“
In \(\mathbb{C} \) ogni numero ha esattamente \(n\) radici \(n\)-esime. È una proprietà che la matematica dei reali non possiede: in \(\mathbb{R} \)
il numero \(-1\) non ha radice quadrata, ma in \(\mathbb{C} \) ha due radici (\(\pm i\)), e in generale \(n\) radici \(n\)-esime equispaziate su una
circonferenza. È un altro modo di vedere il teorema fondamentale dell’algebra: l’estensione ai complessi
“riempie” tutto, senza più buchi.”
— Abraham de Moivre, Miscellanea analytica de seriebus et quadraturis (1730) — prima esplicita formulazione della formula per le potenze di numeri complessi
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Nel capitolo precedente (120) abbiamo introdotto la forma trigonometrica \(z = \rho (\cos \theta + i\operatorname{sen} \theta )\) e quella esponenziale \(z = \rho e^{i\theta }\). Lì abbiamo già visto che le potenze si calcolano facilmente: \(z^n = \rho ^n e^{in\theta }\).
In questo capitolo formalizziamo questa proprietà — la formula di De Moivre — e affrontiamo il problema inverso: dato un numero complesso \(w\), trovare i numeri \(z\) tali che \(z^n = w\), cioè le radici \(n\)-esime di \(w\).
A differenza dei numeri reali (dove \(\sqrt [n]{x}\) esiste unica per \(n\) dispari, due per \(n\) pari su numeri positivi, nessuna per negativi se \(n\) pari), in \(\mathbb{C} \) vale il seguente fatto sorprendente:
Risultato fondamentale: ogni numero complesso \(w \ne 0\) ha esattamente \(n\) radici \(n\)-esime distinte, disposte come vertici di un poligono regolare di \(n\) lati inscritto in una circonferenza di centro l’origine e raggio \(\sqrt [n]{|w|}\).
Prodotto e quoziente in forma trigonometrica: dati \(z_1 = \rho _1(\cos \theta _1 + i\operatorname{sen} \theta _1)\) e \(z_2 = \rho _2(\cos \theta _2 + i\operatorname{sen} \theta _2)\),
Dimostrazione (prodotto). Espandiamo:
Riconoscendo le formule di addizione (cap. 99):
In forma esponenziale: \(z_1 z_2 = \rho _1 \rho _2 \, e^{i(\theta _1 + \theta _2)}\). La proprietà discende immediatamente da \(e^a \cdot e^b = e^{a+b}\).
Moltiplicare un numero complesso per \(z = \rho e^{i\theta }\) corrisponde a:
In particolare, moltiplicare per un numero complesso di modulo \(1\) (cioè un punto sulla circonferenza unitaria) è una rotazione pura, senza dilatazione.
Definizione 121.1 — Formula di De Moivre
Dimostrazione (per induzione su \(n\)).
Base \(n = 1\): \(z^1 = \rho ^1 e^{i \cdot 1 \cdot \theta } = z\). \(\checkmark\)
Passo induttivo. Supponiamo vera per \(n\). Allora
usando la regola del prodotto. \(\checkmark\)
Per \(n = 0\): \(z^0 = 1 = \rho ^0 e^{i \cdot 0 \cdot \theta }\). \(\checkmark\)
Per \(n < 0\): \(z^{-n} = 1/z^n = 1/(\rho ^n e^{in\theta }) = \rho ^{-n} e^{-in\theta }\). \(\checkmark\)
Quindi la formula vale per ogni \(n \in \mathbb{Z} \).
Per calcolare \(z^n\) con \(z = a + ib\) algebrica, la procedura è:
Sviluppando \((\cos \theta + i\operatorname{sen} \theta )^n\) col binomio di Newton e identificando parte reale e parte immaginaria con \(\cos (n\theta )\) e \(\operatorname{sen} (n\theta )\), si ottengono le formule multiple.
Esempio 121.1 — Formula di \(\cos 2\theta \) e \(\operatorname{sen} 2\theta \) da De Moivre
Per \(n = 2\): \((\cos \theta + i\operatorname{sen} \theta )^2 = \cos 2\theta + i\operatorname{sen} 2\theta \).
Espandendo il primo membro: \(\cos ^2\theta - \operatorname{sen} ^2\theta + 2 i \operatorname{sen} \theta \cos \theta \).
Identificando parti reali e immaginarie:
Le formule di duplicazione (cap. 100) ricavate in un’unica riga con De Moivre.
Esempio 121.2 — Formula di \(\cos 3\theta \) da De Moivre
Per \(n = 3\): \((\cos \theta + i\operatorname{sen} \theta )^3 = \cos 3\theta + i \operatorname{sen} 3\theta \).
Espandendo (binomio di Newton):
Parte reale: \(\cos 3\theta = \cos ^3\theta - 3\cos \theta \operatorname{sen} ^2\theta = 4\cos ^3\theta - 3\cos \theta \) (usando \(\operatorname{sen} ^2 = 1 - \cos ^2\)).
Parte immaginaria: \(\operatorname{sen} 3\theta = 3\cos ^2\theta \operatorname{sen} \theta - \operatorname{sen} ^3\theta = 3\operatorname{sen} \theta - 4\operatorname{sen} ^3\theta \).
Definizione 121.2 — Radice \(n\)-esima di un numero complesso
Formula delle radici \(n\)-esime: sia \(w = R e^{i\varphi }\) (con \(R > 0\)). Le \(n\) radici \(n\)-esime di \(w\) sono:
Derivazione. Cerchiamo \(z = \rho e^{i\theta }\) tale che \(z^n = w\). Da De Moivre, \(z^n = \rho ^n e^{in\theta } = R e^{i\varphi }\).
Uguagliando moduli e argomenti:
Quante soluzioni distinte? Per \(k = 0, 1, \ldots , n-1\) otteniamo \(n\) argomenti distinti modulo \(2\pi \), quindi \(n\) numeri complessi distinti. Per \(k = n\) si ritorna a \(k = 0\) (l’argomento aumenta di \(2\pi \)).
Le \(n\)radici \(n\)-esime di \(w\) sono i vertici di un poligono regolare di \(n\) lati, inscritto nella circonferenza di centro \(0\) e raggio \(\sqrt [n]{R}\). Ogni radice è ottenuta dalla precedente ruotando di \(2\pi /n\) in senso antiorario.
Procedura — Calcolare le radici \(n\)-esime di \(w\)
Definizione 121.3 — Radici \(n\)-esime dell’unità
Applicando la formula generale con \(w = 1 = e^{i \cdot 0}\):
Radici \(n\)-esime dell’unità:
In forma trigonometrica:
Radici dell’unità per piccoli \(n\):
Proprietà notevoli:
Dimostrazione della somma. Le radici dell’unità sono i vertici di un poligono regolare centrato nell’origine; per simmetria, il loro baricentro è \(0\), e \(n\) volte il baricentro è \(0\).
Algebricamente: \(\sum _{k=0}^{n-1} e^{i 2k\pi /n}\) è la somma di una progressione geometrica di ragione \(\omega = e^{i 2\pi /n}\) con \(n\) termini:
(per \(n \ge 2\), denominatore non nullo).
Le radici \(n\)-esime dell’unità sono le radici del polinomio \(z^n - 1 = 0\). Quindi:
I vertici di un poligono regolare di \(n\) lati inscritto nel cerchio unitario sono esattamente le radici \(n\)-esime dell’unità. Per costruire poligoni regolari con riga e compasso, basta saper costruire le coordinate \(\cos (2\pi /n) + i\operatorname{sen} (2\pi /n)\); Gauss dimostrò nel 1796 che ciò è possibile se e solo se \(n\) è un primo di Fermat (o un prodotto di tali primi). Da qui la costruibilità del 17-agono regolare (suo primo grande risultato).
Esempio 121.3 — Potenza con De Moivre
Esempio 121.4 — Radici quadrate di un numero complesso
Trovare le radici quadrate di \(w = -1 + i\sqrt {3}\).
Forma esponenziale: \(w = 2 e^{i 2\pi /3}\) (II quadrante, \(\rho = 2\), \(\theta = 2\pi /3\)).
Modulo delle radici: \(\rho = \sqrt {2}\).
Argomenti: \(\theta _k = (2\pi /3 + 2k\pi )/2\), \(k = 0, 1\):
Radici:
Verifica: \(z_0^2 = 2 \, e^{i 2\pi /3} = w\). \(\checkmark\)
Esempio 121.5 — Radici cubiche dell’unità
Calcolare le tre radici cubiche di \(1\).
Formula: \(z_k = e^{i 2k\pi /3}\) per \(k = 0, 1, 2\):
Verifica: \(z_1^3 = e^{i 2\pi } = 1\). \(\checkmark\)
Somma: \(z_0 + z_1 + z_2 = 1 - 1/2 - 1/2 + i(\sqrt {3}/2 - \sqrt {3}/2) = 0\). \(\checkmark\)
Curiosità: \(z_1\) e \(z_2\) sono spesso indicate con \(\omega \) e \(\omega ^2\) (notazione classica). Soddisfano \(\omega ^2 + \omega + 1 = 0\), dato che \(\omega \ne 1\) ma \(\omega ^3 = 1 \Rightarrow (\omega - 1)(\omega ^2 + \omega + 1) = 0\).
Esempio 121.6 — Radici quarte di \(16\)
Calcolare le quattro radici quarte di \(16\).
Forma esponenziale: \(16 = 16 e^{i \cdot 0}\).
Modulo delle radici: \(\sqrt [4]{16} = 2\).
Argomenti: \(\theta _k = (0 + 2k\pi )/4 = k\pi /2\), \(k = 0, 1, 2, 3\):
Radici: \(2, 2i, -2, -2i\).
Osservazione. Su \(\mathbb{R} \) le radici quarte di \(16\) sono solo due (\(2\) e \(-2\)); le altre due (\(2i\) e \(-2i\)) sono “immaginarie”. In \(\mathbb{C} \) ci sono sempre \(4\).
Esempio 121.7 — Radici sesta di \(-1\)
Calcolare le sei radici seste di \(-1\).
Forma esponenziale: \(-1 = e^{i\pi }\).
Modulo delle radici: \(\sqrt [6]{1} = 1\).
Argomenti: \(\theta _k = (\pi + 2k\pi )/6 = (1 + 2k)\pi /6\), \(k = 0, \ldots , 5\):
Radici: \(e^{i\pi /6}, i, e^{i 5\pi /6}, e^{i 7\pi /6}, -i, e^{i 11\pi /6}\).
In forma algebrica: \(\dfrac {\sqrt {3} \pm i}{2}, \pm i, \dfrac {-\sqrt {3} \pm i}{2}\).
Esempio 121.8 — Equazione complessa
Risolvere \(z^3 = 8i\) in \(\mathbb{C} \).
Forma esponenziale: \(8i = 8 e^{i\pi /2}\).
Modulo delle radici: \(\sqrt [3]{8} = 2\).
Argomenti: \(\theta _k = (\pi /2 + 2k\pi )/3\), \(k = 0, 1, 2\):
Soluzioni:
Esempio 121.9 — Triplicazione del seno via De Moivre
Ricavare \(\operatorname{sen} 3\theta \) in funzione di \(\operatorname{sen} \theta \).
De Moivre: \((\cos \theta + i\operatorname{sen} \theta )^3 = \cos 3\theta + i\operatorname{sen} 3\theta \).
Espansione binomiale:
Parte immaginaria: \(\operatorname{sen} 3\theta = 3\cos ^2\theta \operatorname{sen} \theta - \operatorname{sen} ^3\theta \).
Sostituendo \(\cos ^2\theta = 1 - \operatorname{sen} ^2\theta \):
Formula classica di triplicazione (vedi cap. 100).
Esercizio 121.1
Riepilogo
Formula di De Moivre: per ogni \(n \in \mathbb{Z} \),
Radici \(n\)-esime di \(w = R e^{i\varphi }\): esistono esattamente \(n\) e sono
Proprietà delle radici dell’unità: