\chapter{Equazioni di primo grado fratte e letterali} \label{cap:AA-016} \citazioneinizio{L'algebra è generosa: spesso dà più di quanto le si chieda.}{Jean-Baptiste le Rond d'Alembert} \section*{Perché questo capitolo}\label{sec:aa-016-01-perche-questo-capitolo} Nel capitolo precedente abbiamo imparato a risolvere equazioni di primo grado intere: l'incognita $x$ compariva solo in espressioni polinomiali e i due principi di equivalenza ci permettevano di isolarla. Ora facciamo due passi avanti, uno per ciascuna direzione. \begin{itemize} \item Le \textbf{equazioni fratte} contengono l'incognita anche al denominatore di qualche frazione. Una frazione perde di significato quando il suo denominatore si annulla: dovremo dunque \emph{escludere a priori} i valori di $x$ che renderebbero nullo un denominatore. È la prima volta che incontriamo l'idea, fondamentale, di \emph{condizione di esistenza} (C.E.). \item Le \textbf{equazioni letterali} (o \emph{parametriche}) contengono, oltre all'incognita $x$, una o più lettere — i \emph{parametri} — il cui valore non è fissato. Risolverle significa rispondere alla domanda: «come cambia la soluzione al variare del parametro?». La risposta non è un numero, ma una \emph{discussione}. \end{itemize} L'abitudine a \emph{discutere tutti i casi possibili}, anziché ragionare su un singolo esempio numerico, è uno dei tratti distintivi del pensiero matematico maturo: vale la pena costruirla con cura fin dall'inizio. % ===================================================================== \section{Equazioni fratte: condizioni di esistenza} \label{sec:AA-016-01-equazioni-fratte-condizioni} % ===================================================================== \subsection{Che cos'è un'equazione fratta} \label{sub:AA-016-01-cose-equazione-fratta} \begin{definizione} Un'equazione si dice \emph{fratta} (o \emph{frazionaria}) se l'incognita compare almeno una volta al denominatore di una frazione. \end{definizione} Sono equazioni fratte, ad esempio, \[ \frac{x+1}{x-2} = 3, \qquad \frac{2}{x} - \frac{x}{x+1} = 1, \qquad \frac{x-1}{x^{2}-4} = \frac{1}{x+2}. \] \emph{Non} è invece fratta — pur contenendo frazioni — l'equazione \[ \frac{x+1}{3} \,-\, \frac{x}{2} \,=\, 5, \] perché i denominatori sono numeri: si tratta di un'equazione intera con coefficienti razionali, già nel raggio del capitolo precedente. \subsection{Quando una frazione perde di significato} \label{sub:AA-016-01-quando-perde-significato} Una frazione $\dfrac{A}{B}$ ha senso solo se $B \neq 0$: la divisione per zero non è definita. Quindi, prima ancora di iniziare a risolvere un'equazione fratta, dobbiamo individuare quali valori dell'incognita renderebbero nullo qualche denominatore: tali valori vanno \emph{esclusi dal dominio} dell'incognita. \begin{definizione} Si chiamano \emph{condizioni di esistenza} (C.E.) di un'equazione fratta le disequazioni che impongono a ciascun denominatore contenente l'incognita di essere diverso da zero. \end{definizione} \begin{esempio} Determinare le C.E. delle seguenti equazioni. \begin{enumerate} \item $\dfrac{x+1}{x-2} = 3$ \quad $\Longrightarrow$ \quad C.E.: $x - 2 \neq 0$, cioè $x \neq 2$. \item $\dfrac{2}{x} - \dfrac{x}{x+1} = 1$ \quad $\Longrightarrow$ \quad C.E.: $x \neq 0$ \emph{e} $x + 1 \neq 0$, cioè $x \neq 0$ e $x \neq -1$. \item $\dfrac{x-1}{x^{2}-4} = \dfrac{1}{x+2}$.\\ Scomponiamo $x^{2}-4 = (x-2)(x+2)$. I denominatori si annullano per $x = 2$, $x = -2$.\\ C.E.: $x \neq 2$ e $x \neq -2$. \end{enumerate} \end{esempio} \begin{nota}[Osservazione] Le condizioni di esistenza si determinano \textbf{prima} di iniziare a risolvere l'equazione, e si tengono presenti fino alla fine: ogni soluzione che troveremo dovrà essere confrontata con le C.E. e, se le viola, andrà scartata. \end{nota} % ===================================================================== \section{Risoluzione di equazioni fratte} \label{sec:AA-016-02-risoluzione-fratte} % ===================================================================== \subsection{Il procedimento standard} \label{sub:AA-016-02-procedimento} Sia data un'equazione fratta. Per risolverla si segue questo schema: \begin{enumerate} \item \textbf{Scomporre} ogni denominatore in fattori (quando possibile). \item Determinare le \textbf{condizioni di esistenza}. \item Calcolare il \textbf{mcm} dei denominatori e ridurre entrambi i membri allo stesso denominatore. \item Sotto le C.E. il mcm è diverso da zero: si possono allora \textbf{cancellare i denominatori} e ottenere un'equazione \emph{intera} equivalente. \item Risolvere l'equazione intera. \item \textbf{Verificare} che le soluzioni trovate rispettino le C.E.: quelle che le violano sono \emph{non accettabili} e vanno scartate. \end{enumerate} Il procedimento è sintetizzato nel diagramma di flusso di figura~\ref{fig:AA-016-flusso-fratte}. \begin{figure}[h] \centering \begin{tikzpicture}[ node distance=10mm and 5mm, >=stealth, every node/.style={font=\small}, blocco/.style={ rectangle, rounded corners, draw=BLU, very thick, fill=BLU!10, align=center, minimum width=58mm, minimum height=8mm, inner sep=2mm }, decisione/.style={ diamond, draw=ARANCIO, very thick, fill=ARANCIO!15, align=center, aspect=2, inner sep=1mm }, finale/.style={ rectangle, rounded corners, draw=VERDE, very thick, fill=VERDE!15, align=center, minimum width=42mm, minimum height=8mm }, scarto/.style={ rectangle, rounded corners, draw=ROSSO, very thick, fill=ROSSO!15, align=center, minimum width=42mm, minimum height=8mm }, freccia/.style={->, thick, BLU!70!black} ] % blocchi principali \node[blocco] (start) {Equazione fratta}; \node[blocco, below=of start] (ce) {Determinare le C.E.\\(denominatori $\neq 0$)}; \node[blocco, below=of ce] (mcm) {Calcolare il mcm\\dei denominatori}; \node[blocco, below=of mcm] (int) {Ottenere l'equazione intera\\equivalente sotto le C.E.}; \node[blocco, below=of int] (ris) {Risolvere: si trova $x = x_{0}$}; \node[decisione, below=of ris] (ver) {$x_{0}$ rispetta\\le C.E.?}; % esiti \node[finale, below left=10mm and -10mm of ver] (acc) {Soluzione accettabile}; \node[scarto, below right=10mm and -10mm of ver] (no) {Soluzione non accettabile}; % frecce \draw[freccia] (start) -- (ce); \draw[freccia] (ce) -- (mcm); \draw[freccia] (mcm) -- (int); \draw[freccia] (int) -- (ris); \draw[freccia] (ris) -- (ver); \draw[freccia] (ver) -- node[left, font=\small\bfseries, text=VERDE!50!black] {sì} (acc); \draw[freccia] (ver) -- node[right, font=\small\bfseries, text=ROSSO!70!black] {no} (no); \end{tikzpicture} \caption{Schema di risoluzione di un'equazione fratta di primo grado.} \label{fig:AA-016-flusso-fratte} \end{figure} \begin{formulabox} \textbf{Idea-chiave.} \quad Sotto le condizioni di esistenza, moltiplicare per il mcm dei denominatori è un'operazione lecita (moltiplico per una quantità non nulla): trasforma l'equazione fratta in un'equazione intera equivalente. \end{formulabox} \subsection{Esempi svolti} \label{sub:AA-016-02-esempi-svolti} \begin{esempio}[soluzione accettabile] Risolvere $\dfrac{x+1}{x-2} = 3$. \smallskip \textbf{C.E.:} $x \neq 2$. \smallskip \textbf{Risoluzione.} Moltiplichiamo entrambi i membri per $(x-2) \neq 0$: \[ x + 1 \;=\; 3\,(x-2) \;\Longleftrightarrow\; x + 1 \;=\; 3x - 6 \;\Longleftrightarrow\; 2x = 7 \;\Longleftrightarrow\; x = \tfrac{7}{2}. \] \smallskip \textbf{Verifica delle C.E.:} $\tfrac{7}{2} \neq 2$. La soluzione è accettabile: $\boxed{x = \tfrac{7}{2}}$. \end{esempio} \begin{esempio}[soluzione \emph{non} accettabile] Risolvere \[ \frac{2}{x-1} \,-\, \frac{1}{x+1} \;=\; \frac{4}{x^{2}-1}. \] \smallskip \textbf{Scomposizione e C.E.} \quad $x^{2}-1 = (x-1)(x+1)$. \quad C.E.: $x \neq 1$ e $x \neq -1$. \smallskip \textbf{mcm dei denominatori:} $(x-1)(x+1)$. Riduciamo entrambi i membri: \[ \frac{2(x+1) - (x-1)}{(x-1)(x+1)} \;=\; \frac{4}{(x-1)(x+1)}. \] Sotto le C.E. il denominatore è non nullo, quindi possiamo cancellarlo: \[ 2(x+1) - (x-1) \;=\; 4 \;\Longleftrightarrow\; 2x + 2 - x + 1 \;=\; 4 \;\Longleftrightarrow\; x + 3 \;=\; 4 \;\Longleftrightarrow\; x = 1. \] \smallskip \textbf{Verifica delle C.E.:} $x = 1$ \emph{viola} la condizione $x \neq 1$. La soluzione \textbf{non è accettabile}. \smallskip \textbf{Conclusione:} l'equazione è \emph{impossibile}: $S = \varnothing$. \end{esempio} \begin{nota}[Osservazione] L'esempio precedente mostra una situazione tipica: la manipolazione algebrica produce un valore di $x$ che però \emph{annulla un denominatore} dell'equazione di partenza. È esattamente il caso che le C.E. servono a intercettare. Senza la verifica finale, avremmo rischiato di accettare come soluzione un valore privo di senso. \end{nota} \begin{esempio}[con due frazioni e un termine intero] Risolvere \[ \frac{x}{x+2} \,+\, \frac{1}{x} \;=\; 1. \] \smallskip \textbf{C.E.:} $x \neq 0$ e $x \neq -2$. \smallskip \textbf{mcm:} $x\,(x+2)$. \[ \frac{x \cdot x \,+\, (x+2)}{x\,(x+2)} \;=\; \frac{x\,(x+2)}{x\,(x+2)} \] da cui, cancellando il denominatore (lecito sotto le C.E.), \[ x^{2} + x + 2 \;=\; x^{2} + 2x \;\Longleftrightarrow\; 2 \;=\; x. \] \smallskip \textbf{Verifica:} $x = 2$ rispetta entrambe le C.E. \quad $\boxed{x = 2}$. \end{esempio} % ===================================================================== \section{Equazioni letterali: discussione del parametro} \label{sec:AA-016-03-equazioni-letterali} % ===================================================================== \subsection{Che cos'è un'equazione letterale} \label{sub:AA-016-03-cose-equazione-letterale} \begin{definizione} Un'equazione si dice \emph{letterale} (o \emph{parametrica}) se contiene, oltre all'incognita $x$, una o più altre lettere — dette \emph{parametri} — il cui valore non è fissato. \end{definizione} Per convenzione, in questo capitolo l'incognita è sempre $x$, mentre useremo lettere come $k, a, m$ per indicare i parametri. \begin{esempio} Sono equazioni letterali, con parametro $k$: \[ k\,x + 2 = x - k, \qquad (k-1)\,x = k^{2} - 1, \qquad \frac{x}{k} + 1 = \frac{x-2}{k+1}. \] \end{esempio} Risolvere un'equazione letterale non significa trovare un singolo valore numerico di $x$: significa stabilire, \emph{per ogni possibile valore del parametro}, se l'equazione è determinata, indeterminata o impossibile, e nel primo caso esprimere la soluzione in funzione del parametro stesso. \subsection{La forma canonica A x = B} \label{sub:AA-016-03-forma-canonica} Ogni equazione letterale di primo grado in $x$ può essere ricondotta, con i soliti passaggi (sviluppo dei prodotti, trasporto di termini, riduzione), alla forma \[ A\,x \;=\; B, \] dove $A$ e $B$ sono espressioni che dipendono \emph{solo dal parametro}. A questo punto sembrerebbe naturale dividere per $A$ e scrivere $x = B/A$. Ma attenzione: \textbf{non sappiamo se $A$ è diverso da zero}. La risposta dipende dal parametro. Dobbiamo dunque distinguere i casi. \begin{formulabox} \textbf{Discussione di $\,A\,x = B\,$.} \[ \begin{cases} A \neq 0 & \Longrightarrow \quad x = \dfrac{B}{A} \quad \text{(equazione \emph{determinata})}\\[1ex] A = 0 \;\text{e}\; B = 0 & \Longrightarrow \quad \text{ogni $x$ è soluzione (equazione \emph{indeterminata})}\\[1ex] A = 0 \;\text{e}\; B \neq 0 & \Longrightarrow \quad \text{nessuna soluzione (equazione \emph{impossibile})} \end{cases} \] \end{formulabox} L'albero decisionale di figura~\ref{fig:AA-016-albero-discussione} riassume graficamente i tre casi. \begin{figure}[h] \centering \begin{tikzpicture}[ >=stealth, every node/.style={font=\small}, radice/.style={ rectangle, rounded corners, draw=BLU, very thick, fill=BLU!10, align=center, minimum width=30mm, minimum height=8mm }, domanda/.style={ rectangle, rounded corners, draw=ARANCIO, very thick, fill=ARANCIO!15, align=center, minimum width=28mm, minimum height=8mm }, determinata/.style={ rectangle, rounded corners, draw=VERDE, very thick, fill=VERDE!15, align=center, minimum width=36mm, minimum height=10mm }, indeterminata/.style={ rectangle, rounded corners, draw=VIOLA, very thick, fill=VIOLA!15, align=center, minimum width=36mm, minimum height=10mm }, impossibile/.style={ rectangle, rounded corners, draw=ROSSO, very thick, fill=ROSSO!15, align=center, minimum width=36mm, minimum height=10mm }, ramo/.style={->, thick, BLU!70!black}, etichetta/.style={font=\small\bfseries, midway} ] % radice \node[radice] (root) {$A\,x = B$}; % primo bivio: A = 0 ? \node[domanda, below=12mm of root] (Aq) {È $A = 0$?}; \draw[ramo] (root) -- (Aq); % ramo "no" (A != 0): determinata \node[determinata, below left=14mm and 14mm of Aq] (det) {Determinata\\$x = \dfrac{B}{A}$}; \draw[ramo] (Aq) -- node[etichetta, above left, text=VERDE!50!black] {NO} (det); % ramo "sì" (A = 0): seconda domanda su B \node[domanda, below right=14mm and 14mm of Aq] (Bq) {È $B = 0$?}; \draw[ramo] (Aq) -- node[etichetta, above right, text=ROSSO!70!black] {SÌ} (Bq); % B = 0 -> indeterminata \node[indeterminata, below left=14mm and -10mm of Bq] (ind) {Indeterminata\\($\forall x \in \mathbb{R}$)}; \draw[ramo] (Bq) -- node[etichetta, above left, text=VIOLA!50!black] {SÌ} (ind); % B != 0 -> impossibile \node[impossibile, below right=14mm and -10mm of Bq] (imp) {Impossibile\\($S = \varnothing$)}; \draw[ramo] (Bq) -- node[etichetta, above right, text=ROSSO!70!black] {NO} (imp); \end{tikzpicture} \caption{Albero decisionale per la discussione di un'equazione letterale ridotta in forma $A\,x = B$.} \label{fig:AA-016-albero-discussione} \end{figure} \subsection{Un primo esempio guidato} \label{sub:AA-016-03-esempio-guidato} \begin{esempio} Discutere e risolvere, al variare del parametro $k$, l'equazione \[ k\,x + 2 \;=\; x - k. \] \textbf{Riduzione alla forma canonica.} Trasportiamo i termini in $x$ a sinistra e i termini noti a destra: \[ k\,x - x \;=\; -\,k - 2 \;\Longleftrightarrow\; (k - 1)\,x \;=\; -(k+2). \] Quindi $A = k-1$, $B = -(k+2)$. \smallskip \textbf{Discussione.} \smallskip \noindent\textit{Caso 1:} $A \neq 0$, cioè $k \neq 1$. L'equazione è determinata e \[ x \;=\; \frac{-(k+2)}{k-1} \;=\; \frac{k+2}{1-k}. \] \noindent\textit{Caso 2:} $A = 0$, cioè $k = 1$. Sostituendo, $B = -(1+2) = -3 \neq 0$. L'equazione diventa $0 \cdot x = -3$, che non ammette soluzione: \emph{impossibile}. \smallskip \textbf{Riepilogo.} \[ \begin{cases} k \neq 1 : & x = \dfrac{k+2}{1-k} \quad \text{(determinata)}\\[1.2ex] k = 1 : & \text{impossibile} \end{cases} \] \end{esempio} \begin{esempio}[con caso indeterminato] Discutere \[ (k-2)\,x \;=\; k^{2} - 4. \] \textbf{Discussione.} \smallskip \noindent\textit{Caso 1:} $k - 2 \neq 0$, cioè $k \neq 2$. Allora \[ x \;=\; \frac{k^{2}-4}{k-2} \;=\; \frac{(k-2)(k+2)}{k-2} \;=\; k+2. \] \noindent\textit{Caso 2:} $k - 2 = 0$, cioè $k = 2$. Allora $B = k^{2} - 4 = 0$. L'equazione diventa $0 \cdot x = 0$, soddisfatta da \emph{qualunque} $x \in \mathbb{R}$: \emph{indeterminata}. \smallskip \textbf{Riepilogo.} \[ \begin{cases} k \neq 2 : & x = k+2 \quad \text{(determinata)}\\[1ex] k = 2 : & \text{indeterminata} \end{cases} \] \end{esempio} \begin{nota}[Osservazione] Nei due esempi precedenti il valore $k_{0}$ che annulla il coefficiente $A$ è cruciale: si tratta del valore \emph{critico} del parametro. La discussione consiste essenzialmente nel separare il caso generico ($k \neq k_{0}$) dal caso critico ($k = k_{0}$), e in quest'ultimo guardare il valore di $B$ per decidere fra impossibile e indeterminata. \end{nota} % ===================================================================== \section{Casi particolari nell'equazione parametrica} \label{sec:AA-016-04-casi-particolari} % ===================================================================== Le situazioni più ricche — e più interessanti — nascono quando il parametro entra in gioco in più punti dell'equazione: ai denominatori, in coefficienti che si annullano per più valori, oppure simultaneamente all'incognita e al parametro al denominatore. In questi casi le \emph{condizioni di esistenza riguardano sia $x$ sia il parametro}, e la verifica finale può scartare ulteriori valori del parametro. \subsection{Parametro al denominatore} \label{sub:AA-016-04-parametro-denominatore} Quando il parametro compare al denominatore, oltre alle C.E. sull'incognita dobbiamo imporre che il denominatore non si annulli \emph{come funzione del parametro}. \begin{esempio} Discutere \[ \frac{x}{k} + 1 \;=\; \frac{x - 2}{k+1}. \] \textbf{C.E.:} $k \neq 0$ \emph{e} $k+1 \neq 0$, cioè $k \neq 0$ e $k \neq -1$. (Per questi valori l'equazione perde di senso.) \smallskip \textbf{mcm dei denominatori:} $k\,(k+1)$. Riducendo allo stesso denominatore: \[ \frac{x\,(k+1) + k\,(k+1)}{k\,(k+1)} \;=\; \frac{k\,(x-2)}{k\,(k+1)}. \] Sotto le C.E. il denominatore non è nullo, quindi \[ x\,(k+1) + k\,(k+1) \;=\; k\,(x-2). \] Sviluppando e raccogliendo $x$: \[ k\,x + x + k^{2} + k \;=\; k\,x - 2k \;\Longleftrightarrow\; x \;=\; -k^{2} - 3k \;=\; -k\,(k+3). \] \smallskip \textbf{Discussione.} Per ogni $k \neq 0, -1$ l'equazione è determinata e $x = -k(k+3)$. Per $k = 0$ o $k = -1$ l'equazione \emph{non ha senso}: vanno semplicemente esclusi dal discorso. \end{esempio} \begin{nota}[Osservazione] Quando il parametro è al denominatore, i valori «cattivi» del parametro — quelli che lo annullano — non si dichiarano «impossibili»: per essi l'equazione \emph{nemmeno esiste}. È una distinzione sottile ma importante, da rendere esplicita nella discussione. \end{nota} \subsection{Equazioni letterali fratte parametro e incognita al denominatore} \label{sub:AA-016-04-letterali-fratte} È il caso più completo: dobbiamo combinare quanto imparato per le fratte (C.E.\ sull'incognita) con la discussione del parametro. Il procedimento generale è: \begin{enumerate} \item determinare le \textbf{C.E.\ sull'incognita} $x$ (in funzione del parametro); \item determinare gli eventuali \textbf{valori esclusi del parametro}; \item ridurre allo stesso denominatore e cancellarlo (lecito sotto le C.E.); \item ridurre alla forma canonica $A\,x = B$; \item discutere $A$ e $B$ come parametrica; \item per ogni soluzione trovata, \textbf{verificare che rispetti le C.E.\ sull'incognita}: i valori del parametro per cui la soluzione cadrebbe nel dominio escluso producono un'equazione \emph{impossibile}. \end{enumerate} \begin{esempio} Discutere e risolvere \[ \frac{x + a}{x - 1} \;=\; \frac{2}{a}. \] \textbf{C.E.\ sull'incognita:} $x \neq 1$.\\ \textbf{Valori esclusi del parametro:} $a \neq 0$. \smallskip \textbf{Cancellazione dei denominatori.} Sotto le C.E., $a\,(x-1) \neq 0$, dunque possiamo moltiplicare «in croce»: \[ a\,(x + a) \;=\; 2\,(x - 1) \;\Longleftrightarrow\; a\,x + a^{2} \;=\; 2x - 2 \;\Longleftrightarrow\; (a - 2)\,x \;=\; -\,(a^{2} + 2). \] Quindi $A = a-2$, $B = -(a^{2}+2)$. \smallskip \textbf{Discussione.} \smallskip \noindent\textit{Caso 1:} $a-2 \neq 0$, cioè $a \neq 2$ (e già $a \neq 0$). L'equazione è determinata: \[ x \;=\; \frac{-(a^{2}+2)}{a-2} \;=\; \frac{a^{2}+2}{2-a}. \] \noindent\textit{Caso 2:} $a = 2$. Allora $B = -(4+2) = -6 \neq 0$: equazione \emph{impossibile}. \smallskip \textbf{Verifica delle C.E.\ sull'incognita.} Imponiamo $x \neq 1$ alla soluzione del Caso 1: \[ \frac{a^{2}+2}{2-a} \;\neq\; 1 \;\Longleftrightarrow\; a^{2}+2 \;\neq\; 2 - a \;\Longleftrightarrow\; a^{2} + a \;\neq\; 0 \;\Longleftrightarrow\; a\,(a+1) \;\neq\; 0, \] cioè $a \neq 0$ \emph{e} $a \neq -1$. Il valore $a = 0$ era già escluso; il nuovo valore $a = -1$ produce $x = 1$, che \emph{viola la C.E.\ sull'incognita}: per $a = -1$ l'equazione è dunque \emph{impossibile}. \smallskip \textbf{Riepilogo finale.} \[ \begin{cases} a = 0 : & \text{equazione priva di senso}\\[0.4ex] a = 2 : & \text{impossibile}\\[0.4ex] a = -1 : & \text{impossibile (la soluzione formale viola la C.E.)}\\[0.4ex] a \neq 0,\ 2,\ -1 : & x = \dfrac{a^{2}+2}{2-a}\quad \text{(determinata)} \end{cases} \] \end{esempio} \begin{nota}[Osservazione] Il valore $a = -1$ è particolarmente istruttivo: dal solo bilancio $A,\,B$ avremmo concluso «equazione determinata», e solo la verifica delle C.E.\ sull'incognita rivela che la soluzione formale non è accettabile. È la stessa logica già incontrata nelle equazioni fratte numeriche: la discussione algebrica non basta, il dominio va sempre rispettato. \end{nota} % ===================================================================== \section*{Esercizi proposti} \label{sec:AA-016-esercizi} % ===================================================================== \begin{eserciziobox} \begin{enumerate} \item Determinare le condizioni di esistenza e risolvere: \[ \text{(a)}\ \frac{x-3}{x+4} = 2; \qquad \text{(b)}\ \frac{2}{x-1} + \frac{3}{x+2} = 0; \qquad \text{(c)}\ \frac{x}{x-2} - \frac{4}{x^{2}-4} = \frac{1}{x+2}. \] \item Stabilire se le seguenti soluzioni sono accettabili e concludere: \[ \text{(a)}\ \frac{x+1}{x-3} = \frac{4}{x-3}; \qquad \text{(b)}\ \frac{1}{x} + \frac{1}{x-1} = \frac{2x-1}{x(x-1)}. \] \item Discutere, al variare del parametro $k$, l'equazione $(k+3)\,x = k^{2}-9$. \item Discutere, al variare del parametro $m$, l'equazione $m^{2}\,x - 1 = m\,x + m$. \item Discutere, al variare del parametro $h$, l'equazione $h\,(x-1) = x + h^{2}$. \item Discutere, al variare del parametro $k$, l'equazione \[ \frac{x-1}{k} = \frac{x+1}{k-2}. \] \item Discutere e risolvere, al variare del parametro $a$, \[ \frac{x}{x - a} = \frac{a+1}{a}. \] \item Determinare per quali valori del parametro $k$ l'equazione $(k^{2}-1)\,x = k - 1$ è (a) determinata, (b) indeterminata, (c) impossibile. \item Per quali valori del parametro $a$ l'equazione $(a-1)\,x + 2 = a\,x - 3$ ammette come soluzione $x = 5$? \item \textit{(Sintesi)} Discutere, al variare del parametro $k$, \[ \frac{2}{x+k} \;=\; \frac{1}{x-1}. \] Indicare esplicitamente i valori del parametro per cui l'equazione è priva di senso, impossibile, determinata, e in quest'ultimo caso scrivere la soluzione. \end{enumerate} \end{eserciziobox} % ===================================================================== \begin{riepilogo} \textbf{Equazioni fratte.} Un'equazione è \emph{fratta} se l'incognita compare almeno una volta al denominatore. Prima di risolverla si determinano le \emph{condizioni di esistenza} (C.E.), imponendo a ciascun denominatore di essere diverso da zero. Si riduce poi tutto allo stesso denominatore, lo si cancella (lecito sotto le C.E.) e si risolve l'equazione intera ottenuta. Ogni soluzione trovata va confrontata con le C.E.: se le viola, è \emph{non accettabile}. \medskip \textbf{Equazioni letterali.} Un'equazione è \emph{letterale} se contiene, oltre all'incognita, uno o più \emph{parametri}. Riducendola alla forma canonica \[ A\,x = B, \] con $A, B$ funzioni del parametro, la discussione dà tre casi: \[ \begin{cases} A \neq 0 & \Longrightarrow\quad x = B/A \quad \text{(determinata)}\\ A = 0,\ B = 0 & \Longrightarrow\quad \text{indeterminata}\\ A = 0,\ B \neq 0 & \Longrightarrow\quad \text{impossibile} \end{cases} \] \medskip \textbf{Casi particolari.} \begin{itemize} \item Se il parametro compare al denominatore, i suoi valori che lo annullano vanno esclusi: per essi l'equazione \emph{non ha senso}. \item Nelle equazioni letterali fratte, alle C.E.\ sull'incognita si aggiungono i valori esclusi del parametro. La soluzione formale va sempre verificata contro le C.E.\ sull'incognita: i valori del parametro per cui la soluzione cadrebbe nel dominio escluso producono \emph{impossibilità}. \end{itemize} \medskip \textbf{Tre tipi di «niente soluzione» da non confondere}: equazione \emph{priva di senso} (parametro fuori dominio), equazione \emph{impossibile} ($S = \varnothing$), soluzione \emph{non accettabile} (esiste ma viola le C.E.). \end{riepilogo}