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Se due solidi, “tagliati” parallelamente a uno stesso piano, intersecano ciascun piano parallelo
in sezioni di area uguale, allora hanno volume uguale. È il principio di Bonaventura Cavalieri
(1635), un’idea cosi semplice e così potente da costituire il primo passo storico verso il calcolo
integrale.”
— Bonaventura Cavalieri, Geometria indivisibilibus continuorum nova quadam ratione promota (1635) — enunciato originale del principio degli “indivisibili”
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In questo capitolo riuniamo tutte le formule per area e volume dei solidi notevoli incontrati nei capitoli precedenti (111, 112), in una sintesi sistematica utile come riferimento.
Introduciamo poi il principio di Cavalieri, un risultato cardinale della geometria solida che permette di confrontare i volumi di solidi diversi senza bisogno di calcoli integrali. Storicamente, è il primo strumento generale per il calcolo di volumi (XVII secolo), e prelude direttamente al calcolo integrale di Newton e Leibniz, che vedremo nel cap. 151.
Vedremo come usare il principio per dimostrare in modo elementare:
Per un prisma retto di altezza \(h\) e base di area \(A_b\) e perimetro \(2p\):
Prisma retto:
Casi particolari:
Volume del prisma obliquo. Per il principio di Cavalieri (vedi sotto), un prisma obliquo ha lo stesso volume di un prisma retto con base e altezza uguali. La formula \(V = A_b \cdot h\) vale per qualunque prisma (con \(h\) = distanza fra i piani delle basi, non lunghezza degli spigoli laterali).
Per una piramide regolare di base di area \(A_b\) e perimetro \(2p\), altezza \(h\), apotema \(a_p\):
Piramide regolare:
Volume di piramide qualunque. Anche se la piramide non è retta o non è regolare, la formula \(V = (1/3) A_b h\) è valida, purché \(h\) sia la distanza dall’apice al piano della base. Questo si dimostra col principio di Cavalieri.
Per un tronco di piramide regolare di basi di aree \(A_b, A'_b\) (con \(A_b > A'_b\)), perimetri \(2p, 2p'\), apotemi delle basi \(a_b, a'_b\), altezza \(h\):
Tronco di piramide regolare:
Verifica del caso limite: se \(A'_b = 0\) (tronco \(\to \) piramide intera), \(V = (h/3)(A_b + 0 + 0) = (1/3) A_b h\). \(\checkmark\)
Per un cilindro retto di raggio \(r\) e altezza \(h\):
Cilindro retto:
Coerenza col prisma. Il cilindro è il “limite” del prisma regolare quando il numero di lati della base tende a infinito. Le formule \(V = A_b h\) e \(A_\ell = 2p h\) valgono in entrambi i casi, con \(A_b = \pi r^2\) e \(2p = 2\pi r\) per il cilindro.
Per un cono retto di raggio \(r\), altezza \(h\), apotema \(a = \sqrt {r^2 + h^2}\):
Cono retto:
Coerenza con la piramide. Il cono è il “limite” della piramide regolare per \(n \to \infty \) lati di base. Le formule \(V = (1/3) A_b h\) e \(A_\ell = (1/2)(2p) a_p\) valgono in entrambi i casi.
Per un tronco di cono di raggi \(R, r\) e altezza \(h\), apotema \(a = \sqrt {h^2 + (R-r)^2}\):
Per una sfera di raggio \(r\):
Calotta sferica di altezza \(h\) su sfera di raggio \(r\):
Zona sferica (porzione fra due piani paralleli) di altezza \(h\), raggi dei cerchi \(r_1, r_2\) e sfera di raggio \(r\):
Settore sferico (parte della sfera delimitata da una calotta + un cono col vertice nel centro):
Osservazione (Archimede). L’area della superficie laterale di una zona sferica è \(2\pi r h\), indipendentemente dalla posizione della zona sulla sfera (purché \(h\) sia fissata). Conseguenza profonda: la superficie sferica si “proietta” uniformemente sul cilindro tangente, una proprietà sfruttata in cartografia (proiezione di Lambert).
Volumi (memoria di base):
| Solido | Volume |
| Cubo (spigolo \(\ell \)) | \(\ell ^3\) |
| Parallelepipedo rettangolo | \(a b c\) |
| Prisma di base \(A_b\), altezza \(h\) | \(A_b \cdot h\) |
| Piramide di base \(A_b\), altezza \(h\) | \((1/3) A_b \cdot h\) |
| Cilindro raggio \(r\), altezza \(h\) | \(\pi r^2 h\) |
| Cono raggio \(r\), altezza \(h\) | \((1/3) \pi r^2 h\) |
| Tronco di cono \(R, r, h\) | \((\pi h/3)(R^2 + Rr + r^2)\) |
| Sfera raggio \(r\) | \((4/3) \pi r^3\) |
| Calotta sferica \(r, h\) | \((\pi h^2/3)(3r - h)\) |
Definizione 113.1 — Principio di Cavalieri
In linguaggio moderno: se due solidi hanno la stessa “funzione area-sezione” \(A(z)\) (cioè la stessa area di sezione a ogni quota \(z\)), hanno lo stesso volume:
Tre applicazioni classiche:
Setup. Consideriamo:
Sezioni a quota \(z\) (con \(0 \le z \le r\)):
Per Cavalieri, le due aree coincidono a ogni quota, quindi i volumi sono uguali:
Raddoppiando (sfera intera):
\(\square \)
Il principio di Cavalieri era già implicitamente noto ad Archimede (III sec. a.C.), che lo usò per calcolare aree e volumi con il metodo di esaustione. Cavalieri (1635) lo riformulò pensando ai solidi come “somma di indivisibili” (sezioni di spessore infinitesimo). Newton e Leibniz, nel Seicento, formalizzeranno questa idea nel calcolo integrale (cap. 148):
che è la versione integrale del principio di Cavalieri (sommare le aree delle sezioni infinitesime di spessore \(dz\)). Cavalieri è dunque un ponte fra geometria classica e calcolo moderno.
Esempio 113.1 — Volume di una piramide qualsiasi
Una piramide ha base un triangolo di lati \(5, 6, 7\) e altezza \(10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Calcolare il volume.
Area della base (Erone). Semiperimetro \(s = 9\), \(A_b = \sqrt {9 \cdot 4 \cdot 3 \cdot 2} = \sqrt {216} = 6\sqrt {6} \approx 14.7\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\).
Volume: \(V = (1/3) A_b h = (1/3) \cdot 6\sqrt {6} \cdot 10 = 20\sqrt {6} \approx 49.0\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\).
Esempio 113.2 — Rapporto fra solidi simili
Due cubi hanno spigoli in rapporto \(1:3\). Qual è il rapporto fra:
Risposta. Le aree scalano col quadrato del rapporto lineare: \(1 : 9\). I volumi scalano col cubo: \(1 : 27\).
Generalizzazione. Per qualunque famiglia di solidi simili di rapporto lineare \(k\): rapporto fra aree \(= k^2\), rapporto fra volumi \(= k^3\).
Esempio 113.3 — Applicazione di Cavalieri: piramide e prisma
Mostrare con Cavalieri che una piramide a base triangolare ha volume \(1/3\) del prisma con la stessa base e altezza.
Costruzione. Considera un prisma triangolare \(ABCDEF\) (con \(ABC\) base inferiore e \(DEF\) base superiore). Lo si può “decomporre” in tre piramidi a base triangolare:
(Verifica: queste tre piramidi tassellano il prisma senza sovrapposizioni.)
Mostrare che le tre piramidi hanno stesso volume. Con Cavalieri: per esempio \(P_1\) e \(P_2\) hanno entrambe base congruente (i triangoli \(ABC\) e \(BDE\) sono congruenti, perché \(BC \parallel DE\) e \(AB \parallel BE\)… in realtà \(BCD\) e \(ABC\) no, ma il ragionamento di Cavalieri si applica a sezioni parallele. Lasciamo l’argomento dettagliato come esercizio.)
Conclusione: \(V_{\text {piramide}} = (1/3) V_{\text {prisma}} = (1/3) A_b h\).
Esempio 113.4 — Volume per solidificazione
Una colata di metallo fuso a forma di cilindro retto ha raggio \(20\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e altezza \(50\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Viene fusa e modellata in \(1000\) palline uguali. Qual è il raggio di ogni pallina?
Volume totale: \(V = \pi r^2 h = \pi \cdot 400 \cdot 50 = 20\,000\,\pi \approx 62832\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\).
Volume di ogni pallina: \(v = V/1000 = 20\pi \approx 62.83\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\).
Raggio della pallina: \(v = (4/3)\pi r_p^3 \Rightarrow r_p^3 = 3v/(4\pi ) = 3 \cdot 20\pi /(4\pi ) = 15\), quindi \(r_p = \sqrt [3]{15} \approx 2.47\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Esempio 113.5 — Confronto cubo-sfera con stesso volume
Un cubo e una sfera hanno lo stesso volume. Quale dei due ha superficie maggiore?
Setup. Sia \(V\) il volume comune. Per il cubo: \(\ell _c = V^{1/3}\), \(A_c = 6\ell _c^2 = 6 V^{2/3}\). Per la sfera: \(r = (3V/(4\pi ))^{1/3}\), \(A_s = 4\pi r^2 = 4\pi (3V/(4\pi ))^{2/3}\).
Rapporto: \(A_s/A_c = (4\pi /(6))(3/(4\pi ))^{2/3} = ?\). Numericamente \(A_s/A_c \approx 0{,}806\).
Risposta: la sfera ha superficie minore. È un caso particolare del fatto generale che, fra tutti i solidi di un dato volume, la sfera è quello di minima superficie (problema isoperimetrico). La natura sfrutta questa proprietà nelle gocce, nelle bolle, in molti virus.
Esempio 113.6 — Volume residuo fra cono e cilindro
In un bicchiere cilindrico di raggio \(4\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e altezza \(10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) si scava un cono coassiale che parte dal centro della base e ha altezza \(10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e raggio della base superiore \(4\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) (quindi tangente al cilindro). Calcolare il volume di liquido che si può versare nel bicchiere “scavato” (cioè cilindro meno cono).
Volume cilindro: \(\pi \cdot 16 \cdot 10 = 160\pi \approx 502.7\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\).
Volume cono: \((1/3)\pi \cdot 16 \cdot 10 = 160\pi /3 \approx 167.6\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\).
Volume residuo: \(160\pi - 160\pi /3 = (2/3)(160\pi ) = 320\pi /3 \approx 335.1\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\).
Verifica con principio di Cavalieri: il solido “cilindro meno cono” ha lo stesso volume di una semisfera di raggio \(4\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\)? Vediamo: semisfera = \((2/3)\pi r^3 = (2/3)\pi \cdot 64 \approx 134\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{3} }\). No, qui altezza del cilindro \(\ne \) raggio della sfera, quindi non si applica la corrispondenza vista nella dimostrazione di Archimede.
Esercizio 113.1
Riepilogo
Conseguenze del principio: