“La matematica è l’arte di dare lo stesso nome a cose diverse.”
— Henri Poincaré
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Il triangolo è il poligono con il minor numero di lati: tre. Cosa accade aumentando il numero di lati? Possiamo studiare i quadrilateri, i pentagoni, gli esagoni, e in generale i poligoni con \(n\) lati, ricavando proprietà valide per tutti senza dover ripetere il ragionamento caso per caso. È esattamente il tipo di generalizzazione di cui parla la frase di Poincaré: cose apparentemente diverse — un triangolo e un dodecagono — sono in realtà manifestazioni dello stesso oggetto matematico, e si trattano con un unico linguaggio.
In questo capitolo definiamo il concetto generale di poligono, ne classifichiamo i tipi e dimostriamo tre risultati universali: la somma degli angoli interni, la somma degli angoli esterni, il numero di diagonali. Tutti e tre dipendono solo dal numero di lati \(n\), attraverso semplici formule che generalizzano quanto abbiamo già visto per il caso \(n = 3\).
Definizione 36.1 — Poligono
Si chiama poligono una figura piana delimitata da una spezzata chiusa semplice, cioè da una successione di segmenti \(A_1A_2\), \(A_2A_3\), …, \(A_{n-1}A_n\), \(A_nA_1\) tale che:
I segmenti sono i lati del poligono, i punti \(A_1, A_2, \ldots , A_n\) ne sono i vertici. Un poligono con \(n\) lati si dice n-gono.
La nomenclatura classica associa a ogni valore di \(n\) un nome specifico, di origine greca:
Per valori di \(n\) poco frequenti, si usa la dicitura “poligono di \(n\) lati” o “\(n\)-gono”.
Definizione 36.2 — Angoli interni ed esterni di un poligono
Gli angoli interni di un poligono sono gli \(n\) angoli convessi formati da coppie di lati consecutivi, presi all’interno del poligono. Gli angoli esterni sono gli angoli adiacenti agli angoli interni, ottenuti prolungando ciascun lato oltre il vertice corrispondente; ad ogni vertice si considera uno solo dei due angoli esterni possibili (per convenzione, quello “che esce” dal poligono nella direzione del prolungamento del lato).
Definizione 36.3 — Poligono convesso e concavo
Una caratterizzazione equivalente: un poligono è convesso se e solo se tutti i suoi angoli interni sono minori di un piatto. Un poligono concavo presenta invece almeno un angolo interno maggiore di un piatto, detto angolo rientrante.
Definizione 36.4 — Poligono regolare
Si noti che la definizione richiede entrambe le condizioni: nei triangoli, equilatero (tre lati congruenti) implica equiangolo (tre angoli congruenti) e viceversa, ma per \(n \geq 4\) le due nozioni sono indipendenti. Ad esempio un rombo non quadrato ha quattro lati congruenti ma non quattro angoli congruenti, mentre un rettangolo non quadrato ha quattro angoli congruenti ma non quattro lati congruenti.
In questo capitolo lavoriamo sempre con poligoni convessi (eventualmente regolari). Salvo avviso contrario, poligono significa poligono convesso.
Il risultato fondamentale è una generalizzazione del teorema della somma degli angoli interni di un triangolo (Capitolo 35).
Teorema 36.1 — Somma degli angoli interni
Dimostrazione. Sia \(A_1 A_2 \dots A_n\) un poligono convesso. Fissiamo un vertice, ad esempio \(A_1\), e tracciamo tutte le diagonali uscenti da esso, cioè i segmenti \(A_1 A_3, A_1 A_4, \dots , A_1 A_{n-1}\) che congiungono \(A_1\) con i vertici non adiacenti.
Da \(A_1\) partono \(n - 3\) diagonali (i vertici sono \(n\) in tutto, escludiamo \(A_1\) stesso e i due vertici adiacenti \(A_2\) e \(A_n\)). Queste \(n - 3\) diagonali, insieme ai lati del poligono, decompongono il poligono in \(n - 2\) triangoli, ottenuti raggruppando i vertici in terne consecutive: \(\triangle A_1 A_2 A_3\), \(\triangle A_1 A_3 A_4\), …, \(\triangle A_1 A_{n-1} A_n\).
La somma di tutti gli angoli di tutti questi triangoli coincide con la somma degli angoli interni del poligono, perché:
Poiché ogni triangolo ha somma degli angoli interni pari a \(180\,{^\circ }\), e i triangoli sono \(n - 2\):
Corollario 36.1 — Angolo interno di un poligono regolare
In un poligono regolare di \(n\) lati, ciascun angolo interno misura
Dimostrazione. I \(n\) angoli sono congruenti e la loro somma è \(S_n = (n-2) \cdot 180\,{^\circ }\); ciascuno misura dunque \(S_n / n\).
Riportiamo qualche valore notevole.
Si osservi che, all’aumentare di \(n\), \(\alpha _n\) cresce e si avvicina a \(180\,{^\circ }\) senza mai raggiungerlo: il poligono regolare con molti lati “si avvicina” a una circonferenza, e i suoi angoli interni a un piatto.
Mentre la somma degli angoli interni cresce con il numero di lati, la somma degli angoli esterni rimane costante. È un risultato sorprendente e di grande eleganza.
Teorema 36.2 — Somma degli angoli esterni
Dimostrazione. Ad ogni vertice del poligono, l’angolo interno \(\alpha _i\) e l’angolo esterno \(\beta _i\) sono adiacenti, dunque supplementari:
Sommando questa uguaglianza per tutti gli \(n\) vertici:
Sostituendo la somma degli angoli interni \(\sum \alpha _i = (n-2) \cdot 180\,{^\circ }\):
da cui
Nota
Interpretazione cinematica. Immaginiamo di percorrere il perimetro di un poligono convesso in senso antiorario. Ad ogni vertice giriamo a sinistra di un angolo pari all’angolo esterno corrispondente. Dopo aver percorso tutto il perimetro siamo tornati al punto di partenza e abbiamo girato in totale di un angolo giro completo: questa è esattamente l’osservazione che il teorema formalizza. È un fatto puramente topologico, valido per qualunque cammino chiuso semplice nel piano, e non dipende affatto dalla forma del poligono.
Corollario 36.2 — Angolo esterno di un poligono regolare
In un poligono regolare di \(n\) lati, ciascun angolo esterno misura
Dimostrazione. I \(n\) angoli esterni sono congruenti e sommano a \(360\,{^\circ }\); ciascuno misura dunque \(360\,{^\circ }/n\).
Si verifica subito la coerenza con l’angolo interno: \(\alpha _n + \beta _n = \frac {(n-2) \cdot 180\,{^\circ }}{n} + \frac {360\,{^\circ }}{n} = \frac {(n-2) \cdot 180\,{^\circ } + 360\,{^\circ }}{n} = \frac {n \cdot 180\,{^\circ }}{n} = 180\,{^\circ }\), come deve essere per due angoli adiacenti.
Definizione 36.5 — Diagonale
Ad esempio, in un quadrilatero \(ABCD\) le diagonali sono \(AC\) e \(BD\); in un pentagono se ne possono tracciare cinque.
Teorema 36.3 — Numero di diagonali
Dimostrazione. Da ogni vertice \(A_i\) si possono tracciare \(n-3\) diagonali (verso ognuno degli \(n\) vertici, escludendo \(A_i\) stesso e i due vertici adiacenti, che con \(A_i\) formerebbero un lato e non una diagonale).
In totale, contando le diagonali da tutti gli \(n\) vertici, si ottiene \(n \cdot (n-3)\). Ma in questo conteggio ogni diagonale è stata contata due volte, una per ciascun suo estremo: la diagonale \(A_i A_j\) è infatti contata sia tra le diagonali uscenti da \(A_i\) sia tra quelle uscenti da \(A_j\).
Per ottenere il numero corretto si divide quindi per \(2\):
Riportiamo qualche valore:
Esempio 36.1 — Determinare \(n\) dalla somma degli angoli interni
Sapendo che la somma degli angoli interni di un poligono convesso vale \(1980\,{^\circ }\), determiniamo il numero di lati.
Impostazione. Per la formula della somma degli angoli interni:
Il poligono è un tridecagono (poligono di \(13\) lati).
Esempio 36.2 — Angolo interno di un poligono regolare
Quanto misura ciascun angolo interno di un dodecagono regolare?
Calcolo. Per la formula dell’angolo interno di un poligono regolare con \(n = 12\):
Verifica con l’angolo esterno. L’angolo esterno è \(\beta _{12} = 360\,{^\circ } / 12 = 30\,{^\circ }\), e infatti \(\alpha _{12} + \beta _{12} = 150\,{^\circ } + 30\,{^\circ } = 180\,{^\circ }\), come deve essere per due angoli adiacenti. \(\checkmark\)
Esempio 36.3 — Determinare il poligono regolare dato l’angolo interno
Un poligono regolare ha gli angoli interni di \(144\,{^\circ }\). Determiniamo il numero di lati.
Impostazione. Per la formula dell’angolo interno:
Risoluzione algebrica. Moltiplicando entrambi i membri per \(n\):
Sviluppando e isolando \(n\):
Il poligono è un decagono regolare.
Soluzione alternativa via angolo esterno. L’angolo esterno è \(\beta = 180\,{^\circ } - 144\,{^\circ } = 36\,{^\circ }\). Dalla formula \(\beta _n = 360\,{^\circ }/n\):
Il calcolo è più rapido. Per problemi di questo tipo, passare dall’angolo esterno è spesso la strategia migliore.
Esempio 36.4 — Diagonali da un singolo vertice
In un poligono di \(n\) lati, da un singolo vertice si possono tracciare \(n - 3\) diagonali. Da un singolo vertice di un eptadecagono (poligono di \(17\) lati), quante diagonali partono? E quante diagonali ha in totale l’eptadecagono?
Diagonali da un singolo vertice. \(n - 3 = 17 - 3 = 14\) diagonali.
Diagonali totali.
L’eptadecagono ha \(119\) diagonali in totale.
Esercizio 36.1
Riepilogo
Somma degli angoli interni: in un poligono convesso di \(n\) lati,
Dimostrazione: decomposizione in \(n-2\) triangoli mediante le diagonali da un vertice.