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“Le onde non sono nell’acqua: l’acqua resta dov’è. Nell’acqua passa soltanto la forma.”
— Leonardo da Vinci (parafrasi)
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Questa dispensa raccoglie tutta la teoria che occorre per affrontare una raccolta di esercizi sui fenomeni ondulatori: grandezze di un’onda, intensità e attenuazione, polarizzazione, riflessione e rifrazione, lenti sottili, interferenza e diffrazione, onde stazionarie, effetto Doppler e onda d’urto. Alcuni argomenti sono già trattati nel capitolo 4 (ottica geometrica) e nel capitolo 11 (oscillazioni e onde): qui vengono ripetuti di proposito, in forma compatta, perché la dispensa deve bastare da sola.
Ogni paragrafo ha la stessa struttura: le definizioni e le formule, un riquadro con il metodo per i problemi tipici, uno o più esempi svolti con i numeri ricavati per via algebrica, e le domande di teoria più frequenti con la risposta. Le unità di misura compaiono in tutti i passaggi: negli esercizi il controllo delle unità è il modo più rapido per accorgersi di un errore.
Nota — Come usare la dispensa
Prima di ogni blocco di esercizi rileggi il paragrafo corrispondente e il riquadro Metodo. Poi prova gli esercizi proposti in fondo al capitolo: i risultati fra parentesi quadre servono per controllare, non per copiare.
Definizione 27.1 — Onda
Le onde si classificano in due modi indipendenti.
In un periodo l’onda avanza esattamente di una lunghezza d’onda. Da qui la relazione fondamentale, valida per ogni onda:
Unità SI: \([v]={\mathrm{m} / \mathrm{s} }\), \([\lambda ]={\mathrm{m} }\), \([T]={\mathrm{s} }\), \([f]={\mathrm{Hz} }\).
Attenzione! — Chi decide che cosa
La frequenza è decisa dalla sorgente e non cambia quando l’onda passa da un mezzo a un altro. La velocità è decisa dal mezzo. La lunghezza d’onda si adegua: \(\lambda = v/f\). Nel passaggio aria–acqua di un suono o di un raggio di luce, \(f\) resta uguale e cambiano \(v\) e \(\lambda \).
Per i materiali esiste anche un piccolo effetto in più: nel vetro e nell’acqua l’indice \(n\) dipende leggermente dalla frequenza (dispersione). È il motivo per cui un prisma separa i colori e la luce blu viene rifratta un po’ più della rossa (esempio 27.3).
Procedura — Metodo: leggere un’onda da un grafico
Esempio 27.1 — Onda su una corda letta dai grafici
I due grafici di un’onda su una corda hanno ampiezza massima \(28\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\). Nella fotografia, l’onda attraversa l’asse e raggiunge la prima cresta dopo \(1\,{\mathrm{m} }\) (un quarto di oscillazione). Nel grafico temporale di un punto, cinque quarti di oscillazione durano \(6.25\,{\mathrm{s} }\). Determinare ampiezza, lunghezza d’onda, periodo, frequenza e velocità.
Soluzione
Algebra. Un quarto di lunghezza d’onda è \(1\,{\mathrm{m} }\), quindi \(\lambda = 4\cdot 1\,{\mathrm{m} }\). Cinque quarti di periodo valgono \(6.25\,{\mathrm{s} }\), quindi \(T = \tfrac {4}{5}\cdot 6.25\,{\mathrm{s} }\). Poi \(f = 1/T\) e \(v = \lambda f\).
Numeri.
Plausibilità. Un’onda lenta e lunga, come quella che si fa oscillando una corda a mano: coerente.
Esempio 27.2 — Stesso suono in aria e in acqua
Su una nave esplode una bombola; il suono viaggia sia in aria (\(v_a = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)) sia in acqua (\(v_w = 1500\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)). Una seconda nave sente i due suoni separati da \(\Delta t = 2.0\,{\mathrm{s} }\). Quanto distano le navi?
Soluzione
Algebra. La distanza \(d\) è la stessa per i due suoni, i tempi no: \(t_a = d/v_a\) e \(t_w = d/v_w\). Il suono in acqua arriva prima, perciò
Numeri.
Plausibilità. In \(2.6\,{\mathrm{s} }\) il suono in aria percorre circa \(880\,{\mathrm{m} }\), in acqua lo stesso tratto in \(0.6\,{\mathrm{s} }\): la differenza è proprio \(2\,{\mathrm{s} }\).
Esempio 27.3 — Velocità massima su un cavo d’acciaio
Un cavo d’acciaio sopporta al massimo una tensione per unità di sezione \(\sigma = 7\times 10^{8}\,{\mathrm{N} / \mathrm{m} ^{2} }\); la densità dell’acciaio è \(\rho = 7800\,{\mathrm{kg} / \mathrm{m} ^{3} }\). Qual è la massima velocità di un’onda trasversale sul cavo?
Soluzione
Algebra. Per un cavo di sezione \(S\), la tensione è \(F = \sigma S\) e la massa per unità di lunghezza è \(\mu = \rho S\). Quindi
La sezione si semplifica: il risultato vale per qualunque cavo di quel materiale.
Numeri.
Plausibilità. Le unità tornano: \({\mathrm{N} / \mathrm{m} ^{2} }\) diviso \({\mathrm{kg} / \mathrm{m} ^{3} }\) dà \({\mathrm{m} ^{2} / \mathrm{s} ^{2} }\). Un valore vicino alla velocità del suono in aria, molto minore della velocità del suono dentro l’acciaio (onda longitudinale, altro fenomeno).
Esempio 27.4 — Quante oscillazioni in una lastra di vetro
Luce verde di frequenza \(f = 6.0\times 10^{14}\,{\mathrm{Hz} }\) attraversa perpendicolarmente una lastra di vetro (\(n = 1.4\)) spessa \(d = 3.0\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\). Quante oscillazioni compie l’onda dentro la lastra?
Soluzione
Algebra. Nel vetro la lunghezza d’onda è \(\lambda _n = c /(n f)\); il numero di oscillazioni è il numero di lunghezze d’onda contenute nello spessore: \(N = d/\lambda _n = n f d/c \).
Numeri.
Plausibilità. Nel vuoto \(\lambda _0 = 500\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\) (verde, giusto); nel vetro è più corta e le oscillazioni sono di più (\(N\) cresce con \(n\)).
Definizione 27.2 — Intensità
L’intensità è proporzionale al quadrato dell’ampiezza: \(I \propto A^2\). Raddoppiare l’ampiezza quadruplica l’intensità.
Il caso più importante è la sorgente puntiforme isotropa, che emette la potenza \(P\) allo stesso modo in tutte le direzioni. A distanza \(r\) l’energia si è distribuita su una sfera di area \(4\pi r^2\), perciò
Procedura — Metodo: problemi sull’intensità
Esempio 27.5 — Energia sul soffitto
Una lampadina da \(P = 100\,{\mathrm{W} }\) emette in modo isotropo al centro di una stanza cubica di lato \(L = 7\,{\mathrm{m} }\). Quanta energia arriva sul soffitto in \(\Delta t = 10\,{\mathrm{min} }\)? Come cambierebbe in una stanza più grande?
Soluzione
Algebra. La lampadina è al centro del cubo: il soffitto è una delle sei facce e, per simmetria, riceve un sesto della potenza emessa, qualunque sia il lato. Quindi \(E = P\,\Delta t/6\).
Numeri.
Plausibilità. In una stanza più grande l’intensità sul soffitto diminuisce (\(1/r^2\)) ma l’area del soffitto cresce (\(r^2\)): l’energia raccolta non cambia. Il lato \(L\) infatti non compare nel risultato.
Esempio 27.6 — Intensità diretta ed eco
Un altoparlante è percepito da Andrea, a \(r_A = 20\,{\mathrm{m} }\), con intensità \(I_A = 120\,{\mathrm{m} \mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\). (a) Con quale intensità lo sente chi sta a \(30\,{\mathrm{m} }\)? (b) Dietro Andrea c’è un muro a \(40\,{\mathrm{m} }\) dalla sorgente: con quale intensità Andrea sente l’eco?
Soluzione
Algebra. In entrambi i casi la sorgente è la stessa: \(I_2 = I_A\,(r_A/r_2)^2\). Per l’eco il percorso è sorgente–muro–Andrea: \(r_2 = 40\,{\mathrm{m} } + (40\,{\mathrm{m} }-20\,{\mathrm{m} }) = 60\,{\mathrm{m} }\) (si suppone che il muro rifletta tutto).
Numeri.
Plausibilità. Distanza tripla, intensità nove volte minore: l’eco è molto più debole del suono diretto, come nell’esperienza.
Esempio 27.7 — Due altoparlanti
Agli estremi di un corridoio lungo \(L = 100\,{\mathrm{m} }\) ci sono due altoparlanti da \(P = 1000\,{\mathrm{W} }\) ciascuno. Una persona parte dal centro e si sposta di \(d = 10\,{\mathrm{m} }\) verso uno dei due. Quale intensità percepisce?
Soluzione
Algebra. Le due sorgenti sono incoerenti: le intensità si sommano. Le distanze sono \(r_1 = L/2 - d\) e \(r_2 = L/2 + d\):
Numeri. \(r_1 = 40\,{\mathrm{m} }\), \(r_2 = 60\,{\mathrm{m} }\):
Plausibilità. Al centro (\(r_1 = r_2 = 50\,{\mathrm{m} }\)) sarebbe \(2\cdot 1000\,{\mathrm{W} }/(4\pi \cdot 2500\,{\mathrm{m} ^{2} }) = 64\,{\mathrm{m} \mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\): avvicinandosi a un altoparlante l’intensità cresce un po’, perché il guadagno su quello vicino supera la perdita su quello lontano.
Esempio 27.8 — Sorgente in avvicinamento
Un’ambulanza, a \(r_1 = 200\,{\mathrm{m} }\) da una persona, le si avvicina a \(v = 15\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\). L’intensità percepita è \(I_1 = 0.50\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\). Quale sarà dopo \(\Delta t = 4.0\,{\mathrm{s} }\)?
Soluzione
Algebra. Nuova distanza \(r_2 = r_1 - v\,\Delta t\), poi \(I_2 = I_1 (r_1/r_2)^2\).
Numeri. \(r_2 = 200\,{\mathrm{m} } - 15\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\cdot 4.0\,{\mathrm{s} } = 140\,{\mathrm{m} }\);
Plausibilità. La distanza è scesa al \(70\%\), l’intensità è salita di un fattore \(1/0.7^2 \approx 2\). Coerente.
L’orecchio percepisce intensità che vanno da \(I_0 = 1\times 10^{-12}\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\) (soglia di udibilità) a circa \(1\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\) (soglia del dolore): dodici ordini di grandezza. Per questo si usa una scala logaritmica.
Definizione 27.3 — Livello di intensità sonora
Regole pratiche: moltiplicare l’intensità per \(10\) aggiunge \(10\,{\mathrm{dB} }\); raddoppiarla aggiunge circa \(3\,{\mathrm{dB} }\); \(n\) sorgenti uguali danno \(\beta _n = \beta _1 + 10\log _{10} n\).
Esempio 27.9 — Dieci amplificatori
Un amplificatore produce, in un certo punto, un livello di \(10\,{\mathrm{dB} }\). (a) Quale livello danno dieci amplificatori uguali? (b) Quanti ne servono per arrivare a \(20\,{\mathrm{dB} }\)?
Soluzione
Algebra. Le intensità si sommano: \(I_n = n I_1\), quindi \(\beta _n = 10\log _{10}(nI_1/I_0) = \beta _1 + 10\log _{10} n\).
Numeri. (a) \(\beta _{10} = 10\,{\mathrm{dB} } + 10\log _{10}10 = 20\,{\mathrm{dB} }\). (b) Serve \(10\log _{10} n = 10\,{\mathrm{dB} }\), cioè \(n = 10\): le due domande sono la stessa domanda.
Plausibilità. Dieci volte l’intensità, dieci decibel in più. Per i decibel non vale la somma: due amplificatori da \(10\,{\mathrm{dB} }\) non fanno \(20\,{\mathrm{dB} }\) ma \(13\,{\mathrm{dB} }\).
Quando un’onda attraversa un mezzo che assorbe (acqua torbida, vetro, fibra ottica, aria per gli ultrasuoni), a ogni tratto percorso perde la stessa frazione di intensità. Il risultato è una legge esponenziale.
Unità SI: \([\alpha ]={/ \mathrm{m} }\) (coefficiente di attenuazione); \(x\) è lo spessore attraversato.
Per ricavare \(\alpha \) o \(x\) si passa al logaritmo: \(\alpha x = \ln (I_0/I)\). Se il problema parla di ampiezza, ricorda che \(I \propto A^2\): l’ampiezza decade come \(e^{-\alpha x/2}\). Per una sorgente isotropa in un mezzo assorbente si combinano i due effetti: \(I(r) = \dfrac {P}{4\pi r^2}\,e^{-\alpha r}\).
Esempio 27.10 — Guida di luce
Un laser percorre una guida di luce lunga \(L = 20\,{\mathrm{m} }\). Quanto può valere al massimo il coefficiente di attenuazione perché l’intensità non cali più del \(20\%\)?
Soluzione
Algebra. Si chiede \(I(L)/I_0 \ge 0.80\), cioè \(e^{-\alpha L} \ge 0.80\), da cui \(\alpha \le -\ln (0.80)/L = \ln (1.25)/L\).
Numeri.
Plausibilità. In \(20\,{\mathrm{m} }\) il prodotto \(\alpha L = 0.22\) è piccolo: perdita piccola, come richiesto.
In un’onda trasversale l’oscillazione avviene in un piano che contiene la direzione di propagazione. Se questo piano è fisso l’onda è polarizzata linearmente; la luce di una lampadina o del Sole è non polarizzata: il piano di oscillazione cambia a caso, rapidissimamente. Un polarizzatore (filtro polaroid) lascia passare solo la componente dell’oscillazione parallela al proprio asse.
Legge 27.1 — Legge di Malus
Se luce polarizzata di intensità \(I_1\) incide su un polarizzatore il cui asse forma l’angolo \(\theta \) con il piano di polarizzazione, l’intensità trasmessa è
Se la luce incidente è non polarizzata, il primo polarizzatore ne trasmette metà, \(I_1 = I_0/2\), e la luce uscente è polarizzata lungo il suo asse.
Esempio 27.11 — Tre polarizzatori
Un fascio non polarizzato di intensità \(I_0 = 10\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\) attraversa tre polarizzatori. (a) Ogni filtro è ruotato di \(30\,{^\circ }\) rispetto al precedente. (b) Il secondo è a \(30\,{^\circ }\) dal primo e il terzo è perpendicolare al primo. Calcolare l’intensità in uscita nei due casi.
Soluzione
Algebra. \(I_1 = I_0/2\); poi \(I_2 = I_1\cos ^2\theta _{12}\) e \(I_3 = I_2\cos ^2\theta _{23}\), dove ogni angolo è misurato rispetto al filtro precedente. Nel caso (b) \(\theta _{23} = 90\,{^\circ }-30\,{^\circ } = 60\,{^\circ }\).
Numeri.
Plausibilità. Nel caso (b), togliendo il secondo filtro l’uscita sarebbe zero (filtri incrociati): un filtro in più fa passare più luce. È il paradosso classico dei tre polarizzatori.
Approfondimento — Rotazione del piano di polarizzazione
Alcune sostanze (soluzioni di zucchero, quarzo) sono otticamente attive: ruotano il piano di polarizzazione della luce che le attraversa senza assorbirla. Per una soluzione di saccarosio vale la legge di Biot, \(\Delta \theta = k\,x\,c\), con \(x\) spessore attraversato, \(c\) concentrazione e \(k\) costante del materiale. Fra due polarizzatori paralleli la soluzione fa quindi uscire \(I = \tfrac {I_0}{2}\cos ^2(\Delta \theta )\): misurando l’intensità si risale alla concentrazione (è il principio del saccarimetro).
Quando un’onda incontra la superficie di separazione fra due mezzi, in generale si divide in due: una parte torna indietro (onda riflessa) e una parte prosegue nel secondo mezzo cambiando direzione (onda rifratta). Vale per il suono, per le onde sull’acqua e per la luce, che qui descriviamo con i raggi, cioè le linee lungo cui l’onda si propaga.
Legge 27.2 — Leggi della riflessione
Il raggio incidente, il raggio riflesso e la normale alla superficie nel punto di incidenza giacciono nello stesso piano, e l’angolo di riflessione è uguale all’angolo di incidenza: \(\hat {r}' = \hat {i}\) (entrambi misurati dalla normale).
Su una superficie liscia (specchio, acqua ferma) i raggi paralleli restano paralleli dopo la riflessione: è la riflessione speculare, che forma immagini. Su una superficie scabra (muro, foglio di carta) ogni punto riflette in una direzione diversa: è la diffusione. Vediamo gli oggetti perché diffondono verso i nostri occhi la luce che ricevono; il punto di un laser su un muro lo vedono tutti nella stanza proprio perché il muro diffonde.
L’eco è il suono riflesso da una parete. Se l’eco torna dopo \(\Delta t\), il suono ha fatto andata e ritorno:
Esempio 27.12 — Eco e sonar
(a) L’eco di un urlo torna dopo \(\Delta t = 0.20\,{\mathrm{s} }\); il suono in aria viaggia a \(v = 344\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\). Quanto dista la parete? (b) Una nave riceve l’eco del sonar dal fondale dopo \(1.2\,{\mathrm{s} }\); in acqua \(v = 1400\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\). Quanto è profondo il fondale?
Soluzione
Algebra. In entrambi i casi \(d = v\,\Delta t/2\).
Numeri. (a) \(d = 344\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\cdot 0.20\,{\mathrm{s} }/2 = 34\,{\mathrm{m} }\). (b) \(d = 1400\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\cdot 1.2\,{\mathrm{s} }/2 = 840\,{\mathrm{m} }\).
Plausibilità. L’errore classico è dimenticare il \(2\): il suono percorre la distanza due volte.
Definizione 27.4 — Indice di rifrazione
Legge 27.3 — Legge di Snell
Il raggio rifratto giace nel piano di incidenza e gli angoli con la normale soddisfano \(n_1\sin \hat {i} = n_2\sin \hat {r}\). Passando a un mezzo più denso (\(n_2 > n_1\)) il raggio si avvicina alla normale; passando a un mezzo meno denso se ne allontana. Un raggio perpendicolare alla superficie (\(\hat {i} = 0\)) non devia.
Il prodotto \(n\sin \theta \) si conserva a ogni superficie. Quindi in una pila di strati paralleli (aria, olio, acqua…) vale \(n_1\sin \theta _1 = n_2\sin \theta _2 = n_3\sin \theta _3 = \dots \): l’angolo in uno strato dipende solo dall’angolo iniziale e dall’indice di quello strato, non dagli strati intermedi.
Se la luce va da un mezzo più denso a uno meno denso (\(n_1 > n_2\)), il raggio rifratto si allontana dalla normale e, aumentando \(\hat {i}\), arriva a radere la superficie (\(\hat {r} = 90\,{^\circ }\)). L’angolo di incidenza per cui succede è l’angolo limite; oltre, la luce viene tutta riflessa.
La riflessione totale non può avvenire passando a un mezzo più denso: in quel caso \(\sin \hat {r} = (n_1/n_2)\sin \hat {i} < 1\) per ogni \(\hat {i}\) e il raggio entra sempre. Applicazioni: fibre ottiche, prismi a riflessione totale nei binocoli, il cerchio di luce visto da un subacqueo.
Lastra a facce parallele di spessore \(d\): il raggio esce parallelo a come è entrato, ma traslato di
Procedura — Metodo: problemi di rifrazione
Esempio 27.13 — Dall’aria all’acqua e angolo limite
(a) Un raggio passa dall’aria (\(n \approx 1.00\)) all’acqua (\(n = 1.33\)) con \(\hat {i} = 45\,{^\circ }\): trovare \(\hat {r}\). (b) Un raggio incide dall’aria sulla paraffina con \(\hat {i} = 30\,{^\circ }\) e viene rifratto a \(\hat {r} = 20\,{^\circ }\): trovare \(n\). (c) Calcolare l’angolo limite per il passaggio acqua–aria.
Soluzione
Algebra. (a) \(\sin \hat {r} = (n_1/n_2)\sin \hat {i}\). (b) \(n = \sin \hat {i}/\sin \hat {r}\). (c) \(\sin \hat {i}_L = n_{\text {aria}}/n_{\text {acqua}}\).
Numeri.
Plausibilità. In (a) il raggio si avvicina alla normale (\(32^\circ < 45^\circ \)). In (b) la paraffina ha un indice da materiale trasparente ordinario. In (c) un subacqueo vede il cielo in un cono di semiapertura \(49\,{^\circ }\), e fuori da quel cono vede il fondo riflesso.
Esempio 27.14 — Quarzo immerso in acqua
Un cristallo di quarzo (\(n_2 = 1.55\)) è immerso in acqua (\(n_1 = 1.33\)). Un raggio incide sulla sua faccia con \(\hat {i} = 39\,{^\circ }\). Trovare (a) l’angolo di rifrazione e di quanto il raggio devia, (b) l’angolo fra raggio riflesso e raggio rifratto. (c) Perché si può essere certi che il raggio entra nel quarzo qualunque sia \(\hat {i}\)?
Soluzione
Algebra. (a) \(\sin \hat {r} = (n_1/n_2)\sin \hat {i}\); deviazione \(\delta = \hat {i} - \hat {r}\). (b) Il riflesso forma \(\hat {i}\) con la normale da un lato, il rifratto forma \(\hat {r}\) con il prolungamento della normale dall’altro: l’angolo fra i due è \(180\,{^\circ } - \hat {i} - \hat {r}\). (c) Da meno denso a più denso \(\sin \hat {r} = (n_1/n_2)\sin \hat {i} \le n_1/n_2 < 1\): esiste sempre un \(\hat {r}\).
Numeri.
Plausibilità. Gli indici sono vicini (\(1.33\) contro \(1.55\)), quindi la deviazione è piccola: quarzo in acqua si vede poco, come un bicchiere di vetro immerso nell’acqua.
Esempio 27.15 — Lastra di vetro: traslazione del raggio
Un laser incide con \(\hat {i} = 30\,{^\circ }\) su una lastra di vetro (\(n = 1.4\)) spessa \(d = 3.0\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\) e immersa in aria. Di quanto esce traslato?
Soluzione
Algebra. \(\sin \hat {r} = \sin \hat {i}/n\); dalla geometria della figura 27.6, il raggio percorre nel vetro il tratto \(d/\cos \hat {r}\) e la traslazione, misurata perpendicolarmente al raggio, è \(\Delta x = \dfrac {d}{\cos \hat {r}}\sin (\hat {i}-\hat {r})\).
Numeri. \(\sin \hat {r} = 0.500/1.4 = 0.357 \Rightarrow \hat {r} = 20.9\,{^\circ }\);
Plausibilità. La traslazione è una frazione dello spessore e si annulla per \(\hat {i} = 0\): coerente.
Esempio 27.16 — Due strati: olio sopra acqua
In un contenitore ci sono \(h_1 = 5.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) di acqua (\(n = 1.33\)) e sopra \(h_2 = 10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) di olio (\(n = 1.47\)). Un laser incide dall’aria sulla superficie dell’olio con \(\hat {i} = 30\,{^\circ }\), lungo l’asse del contenitore. A quale distanza dall’asse colpisce il fondo?
Soluzione
Algebra. Per gli strati paralleli \(n_{\text {olio}}\sin \hat {r}_o = n_{\text {acqua}}\sin \hat {r}_w = \sin \hat {i}\). Lo spostamento totale è \(x = h_2\tan \hat {r}_o + h_1\tan \hat {r}_w\).
Numeri. \(\sin \hat {r}_o = 0.500/1.47 = 0.340 \Rightarrow \hat {r}_o = 19.9\,{^\circ }\); \(\sin \hat {r}_w = 0.500/1.33 = 0.376 \Rightarrow \hat {r}_w = 22.1\,{^\circ }\);
Plausibilità. Senza liquidi il raggio arriverebbe a \(15\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\cdot \tan 30\,{^\circ } = 8.7\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\): i liquidi, avvicinando il raggio alla normale, riducono lo spostamento.
Esempio 27.17 — Dispersione: rosso e blu sul fondo
Luce bianca incide dall’aria con \(\hat {i} = 30\,{^\circ }\) sull’acqua di una vasca profonda \(h = 2.0\,{\mathrm{m} }\). Con \(n_{\text {rosso}} = 1.331\) e \(n_{\text {blu}} = 1.343\), a che distanza cadono i due colori sul fondo?
Soluzione
Algebra. Per ciascun colore \(\sin \hat {r} = \sin \hat {i}/n\) e la posizione sul fondo è \(x = h\tan \hat {r}\). La separazione è \(\Delta x = h(\tan \hat {r}_{\text {rosso}} - \tan \hat {r}_{\text {blu}})\).
Numeri. \(\hat {r}_{\text {rosso}} = \arcsin (0.500/1.331) = 22.07\,{^\circ }\), \(\hat {r}_{\text {blu}} = \arcsin (0.500/1.343) = 21.86\,{^\circ }\);
Plausibilità. Il blu ha indice maggiore, si avvicina di più alla normale e cade più vicino alla verticale. Pochi millimetri su due metri: la dispersione è un effetto piccolo, che diventa visibile solo con cammini lunghi o con un prisma.
Esempio 27.18 — Cerchio di luce in piscina
Una sorgente puntiforme sta sul fondo di una piscina profonda \(h = 2.0\,{\mathrm{m} }\). Qual è l’area della zona illuminata sulla superficie, vista da fuori?
Soluzione
Algebra. Esce dall’acqua solo la luce che arriva in superficie con \(\hat {i} < \hat {i}_L\), con \(\sin \hat {i}_L = 1/n\). Dalla figura 27.5 il cerchio ha raggio \(R = h\tan \hat {i}_L\) e area \(A = \pi R^2\).
Numeri. \(\hat {i}_L = \arcsin (1/1.33) = 48.8\,{^\circ }\), \(R = 2.0\,{\mathrm{m} }\cdot 1.140 = 2.28\,{\mathrm{m} }\),
Plausibilità. Fuori dal cerchio la superficie, vista dal basso, fa da specchio: è il fenomeno che un subacqueo osserva guardando in su.
Esempio 27.19 — Prisma
Un raggio incide perpendicolarmente sulla prima faccia di un prisma di vetro (\(n = 1.5\)) con angolo al vertice \(\alpha = 30\,{^\circ }\). Di quanto viene deviato?
Soluzione
Algebra. All’ingresso non devia. Per la geometria del prisma incontra la seconda faccia con angolo di incidenza \(\alpha \); esce con \(\sin \hat {r} = n\sin \alpha \) e la deviazione è \(\delta = \hat {r} - \alpha \).
Numeri. \(\sin \hat {r} = 1.5\cdot 0.500 = 0.750 \Rightarrow \hat {r} = 48.6\,{^\circ }\), quindi \(\delta \approx 19\,{^\circ }\).
Plausibilità. Se fosse \(n\sin \alpha \ge 1\) (per esempio \(\alpha \ge 41.8\,{^\circ }\) con \(n = 1.5\)) il raggio subirebbe riflessione totale sulla seconda faccia: è il principio dei prismi a \(45\,{^\circ }\) dei binocoli.
Approfondimento — Misurare \(n\) come Tolomeo
Intorno al 150 d.C. Tolomeo misurò coppie di angoli \((\hat {i},\hat {r})\) per il passaggio aria–acqua: \((10^\circ , 8^\circ )\), \((20^\circ , 15.5^\circ )\), \((30^\circ , 22.5^\circ )\), \((40^\circ , 29^\circ )\), \((50^\circ , 35^\circ )\), \((60^\circ , 40.5^\circ )\), \((70^\circ , 45.5^\circ )\), \((80^\circ , 50^\circ )\). Calcolando \(n = \sin \hat {i}/\sin \hat {r}\) per ogni coppia si ottengono valori fra \(1.25\) e \(1.34\); la media è \(1.30\) e la semidispersione \(0.04\), quindi \(n = 1.30 \pm 0.04\), con errore relativo del \(3\%\). Il valore moderno, \(1.33\), cade nell’intervallo. È un buon esempio di come si tratta una misura ripetuta: media come valore, semidispersione massima come incertezza.
Definizione 27.5 — Lente sottile, fuoco, distanza focale
Una lente sottile è un corpo trasparente limitato da due superfici sferiche, di spessore trascurabile rispetto ai raggi di curvatura. Una lente convergente (più spessa al centro) fa convergere in un punto, il fuoco \(F\), i raggi che arrivano paralleli all’asse ottico; una lente divergente (più sottile al centro) li fa divergere come se provenissero da un fuoco virtuale posto dal lato di arrivo. La distanza focale \(f\) è la distanza fuoco–lente: positiva per le convergenti, negativa per le divergenti.
Procedura — Tre raggi notevoli
Dalla punta dell’oggetto si tracciano:
Dove si incontrano i raggi (o i loro prolungamenti) c’è la punta dell’immagine. Se si incontrano i raggi veri l’immagine è reale (si raccoglie su uno schermo); se si incontrano i prolungamenti è virtuale.
Legge 27.4 — Equazione delle lenti sottili
Detta \(p\) la distanza dell’oggetto dalla lente e \(q\) quella dell’immagine, vale \(\dfrac {1}{p} + \dfrac {1}{q} = \dfrac {1}{f}\) e l’ingrandimento è \(G = \dfrac {h'}{h} = -\dfrac {q}{p}\), con la convenzione: \(p > 0\) per oggetto reale; \(q > 0\) immagine reale (dal lato opposto all’oggetto), \(q < 0\) immagine virtuale (dal lato dell’oggetto); \(f > 0\) convergente, \(f < 0\) divergente; \(G > 0\) immagine diritta, \(G < 0\) capovolta; \(|G| > 1\) ingrandita.
Forme esplicite utili: \(q = \dfrac {p f}{p - f}\) e \(p = \dfrac {q f}{q - f}\).
Approfondimento — Da dove viene l’equazione
Nella figura 27.8 il raggio per il centro ottico individua due triangoli simili con vertice nel centro: \(\dfrac {|h'|}{h} = \dfrac {q}{p}\). Il raggio parallelo all’asse, dopo la lente, passa per \(F'\) e individua altri due triangoli simili con vertice in \(F'\): \(\dfrac {|h'|}{h} = \dfrac {q - f}{f}\). Uguagliando, \(\dfrac {q}{p} = \dfrac {q-f}{f}\), cioè \(qf = pq - pf\); dividendo per \(pqf\) si ottiene \(\dfrac {1}{p} = \dfrac {1}{f} - \dfrac {1}{q}\), che è l’equazione dei punti coniugati. Il segno meno nell’ingrandimento registra che l’immagine reale è capovolta.
Procedura — Metodo: problemi sulle lenti
Esempio 27.20 — Oggetto oltre il fuoco
Un oggetto è a \(p = 20\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) da una lente convergente con \(f = 15\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Dove si forma l’immagine e quanto vale l’ingrandimento?
Soluzione
Algebra. \(q = \dfrac {pf}{p-f}\), \(G = -\dfrac {q}{p}\).
Numeri.
Plausibilità. \(f < p < 2f\): l’immagine è reale (\(q > 0\)), capovolta (\(G < 0\)) e ingrandita tre volte, oltre \(2f\) dall’altra parte. È la configurazione del proiettore.
Esempio 27.21 — Immagine di dimensioni doppie
Una lente convergente ha \(f = 30\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). A che distanza va posto un oggetto perché l’immagine sia grande il doppio, \(|G| = 2\)?
Soluzione
Algebra. Ci sono due casi. Immagine reale capovolta: \(G = -2\), \(q = 2p\), quindi \(\dfrac {1}{p} + \dfrac {1}{2p} = \dfrac {1}{f} \Rightarrow \dfrac {3}{2p} = \dfrac {1}{f} \Rightarrow p = \dfrac {3f}{2}\). Immagine virtuale diritta: \(G = +2\), \(q = -2p\), quindi \(\dfrac {1}{p} - \dfrac {1}{2p} = \dfrac {1}{f} \Rightarrow p = \dfrac {f}{2}\).
Numeri. \(p = 45\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) (immagine reale a \(q = 90\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\)) oppure \(p = 15\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) (immagine virtuale a \(q = -30\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\)).
Plausibilità. Nel primo caso \(f < p < 2f\), nel secondo \(p < f\): entrambi coerenti con le costruzioni grafiche. Quando un problema dà solo \(|G|\), le soluzioni sono due.
Esempio 27.22 — Lente divergente
Un oggetto è a \(p = 20\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) da una lente divergente con \(f = -10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Trovare posizione e natura dell’immagine.
Soluzione
Algebra. \(\dfrac {1}{q} = \dfrac {1}{f} - \dfrac {1}{p}\).
Numeri.
Plausibilità. Virtuale, diritta, rimpicciolita, fra la lente e il fuoco: è l’unico comportamento possibile per una divergente con oggetto reale.
Esempio 27.23 — Sistema di due lenti
Su un banco ottico una lente divergente (\(f_1 = -2.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\)) sta a sinistra e una convergente (\(f_2 = 3.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\)) a destra, disposte in modo che il fuoco sinistro dell’una coincida con il fuoco sinistro dell’altra. Un oggetto è a \(p_1 = 3.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) a sinistra della divergente. Dove si forma l’immagine finale e quanto è ingrandita?
Soluzione
Geometria. Il fuoco sinistro della divergente è a \(2.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) alla sua sinistra; il fuoco sinistro della convergente è a \(3.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) alla sua sinistra. Perché coincidano, la convergente deve stare \(1.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) a destra della divergente.
Prima lente. \(\dfrac {1}{q_1} = \dfrac {1}{f_1} - \dfrac {1}{p_1} = -\dfrac {1}{2.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }} - \dfrac {1}{3.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }} = -\dfrac {5}{6.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }} \Rightarrow q_1 = -1.2\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) (virtuale, a sinistra della divergente), \(G_1 = -q_1/p_1 = +0.40\).
Seconda lente. L’immagine \(1\) sta \(1.2\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) a sinistra della divergente, quindi \(p_2 = 1.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} } + 1.2\,{\mathrm{c} \mathrm{m} } = 2.2\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) (oggetto reale per la convergente). \(\dfrac {1}{q_2} = \dfrac {1}{3.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }} - \dfrac {1}{2.2\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }} = -0.121\,{/ \mathrm{c} \mathrm{m} } \Rightarrow q_2 \approx -8.3\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\), \(G_2 = -q_2/p_2 \approx +3.75\).
Risultato. Immagine finale virtuale, \(8.3\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) a sinistra della convergente (cioè \(7.3\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) a sinistra della divergente), diritta, con \(G = G_1 G_2 \approx +1.5\).
Plausibilità. Per la seconda lente \(p_2 < f_2\): l’immagine deve essere virtuale e ingrandita, come trovato. Un disegno in scala con il righello conferma la posizione.
Esempio 27.24 — Intensità su uno schermo dietro una lente
Un’onda piana di intensità \(I_0 = 2.0\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\) attraversa una lente di raggio \(R\) e distanza focale \(f\). Uno schermo è a \(x = \tfrac {2}{3}f\) dalla lente. Quale intensità si misura sullo schermo (a) con una lente convergente, (b) con una divergente di uguale \(|f|\)?
Soluzione
Algebra. La potenza che attraversa la lente è \(P = I_0\pi R^2\) e si conserva. (a) Dopo la convergente i raggi formano un cono con vertice nel fuoco: a distanza \(x\) il cono ha raggio \(R' = R\,(1 - x/f)\). (b) Dopo la divergente i raggi sembrano uscire dal fuoco virtuale a distanza \(|f|\) prima della lente: \(R' = R\,(1 + x/|f|)\). In entrambi i casi \(I = P/(\pi R'^2) = I_0\,(R/R')^2\).
Numeri. (a) \(R' = R/3\), quindi \(I = 9 I_0 = 18\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\). (b) \(R' = \tfrac {5}{3}R\), quindi \(I = \tfrac {9}{25} I_0 = 0.72\,{\mathrm{W} / \mathrm{m} ^{2} }\).
Plausibilità. La convergente concentra (sullo schermo arriva la stessa potenza su un’area nove volte minore); la divergente allarga il fascio. Il raggio \(R\) della lente si semplifica.
Quando due onde si incontrano, gli spostamenti si sommano (principio di sovrapposizione). Se due sorgenti coerenti (stessa frequenza, differenza di fase costante) raggiungono un punto percorrendo cammini diversi, il risultato dipende dalla differenza di cammino \(\Delta \ell = \ell _2 - \ell _1\):
Nell’interferenza costruttiva le ampiezze si sommano (intensità fino a quattro volte quella di una sorgente); in quella distruttiva si sottraggono (zero, se le ampiezze sono uguali). Attenzione: per le sorgenti incoerenti del paragrafo 27.2 si sommano le intensità, non le ampiezze.
Esempio 27.25 — Tubo di Quincke e anfiteatro
(a) In un tubo di Quincke entra un suono a \(f = 500\,{\mathrm{Hz} }\) (\(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)) che si divide in due rami e si ricongiunge. Di quanto va allungato un ramo perché all’uscita il suono sia minimo? (b) In un anfiteatro i gradini sono larghi \(L = 75\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\); il suono prodotto sul palco si riflette sui fronti verticali dei gradini e torna al palco. Per quali frequenze le riflessioni arrivano in fase?
Soluzione
Algebra. (a) Allungando un ramo di \(d\), il cammino di quel ramo cresce di \(2d\) (andata e ritorno nel tratto estratto). Primo minimo: \(2d = \lambda /2\), cioè \(d = \lambda /4\), con \(\lambda = v/f\). (b) Due gradini consecutivi distano \(L\) e il suono fa andata e ritorno: \(\Delta \ell = 2L\). Costruttiva se \(2L = m\lambda = m v/f\), cioè \(f_m = m\,v/(2L)\).
Numeri. (a) \(\lambda = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }/500\,{\mathrm{Hz} } = 0.68\,{\mathrm{m} }\), \(d = 17\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). (b) \(f_1 = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }/(2\cdot 0.75\,{\mathrm{m} }) \approx 227\,{\mathrm{Hz} }\) e i suoi multipli.
Plausibilità. In (a) un quarto di lunghezza d’onda in più su un ramo produce mezza lunghezza d’onda di differenza: opposizione di fase. In (b) la gradinata agisce come un reticolo acustico che rinforza certe frequenze e attenua le altre.
In una pellicola sottile (bolla di sapone, olio sull’acqua, rivestimenti) interferiscono il raggio riflesso dalla faccia superiore e quello riflesso dalla faccia inferiore. Per incidenza quasi normale la differenza di cammino è \(2d\) dentro la pellicola, dove la lunghezza d’onda è \(\lambda /n\). Inoltre la riflessione su un mezzo più denso inverte la fase (equivale a mezza lunghezza d’onda in più), quella su un mezzo meno denso no.
Esempio 27.26 — Bolla di sapone color ciano
Una pellicola di sapone (\(n = 1.33\)) in aria, illuminata perpendicolarmente con luce bianca, appare ciano (\(\lambda = 490\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\)) per interferenza costruttiva. Qual è lo spessore minimo?
Soluzione
Algebra. Una sola inversione di fase: \(2nd = (m+\tfrac 12)\lambda \), minimo per \(m = 0\): \(d = \lambda /(4n)\).
Numeri. \(d = 490\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }/(4\cdot 1.33) \approx 92\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\).
Plausibilità. Meno di un decimo di micrometro: una pellicola di sapone è davvero sottile, e quando si assottiglia ancora (\(d \to 0\)) diventa nera, perché l’unica inversione di fase rende distruttiva l’interferenza per tutti i colori.
La distanza fra due frange chiare consecutive, \(\Delta x = \lambda L/d\), cresce con la lunghezza d’onda: il rosso dà frange più larghe del blu. Immergendo l’apparato in un mezzo di indice \(n\), la lunghezza d’onda diventa \(\lambda /n\) e le frange si stringono.
Un reticolo di diffrazione è una serie di molte fenditure a passo \(d\) (se ha \(N\) righe per centimetro, \(d = 1\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }/N\)): vale la stessa condizione \(d\sin \theta _m = m\lambda \), ma i massimi sono molto più stretti e intensi. Poiché \(\sin \theta \le 1\), l’ordine massimo osservabile è \(m_{\max } = \lfloor d/\lambda \rfloor \).
Esempio 27.27 — Frange di Young in aria e in acqua
Un laser con \(\lambda = 630\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\) illumina due fenditure a \(d = 0.15\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\); lo schermo è a \(L = 2.5\,{\mathrm{m} }\). Quanto dista il primo massimo da quello centrale, in aria e con l’apparato immerso in acqua (\(n = 1.33\))?
Soluzione
Algebra. \(x_1 = \lambda L/d\); in acqua \(\lambda \to \lambda /n\).
Numeri. In aria \(x_1 = \dfrac {630\times 10^{-9}\,{\mathrm{m} }\cdot 2.5\,{\mathrm{m} }}{1.5\times 10^{-4}\,{\mathrm{m} }} = 10.5\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\); in acqua \(x_1 = 10.5\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }/1.33 \approx 7.9\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\).
Plausibilità. L’angolo è piccolo (\(\theta \approx 0.004\) rad): l’approssimazione \(\sin \theta \approx \tan \theta \) è ottima.
Esempio 27.28 — Due colori sullo schermo
Due fenditure a \(d = 0.10\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\) sono illuminate da una lampada a idrogeno che emette blu (\(486\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\)) e rosso (\(658\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\)). A quale distanza \(L\) va posto lo schermo perché i primi massimi dei due colori distino \(\Delta x = 5.0\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\)?
Soluzione
Algebra. \(x_1^{(r)} - x_1^{(b)} = \dfrac {L}{d}(\lambda _r - \lambda _b) \Rightarrow L = \dfrac {\Delta x\, d}{\lambda _r - \lambda _b}\).
Numeri. \(L = \dfrac {5.0\times 10^{-3}\,{\mathrm{m} }\cdot 1.0\times 10^{-4}\,{\mathrm{m} }}{172\times 10^{-9}\,{\mathrm{m} }} \approx 2.9\,{\mathrm{m} }\).
Plausibilità. Il rosso sta più lontano dal centro del blu, come deve.
Esempio 27.29 — Reticolo
Un reticolo ha \(6000\) righe per centimetro ed è illuminato da un laser He-Ne (\(\lambda = 632.8\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\)). Qual è l’ordine massimo visibile e a quale angolo si trova?
Soluzione
Algebra. \(d = 1\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }/6000\); \(m_{\max } = \lfloor d/\lambda \rfloor \); \(\sin \theta = m_{\max }\lambda /d\).
Numeri. \(d = 1.667\,{\mu \mathrm{m} }\); \(d/\lambda = 2.63 \Rightarrow m_{\max } = 2\); \(\sin \theta _2 = 2\cdot 0.6328/1.667 = 0.759 \Rightarrow \theta _2 \approx 49\,{^\circ }\).
Plausibilità. Il terzo ordine richiederebbe \(\sin \theta = 1.14 > 1\): non esiste.
Quando un’onda passa per un’apertura di dimensione \(a\) confrontabile con \(\lambda \), si allarga oltre il bordo geometrico: è la diffrazione. Per una fenditura il primo minimo è a \(\sin \theta = \lambda /a\); per un foro circolare di diametro \(D\) il primo anello scuro è a \(\sin \theta \approx 1.22\,\lambda /D\). Aperture piccole diffrangono molto: è per questo che le onde radio lunghe aggirano gli edifici e la luce no, e che il potere risolutivo di un telescopio cresce con il diametro.
Esempio 27.30 — Il foro migliore per un telescopio a foro
La luce di una stella (\(\lambda = 500\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\)) passa per un foro di diametro \(D\) e cade su uno schermo a distanza \(L = 3.0\,{\mathrm{m} }\). Se \(D\) è grande l’immagine è grande quanto il foro; se è piccolo la diffrazione la allarga. Quale \(D\) rende l’immagine più piccola possibile?
Soluzione
Algebra. Dimensione geometrica \(\approx D\); dimensione per diffrazione \(\approx 2L\cdot 1.22\lambda /D\). La somma è minima quando i due termini sono uguali: \(D^2 = 2.44\,\lambda L\).
Numeri. \(D = \sqrt {2.44\cdot 500\times 10^{-9}\,{\mathrm{m} }\cdot 3.0\,{\mathrm{m} }} \approx 1.9\,{\mathrm{m} \mathrm{m} }\).
Plausibilità. È l’ordine di grandezza dei fori delle camere oscure (pinhole): né troppo grandi né troppo piccoli.
Un’onda che si riflette agli estremi di una corda o di un tubo si sovrappone a se stessa. Per certe frequenze, le frequenze di risonanza o armoniche, si forma un’onda stazionaria: punti che non si muovono mai (nodi) alternati a punti di oscillazione massima (ventri), a distanza \(\lambda /2\) fra nodi consecutivi.
Due regole che risolvono quasi tutti i problemi:
Caso particolare: un anello (o una corda chiusa) risuona quando la circonferenza contiene un numero intero di lunghezze d’onda, \(2\pi r = n\lambda \), cioè \(f_n = n\,v/(2\pi r)\).
Procedura — Metodo: onde stazionarie
Esempio 27.31 — Corda e asticella
(a) Una corda fissa ai due estremi è lunga \(L = 6.0\,{\mathrm{m} }\) e le onde vi viaggiano a \(v = 50\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\): terza frequenza di risonanza? (b) Un’asticella lunga \(L = 150\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) è fissa a un estremo e libera all’altro; \(v = 24\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\): terza frequenza di risonanza?
Soluzione
Algebra. (a) \(f_3 = 3v/(2L)\). (b) Le risonanze sono \(n = 1, 3, 5\): la terza ha \(n = 5\), \(f = 5v/(4L)\).
Numeri. (a) \(f_3 = \dfrac {3\cdot 50\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{2\cdot 6.0\,{\mathrm{m} }} = 12.5\,{\mathrm{Hz} }\). (b) \(f = \dfrac {5\cdot 24\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{4\cdot 1.5\,{\mathrm{m} }} = 20\,{\mathrm{Hz} }\).
Plausibilità. In (a) la fondamentale è \(4.2\,{\mathrm{Hz} }\) e la terza armonica il triplo. In (b) la fondamentale è \(4.0\,{\mathrm{Hz} }\) e le risonanze sono \(4, 12, 20\,{\mathrm{Hz} }\): la “terza” è \(5f_1\), non \(3f_1\).
Esempio 27.32 — Lunghezza di un tubo dallo spettro
(a) Un tubo aperto ai due estremi emette, fra le altre, le frequenze \(829\,{\mathrm{Hz} }\) e \(2088\,{\mathrm{Hz} }\). (b) Un tubo chiuso a un estremo emette \(1488\,{\mathrm{Hz} }\) e \(2461\,{\mathrm{Hz} }\). Con \(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\), quanto sono lunghi?
Soluzione
Algebra. (a) \(2088/829 = 2.52 \approx 5/2\): sono la seconda e la quinta armonica, \(f_1 \approx 829\,{\mathrm{Hz} }/2 \approx 2088\,{\mathrm{Hz} }/5 \approx 416\,{\mathrm{Hz} }\) e \(L = v/(2f_1)\). (b) \(2461/1488 = 1.65 \approx 5/3\): terza e quinta armonica di un tubo chiuso, \(f_1 \approx 494\,{\mathrm{Hz} }\) e \(L = v/(4f_1)\).
Numeri. (a) \(L = \dfrac {340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{2\cdot 416\,{\mathrm{Hz} }} \approx 0.41\,{\mathrm{m} }\). (b) \(L = \dfrac {340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{4\cdot 494\,{\mathrm{Hz} }} \approx 0.17\,{\mathrm{m} }\).
Plausibilità. Nel tubo chiuso il rapporto \(5/3\) fra frequenze consecutive visibili è la firma delle sole armoniche dispari.
Esempio 27.33 — Pozzo, forno a microonde, anello
(a) Un pozzo a pareti verticali risuona con frequenza minima \(6.0\,{\mathrm{Hz} }\) (\(v = 330\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)): quanto è profondo e qual è la risonanza successiva? (b) In un forno a microonde si formano onde stazionarie a \(2450\,{\mathrm{M} \mathrm{Hz} }\): quanto distano i nodi? (c) Un anello metallico di raggio \(r = 5.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) risuona a \(5000\,{\mathrm{Hz} }\) e a \(6000\,{\mathrm{Hz} }\) e a nessuna frequenza intermedia: quanto vale la velocità delle onde nell’anello?
Soluzione
Algebra. (a) Pozzo: tubo chiuso in fondo, \(f_1 = v/(4L) \Rightarrow L = v/(4f_1)\); risonanza successiva \(3f_1\). (b) Nodi a \(\lambda /2 = c /(2f)\). (c) Risonanze consecutive dell’anello: \(\Delta f = v/(2\pi r)\).
Numeri. (a) \(L = \dfrac {330\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{4\cdot 6.0\,{\mathrm{Hz} }} \approx 14\,{\mathrm{m} }\); poi \(18\,{\mathrm{Hz} }\). (b) \(\lambda /2 = \dfrac {3.00\times 10^{8}\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{2\cdot 2.45\times 10^{9}\,{\mathrm{Hz} }} \approx 6.1\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). (c) \(v = 1000\,{\mathrm{Hz} }\cdot 2\pi \cdot 0.050\,{\mathrm{m} } \approx 3.1\times 10^{2}\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\) (e \(5000\,{\mathrm{Hz} }\) è il quinto modo).
Plausibilità. In (b) i nodi sono i punti dove il cibo resta freddo: per questo il piatto gira. La distanza di qualche centimetro si misura davvero con una tavoletta di cioccolato.
Esempio 27.34 — Tubo e filo che risuonano insieme
Un tubo lungo \(L = 1.5\,{\mathrm{m} }\), chiuso a un estremo, è fatto risuonare nella fondamentale da un filo teso, fisso ai due estremi, lungo \(d = 0.25\,{\mathrm{m} }\) e di massa \(m = 10\,{\mathrm{g} }\), che vibra nella sua fondamentale. Trovare la frequenza e la tensione del filo (\(v_{\text {suono}} = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)).
Soluzione
Algebra. Tubo chiuso: \(f_1 = v_{\text {suono}}/(4L)\). Filo: stessa \(f_1 = v_f/(2d) \Rightarrow v_f = 2 d f_1\); poi \(F = \mu v_f^2\) con \(\mu = m/d\).
Numeri. \(f_1 = \dfrac {340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{4\cdot 1.5\,{\mathrm{m} }} = 57\,{\mathrm{Hz} }\); \(v_f = 2\cdot 0.25\,{\mathrm{m} }\cdot 57\,{\mathrm{Hz} } = 28\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\); \(\mu = 0.040\,{\mathrm{kg} / \mathrm{m} }\);
Plausibilità. Una tensione di qualche decina di newton su un filo da \(10\,{\mathrm{g} }\): valori da strumento musicale.
Due suoni di frequenze vicine \(f_1\) e \(f_2\) sovrapposti danno un suono di frequenza media la cui intensità pulsa con la frequenza di battimento
È il metodo con cui si accordano gli strumenti: quando i battimenti spariscono, le frequenze coincidono. Combinati con l’effetto Doppler (paragrafo 27.6) permettono di misurare velocità.
La frequenza che si percepisce cambia se sorgente e osservatore sono in moto relativo lungo la congiungente: più alta in avvicinamento, più bassa in allontanamento. È il motivo per cui la sirena di un’ambulanza “cala” quando ci supera.
Legge 27.5 — Effetto Doppler per le onde in un mezzo
Detta \(v\) la velocità dell’onda nel mezzo, \(f\) la frequenza emessa, \(v_o\) e \(v_s\) le componenti delle velocità di osservatore e sorgente lungo la congiungente, la frequenza percepita è \(f' = f\,\dfrac {v \pm v_o}{v \mp v_s}\). I segni superiori valgono per avvicinamento (osservatore che va verso la sorgente al numeratore, sorgente che va verso l’osservatore al denominatore), quelli inferiori per allontanamento. Regola mnemonica: ogni avvicinamento deve far crescere \(f'\).
Osservazioni importanti.
Procedura — Metodo: problemi di Doppler
Esempio 27.35 — Ambulanza che passa
Una persona ferma sente la sirena di un’auto a \(f_1 = 1100\,{\mathrm{Hz} }\) mentre si avvicina e a \(f_2 = 900\,{\mathrm{Hz} }\) mentre si allontana (\(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)). Trovare la velocità dell’auto e la frequenza della sirena.
Soluzione
Algebra. \(f_1 = f\dfrac {v}{v - v_s}\), \(f_2 = f\dfrac {v}{v + v_s}\). Il rapporto elimina \(f\):
Numeri. \(v_s = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\cdot \dfrac {200}{2000} = 34\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\) (\(\approx 122\,{\mathrm{k} \mathrm{m} / \mathrm{h} }\)); \(f = 1100\,{\mathrm{Hz} }\cdot \dfrac {306}{340} = 990\,{\mathrm{Hz} }\).
Plausibilità. La frequenza vera sta fra le due percepite, ma non è la media aritmetica (\(1000\,{\mathrm{Hz} }\)): l’asimmetria è propria del moto della sorgente.
Esempio 27.36 — Velocità non allineate
Sorgente (\(f = 440\,{\mathrm{Hz} }\)) e osservatore sono su una retta est–ovest, con la sorgente a est. La sorgente si muove verso nord a \(20\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\); l’osservatore si muove a \(40\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\) in direzione \(30\,{^\circ }\) a nord dell’est. Frequenza percepita (\(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\))?
Soluzione
Algebra. La velocità della sorgente è perpendicolare alla congiungente: componente radiale nulla, \(v_s = 0\). L’osservatore ha componente verso la sorgente \(v_o = 40\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\cos 30\,{^\circ }\) (avvicinamento). Quindi \(f' = f\,(v + v_o)/v\).
Numeri. \(v_o = 34.6\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\); \(f' = 440\,{\mathrm{Hz} }\cdot \dfrac {374.6}{340} \approx 485\,{\mathrm{Hz} }\).
Plausibilità. Se l’osservatore si muovesse a \(150\,{^\circ }\) (verso nord-ovest) la componente radiale sarebbe \(-34.6\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\) e \(f' \approx 395\,{\mathrm{Hz} }\).
Esempio 27.37 — Sirena su una piattaforma rotante
Una sirena sta sul bordo di una piattaforma che ruota a \(f_p = 10\,{\mathrm{Hz} }\). Un osservatore lontano, nel piano di rotazione, sente una frequenza che oscilla fra \(840\,{\mathrm{Hz} }\) e \(860\,{\mathrm{Hz} }\) (\(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)). Trovare la frequenza emessa e il raggio della piattaforma.
Soluzione
Algebra. La sirena ha velocità tangenziale \(u = 2\pi f_p r\); il massimo e il minimo si hanno quando \(u\) è diretta verso o contro l’osservatore: \(f_{\max } = f\dfrac {v}{v - u}\), \(f_{\min } = f\dfrac {v}{v+u}\). Dal rapporto, \(u = v\,\dfrac {f_{\max } - f_{\min }}{f_{\max } + f_{\min }}\); poi \(f = f_{\max }(v-u)/v\) e \(r = u/(2\pi f_p)\).
Numeri. \(u = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\cdot \dfrac {20}{1700} = 4.0\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\); \(f = 860\,{\mathrm{Hz} }\cdot \dfrac {336}{340} \approx 850\,{\mathrm{Hz} }\); \(r = \dfrac {4.0\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }}{2\pi \cdot 10\,{\mathrm{Hz} }} \approx 6.4\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Plausibilità. Una piccola piattaforma da laboratorio; la frequenza emessa è quasi la media perché \(u \ll v\).
Esempio 27.38 — Sorgente che accelera
Una sirena da \(900\,{\mathrm{Hz} }\) parte da ferma e si allontana da un osservatore con \(a = 1.0\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} ^{2} }\). Dopo quanto tempo la frequenza percepita è dimezzata (\(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\))?
Soluzione
Algebra. In allontanamento \(f' = f\dfrac {v}{v + v_s}\). Si chiede \(f' = f/2\), cioè \(v + v_s = 2v\), \(v_s = v\). Con \(v_s = at\) si ha \(t = v/a\).
Numeri. \(t = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }/1.0\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} ^{2} } = 340\,{\mathrm{s} }\).
Plausibilità. Per dimezzare la frequenza la sorgente deve allontanarsi alla velocità del suono: servono quasi sei minuti con quell’accelerazione. Il suono che l’osservatore sente a quell’istante è stato emesso un po’ prima, ma la domanda riguarda la velocità della sorgente al momento dell’emissione, ed è così che va letta.
Esempio 27.39 — Doppler e battimenti
Due sorgenti identiche emettono \(f = 440\,{\mathrm{Hz} }\). Una è ferma, l’altra si muove verso un osservatore fermo posto fra le due, che sente \(f_b = 8\,{\mathrm{Hz} }\) di battimento (\(v = 343\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\)). Trovare la frequenza percepita dalla sorgente mobile e la sua velocità.
Soluzione
Algebra. La sorgente ferma è percepita a \(f\); quella in avvicinamento a \(f_2' = f + f_b\) (più alta). Da \(f_2' = f\dfrac {v}{v - v_s}\) si ricava \(v_s = v\left (1 - \dfrac {f}{f_2'}\right )\).
Numeri. \(f_2' = 448\,{\mathrm{Hz} }\); \(v_s = 343\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\left (1 - \dfrac {440}{448}\right ) \approx 6.1\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\).
Plausibilità. Una velocità da bicicletta produce già otto battimenti al secondo: i battimenti sono un misuratore di velocità molto sensibile.
Se la sorgente supera la velocità dell’onda (\(v_s > v\)), i fronti sferici emessi non riescono a precederla e si accumulano su un cono con vertice nella sorgente: l’onda d’urto (il “boom” di un aereo supersonico, la scia a V di un motoscafo). In un tempo \(t\) la sorgente percorre \(v_s t\) e il fronte emesso all’inizio ha raggio \(vt\):
\(\theta \) è la semiapertura del cono (angolo fra il fronte e la direzione del moto). Il numero di Mach è \(M = v_s/v = 1/\sin \theta \).
Esempio 27.40 — Angolo del cono e velocità
(a) Un aereo produce un cono d’urto con angolo al vertice \(120\,{^\circ }\): quanto è veloce (\(v = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\))? (b) Una pallottola viaggia a \(800\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\): angolo al vertice del cono? (c) Nella foto di Mach del 1887 i due fronti formano \(90\,{^\circ }\): velocità del proiettile?
Soluzione
Algebra. L’angolo al vertice è \(2\theta \). (a) \(v_s = v/\sin \theta \). (b) \(\theta = \arcsin (v/v_s)\). (c) come (a).
Numeri. (a) \(\theta = 60\,{^\circ }\), \(v_s = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }/0.866 \approx 390\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\) (\(M = 1.15\)). (b) \(\sin \theta = 340/800 = 0.425 \Rightarrow \theta = 25\,{^\circ }\), apertura \(\approx 50\,{^\circ }\). (c) \(\theta = 45\,{^\circ }\), \(v_s = 340\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }/0.707 \approx 480\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\) (\(M = 1.4\)).
Plausibilità. Più la sorgente è veloce, più il cono è stretto: a \(M = 1\) il cono è piatto (\(\theta = 90\,{^\circ }\)), il “muro del suono”.
Le onde elettromagnetiche hanno tutte la stessa velocità \(c \) nel vuoto; a distinguerle è la frequenza. Nei problemi basta \(\lambda = c /f\) e qualche riferimento: onde radio FM intorno a \(100\,{\mathrm{M} \mathrm{Hz} }\) (\(\lambda \approx 3\,{\mathrm{m} }\)), onde medie fra \(540\,{\mathrm{k} \mathrm{Hz} }\) e \(1600\,{\mathrm{k} \mathrm{Hz} }\) (\(\lambda \) da \(560\,{\mathrm{m} }\) a \(190\,{\mathrm{m} }\)), onde corte fra \(6\,{\mathrm{M} \mathrm{Hz} }\) e \(18\,{\mathrm{M} \mathrm{Hz} }\) (\(\lambda \) da \(50\,{\mathrm{m} }\) a \(17\,{\mathrm{m} }\)), microonde (\({\mathrm{c} \mathrm{m} }\)), infrarosso, visibile (\(400\div 700\,{\mathrm{n} \mathrm{m} }\)), ultravioletto, raggi X, raggi \(\gamma \).
Le onde medie, con lunghezze d’onda di centinaia di metri, aggirano gli edifici per diffrazione (paragrafo 27.5.4) e si ricevono bene anche in città; le FM, con \(\lambda \approx 3\,{\mathrm{m} }\), sono più schermate dagli ostacoli.
Esercizio 27.1 — Grandezze delle onde
Esercizio 27.2 — Intensità, attenuazione, polarizzazione
Esercizio 27.3 — Riflessione e rifrazione
Esercizio 27.4 — Lenti
Esercizio 27.5 — Interferenza, diffrazione, onde stazionarie
Esercizio 27.6 — Doppler e onda d’urto
Esercizio 27.7 — Spettro elettromagnetico
Riepilogo