“
Quando un integrale non si può ricondurre immediatamente ai valori già noti, si tenta una opportuna
trasformazione: o introducendo una nuova variabile in luogo di quella data, oppure scomponendo
l’integranda nel prodotto di due parti, una da differenziare e l’altra da integrare. Questi due
artifici — la sostituzione e l’integrazione per parti — esauriscono quasi tutto il calcolo integrale
elementare.”
— Leonhard Euler, Institutiones calculi integralis (1768), libro I, traduzione adattata
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Nei capitoli 144 e 145 abbiamo imparato a riconoscere e calcolare integrali immediati e quasi-immediati: rispettivamente quelli direttamente in tabella e quelli che diventano tabellari dopo un riconoscimento di pattern (chain rule rovesciata). Quando questi due strumenti non bastano, entrano in gioco due tecniche più potenti e generali, che generalizzano le idee viste:
Sostituzione e integrazione per parti sono i due “cavalli da tiro” del calcolo integrale elementare: combinandole opportunamente si calcola la stragrande maggioranza degli integrali che si incontrano nelle applicazioni liceali e universitarie. In questo capitolo vedremo formulazione, casi-tipo e strategie di scelta.
Teorema 146.1 — Integrazione per sostituzione
Sia \(f\) continua su un intervallo \(J\), e sia \(\varphi : I \to J\) derivabile con \(\varphi '\) continua. Allora
dove \(F\) è una primitiva di \(f\). Equivalentemente, ponendo \(t = \varphi (x)\) (da cui \(\mathrm {d}t = \varphi '(x)\,\mathrm {d}x\)),
Dimostrazione. Sia \(F\) primitiva di \(f\). Per la chain rule, \(\dfrac {\mathrm {d}}{\mathrm {d}x}\bigl [ F(\varphi (x)) \bigr ] = F'(\varphi (x)) \varphi '(x) = f(\varphi (x)) \varphi '(x)\). Dunque \(F(\varphi (x))\) è una primitiva di \(f(\varphi (x)) \varphi '(x)\), da cui la prima uguaglianza. La seconda è la stessa cosa riscritta sostituendo \(t = \varphi (x)\) nella primitiva.
In pratica si distinguono due usi della sostituzione, formalmente equivalenti ma operativamente diversi:
Procedura — Sostituzione diretta
Esempio 146.1 — Sostituzione diretta classica
\(\displaystyle \int x \sqrt {x^2 + 1}\,\mathrm {d}x\). Pongo \(t = x^2 + 1\), \(\mathrm {d}t = 2 x\,\mathrm {d}x\), ovvero \(x\,\mathrm {d}x = \mathrm {d}t/2\). Allora
Esempio 146.2 — Sostituzione \(t = \ln x\)
\(\displaystyle \int \frac {\ln x}{x}\,\mathrm {d}x\). Pongo \(t = \ln x\), \(\mathrm {d}t = \mathrm {d}x/x\). Allora \(\int t\,\mathrm {d}t = t^2/2 + c = (\ln x)^2/2 + c\).
Esempio 146.3 — Sostituzione \(t = e^x\)
\(\displaystyle \int \frac {e^x}{e^{2 x} + 1}\,\mathrm {d}x\). Pongo \(t = e^x\), \(\mathrm {d}t = e^x\,\mathrm {d}x\). Allora \(\int \frac {\mathrm {d}t}{t^2 + 1} = \operatorname{arctg} t + c = \operatorname{arctg} (e^x) + c\).
Quando l’integranda contiene radici della forma \(\sqrt {a^2 - x^2}\), \(\sqrt {a^2 + x^2}\), \(\sqrt {x^2 - a^2}\), si usano sostituzioni trigonometriche che le razionalizzano.
Sostituzioni trigonometriche standard
Esempio 146.4 — Sostituzione trigonometrica per \(\sqrt {a^2 - x^2}\)
\(\displaystyle \int \sqrt {1 - x^2}\,\mathrm {d}x\). Pongo \(x = \operatorname{sen} t\) con \(t \in [-\pi /2, \pi /2]\). Allora \(\mathrm {d}x = \cos t\,\mathrm {d}t\), \(\sqrt {1 - x^2} = \cos t\). L’integrale diventa
Tornando a \(x\): \(\operatorname{sen} t = x\), \(t = \operatorname{arcsen} x\), \(\cos t = \sqrt {1 - x^2}\), quindi
Significato geometrico: \(\int _0^1 \sqrt {1 - x^2}\,\mathrm {d}x\) è l’area del quarto di cerchio unitario, cioè \(\pi /4\). Verifica: \(F(1) - F(0) = \pi /4 + 0 - 0 = \pi /4\). \(\checkmark \)
Esempio 146.5 — Sostituzione per radici di polinomio lineare
\(\displaystyle \int \frac {1}{1 + \sqrt x}\,\mathrm {d}x\). Pongo \(t = \sqrt x\), \(x = t^2\), \(\mathrm {d}x = 2 t\,\mathrm {d}t\):
Tornando a \(x\): \(= 2 \sqrt x - 2 \ln (1 + \sqrt x) + c\).
L’integrazione per parti è l’inversa della regola di derivazione del prodotto (Leibniz). Da \((u v)' = u' v + u v'\), integrando ambo i membri,
da cui
Formula di integrazione per parti.
In notazione di Leibniz (con \(\mathrm {d}u = u'\,\mathrm {d}x\), \(\mathrm {d}v = v'\,\mathrm {d}x\)):
Idea operativa: scelgo l’integranda come \(u \cdot v'\) (dunque due “parti”), tale che \(u'\) sia più semplice di \(u\) e \(v\) sia altrettanto semplice di \(v'\) (idealmente, calcolabile come primitiva). Il vantaggio è che l’integrale che resta da fare, \(\int u' v\,\mathrm {d}x\), è di solito più semplice di quello di partenza.
La regola mnemonica più diffusa è LIATE (o ILATE, equivalente), che indica l’ordine di priorità con cui scegliere \(u\):
Regola LIATE. Scegli come \(u\) il fattore che compare per primo in questo ordine:
Il fattore rimanente sarà \(\mathrm {d}v\), di cui devo poter calcolare la primitiva.
Logica della regola. Si privilegiano come \(u\) le funzioni che si semplificano derivando (logaritmiche e arcfunzioni vanno via molto presto) e si lasciano come \(\mathrm {d}v\) quelle che si trasformano in se stesse integrando (esponenziali, trigonometriche). I polinomi stanno in mezzo: scendono di grado a ogni derivazione, e si integrano senza problemi.
Procedura — Integrazione per parti
Esempio 146.6 — Polinomio per esponenziale
\(\displaystyle \int x e^x\,\mathrm {d}x\). Scelta LIATE: \(u = x\) (algebrica), \(v' = e^x\). Allora \(u' = 1\), \(v = e^x\):
Esempio 146.7 — Polinomio per coseno
\(\displaystyle \int x \cos x\,\mathrm {d}x\). \(u = x\), \(v' = \cos x\). \(u' = 1\), \(v = \operatorname{sen} x\):
Esempio 146.8 — Logaritmica da sola: il trucco del fattore \(1\)
\(\displaystyle \int \ln x\,\mathrm {d}x\). Pongo \(u = \ln x\) (priorità L), \(v' = 1\). Allora \(u' = 1/x\), \(v = x\):
Trucco: una sola funzione si può comunque trattare per parti scegliendo \(v' = 1\). Questo funziona spesso per logaritmiche e arcfunzioni isolate.
Esempio 146.9 — Arcotangente
\(\displaystyle \int \operatorname{arctg} x\,\mathrm {d}x\). \(u = \operatorname{arctg} x\), \(v' = 1\). \(u' = 1/(1 + x^2)\), \(v = x\):
A volte una sola applicazione non basta: l’integrale rimanente richiede a sua volta per parti. Si itera.
Esempio 146.10 — \(x^2 e^x\): per parti due volte
\(u = x^2\), \(v' = e^x\): \(u' = 2 x\), \(v = e^x\):
L’integrale rimanente è già stato calcolato sopra (\(= (x-1)e^x + c\)):
In casi speciali, l’iterazione fa ricomparire l’integrale di partenza; si risolve allora algebricamente per esso.
Esempio 146.11 — Esponenziale per coseno (per parti ricorsiva)
\(I = \displaystyle \int e^x \cos x\,\mathrm {d}x\). \(u = e^x\), \(v' = \cos x\) (oppure il contrario — LIATE qui non discrimina, ma serve solo coerenza). \(u' = e^x\), \(v = \operatorname{sen} x\):
Applico di nuovo per parti al secondo integrale, con la stessa scelta tipologica (\(u = e^x\), \(v' = \operatorname{sen} x\), \(v = -\cos x\)):
Sostituendo:
Risolvo: \(2 I = e^x (\operatorname{sen} x + \cos x)\), da cui \(I = \dfrac {e^x (\operatorname{sen} x + \cos x)}{2} + c\).
Davanti a un integrale “non immediato”, come decidere se procedere per sostituzione o per parti (o entrambi, in successione)? Non c’è una regola universale, ma le seguenti euristiche aiutano nel \(90\%\) dei casi.
Diagnosi rapida.
Attenzione!
Non tutti gli integrali di funzioni elementari sono esprimibili in forma elementare. Esempi famosi:
sono tutti integrali non elementari. Le loro primitive esistono (sono funzioni continue), ma non si esprimono come combinazione finita di funzioni elementari: definiscono nuove funzioni speciali (rispettivamente: funzione errore \(\operatorname {erf}\), seno integrale \(\operatorname {Si}\), logaritmo integrale \(\operatorname {li}\), integrali ellittici). Non insistere oltre il ragionevole se un integrale “non vuole uscire”.
Esempio 146.12 — Sostituzione: \(\int \dfrac {\operatorname{sen} (\sqrt x)}{\sqrt x}\,\mathrm {d}x\)
Pongo \(t = \sqrt x\), \(x = t^2\), \(\mathrm {d}x = 2 t\,\mathrm {d}t\), \(\mathrm {d}x/\sqrt x = 2\,\mathrm {d}t\):
Esempio 146.13 — Sostituzione: \(\int \dfrac {\mathrm {d}x}{x(1 + \ln ^2 x)}\)
\(t = \ln x\), \(\mathrm {d}t = \mathrm {d}x/x\):
Esempio 146.14 — Sostituzione trigonometrica: \(\int \dfrac {\mathrm {d}x}{(1 + x^2)^{3/2}}\)
\(x = \operatorname{tg} t\), \(t \in (-\pi /2, \pi /2)\). \(\mathrm {d}x = \mathrm {d}t/\cos ^2 t\), \(1 + x^2 = 1/\cos ^2 t\), \((1 + x^2)^{3/2} = 1/\cos ^3 t\):
Tornando a \(x\): \(\operatorname{sen} t = x/\sqrt {1 + x^2}\), quindi \(= x/\sqrt {1 + x^2} + c\).
Esempio 146.15 — Per parti: \(\int x \ln x\,\mathrm {d}x\)
LIATE: \(u = \ln x\) (L batte A), \(v' = x\). \(u' = 1/x\), \(v = x^2/2\):
Esempio 146.16 — Per parti: \(\int x^2 \cos x\,\mathrm {d}x\) (per parti due volte)
\(u = x^2\), \(v' = \cos x\): \(u' = 2 x\), \(v = \operatorname{sen} x\):
Applico per parti al secondo: \(u = x\), \(v' = \operatorname{sen} x\), \(u' = 1\), \(v = -\cos x\):
Quindi
Esempio 146.17 — Per parti + sostituzione: \(\int \operatorname{arcsen} x\,\mathrm {d}x\)
\(u = \operatorname{arcsen} x\), \(v' = 1\). \(u' = 1/\sqrt {1 - x^2}\), \(v = x\):
L’integrale rimanente si fa per sostituzione \(t = 1 - x^2\), \(\mathrm {d}t = -2 x\,\mathrm {d}x\): \(\int x/\sqrt {1 - x^2}\,\mathrm {d}x = -\sqrt {1 - x^2} + c'\). Quindi
Esempio 146.18 — Per parti ricorsiva: \(\int \sec ^3 x\,\mathrm {d}x = \int \dfrac {\mathrm {d}x}{\cos ^3 x}\)
\(u = 1/\cos x = \sec x\), \(v' = 1/\cos ^2 x\). \(u' = \operatorname{sen} x/\cos ^2 x\), \(v = \operatorname{tg} x\):
Usando \(\operatorname{sen} ^2 x = 1 - \cos ^2 x\):
Da cui \(I = \dfrac {\operatorname{sen} x}{\cos ^2 x} - I + \int 1/\cos x\,\mathrm {d}x\), ovvero \(2 I = \dfrac {\operatorname{sen} x}{\cos ^2 x} + \int \sec x\,\mathrm {d}x\). È noto (esercizio classico) che \(\int \sec x\,\mathrm {d}x = \ln |\sec x + \operatorname{tg} x| + c\). Quindi
Esempio 146.19 — Sostituzione di Weierstrass (cenno)
Per integrali di funzioni razionali in \(\operatorname{sen} x, \cos x\), la sostituzione \(t = \operatorname{tg} (x/2)\) trasforma sistematicamente l’integrale in uno razionale in \(t\):
Esempio: \(\int \dfrac {\mathrm {d}x}{1 + \cos x}\). Con la sostituzione:
Esercizio 146.1
dimostrandola per parti. Usarla per calcolare \(\int \operatorname{sen} ^4 x\,\mathrm {d}x\).
Riepilogo
Sostituzione. Riscrittura dell’integrale con una nuova variabile \(t\):
Sostituzioni dirette: si riconosce un’“interna” \(\varphi \) insieme alla sua derivata. Sostituzioni trigonometriche: \(x = a \operatorname{sen} t\) per \(\sqrt {a^2 - x^2}\), \(x = a \operatorname{tg} t\) per \(\sqrt {a^2 + x^2}\), \(x = a/\cos t\) per \(\sqrt {x^2 - a^2}\).