“
Il foglio elettronico è lo strumento che ha portato il calcolo dalle scrivanie degli specialisti a quelle di chiunque
abbia un dato da analizzare: una griglia, qualche formula, e si guarda contemporaneamente al numero e al
suo significato.”
— adattamento da Dan Bricklin, sull’invenzione di VisiCalc (1979)
____________________________________________________________________________________
Il foglio di calcolo è oggi lo strumento più utilizzato in assoluto per elaborare dati: ogni laboratorio, ogni ufficio amministrativo, ogni statistica giornalistica viene preparata in un foglio elettronico. Nella scuola serve a fare due cose che a mano sarebbero lunghissime: tabulare grandi quantità di dati e ricalcolarli automaticamente quando qualcosa cambia.
In questo capitolo introduciamo le competenze di base per usare un foglio di calcolo (Excel di
Microsoft, Calc di LibreOffice, Fogli di Google, Numbers di Apple — tutti con la stessa logica) nei
problemi di matematica: tabelle di valori, distribuzioni di frequenza, indici statistici, grafici. Le
formule vere e proprie sono presentate con la sintassi italiana standard (=SOMMA, =MEDIA, =SE, \(\ldots \)) che
è quella di LibreOffice Calc; le versioni inglesi (=SUM, =AVERAGE, \(\ldots \)) sono perfettamente
equivalenti.
I riferimenti teorici alla statistica descrittiva sono nei capitoli 38, 39 e 40: lì abbiamo studiato il significato di frequenze, indici di posizione e di dispersione; qui impariamo a calcolarli concretamente con un foglio.
Definizione 42.1 — Foglio di calcolo, cella, formula
Un foglio di calcolo è una griglia rettangolare composta da righe numerate (1, 2, 3, \(\ldots \)) e colonne identificate da lettere (A, B, C, \(\ldots \), Z, AA, AB, \(\ldots \)). L’intersezione di una colonna e una riga si chiama cella, identificata da un nome come A1, B5, D17.
In ogni cella si può inserire:
Esempio 42.1
10, in A2 scriviamo 20, in A3 scriviamo =A1+A2. La cella A3 mostrerà
\(30\).
Nota — Operatori e funzioni base
Operatori aritmetici: + somma, - sottrazione, * moltiplicazione, / divisione, ^ potenza.
Si possono usare parentesi tonde per forzare l’ordine: =(A1+B1)*2.
Funzioni più comuni (sintassi italiana):
=SOMMA(A1:A10) somma le celle da A1 a A10;
=MEDIA(A1:A10) media aritmetica;
=MIN(A1:A10), =MAX(A1:A10) minimo e massimo;
=CONTA(A1:A10) numero di celle con un valore numerico;
=CONTA.SE(A1:A10; ">5") numero di celle che soddisfano una condizione.Definizione 42.2 — Riferimento relativo e assoluto
Un riferimento relativo (come A1) si adatta quando la formula viene copiata in un’altra
cella: se in B1 c’è =A1*2, copiandola in B2 diventa automaticamente =A2*2.
Un riferimento assoluto (come $A$1) non cambia con la copia: rimane sempre A1
indipendentemente da dove la formula viene incollata.
Esistono anche riferimenti misti: $A1 blocca solo la colonna, A$1 solo la riga.
Esempio 42.2 — Quando serve il riferimento assoluto
Voglio moltiplicare ogni numero della colonna A per un fattore di conversione
scritto in C1. In B1 scrivo =A1*$C$1. Trascinando la formula verso il basso, ottengo
automaticamente in B2 la formula =A2*$C$1, in B3 =A3*$C$1, eccetera: \(A\) varia, \(C1\) resta
fisso. È la dichiarazione: “il fattore è uno solo, per tutte le righe”.
Procedura — Trascinare una formula
È uno dei meccanismi più potenti dei fogli di calcolo: una formula scritta una sola volta si applica a centinaia di righe.
Una distribuzione di frequenza (capitolo 38) si costruisce in due passi: si elencano i possibili valori (o classi di valori) e si conta quante volte ognuno appare nei dati.
Procedura — Distribuzione di frequenza con CONTA.SE
=CONTA.SE($A$2:$A$101; C2)
(riferimento assoluto al range dei dati, relativo al valore corrente).
=D2/SOMMA($D$2:$D$10).Esempio 42.3 — Voti di una classe
Una classe di \(25\) studenti ha preso al compito i voti \(6, 7, 6, 8, 5, \ldots \) Si vuole costruire la distribuzione di frequenza.
Foglio.
=CONTA.SE($A$2:$A$26; C2) trascinata.
=SOMMA(D2:D8) deve dare \(25\).
=D2/25.Pronti i dati per il grafico.
I principali indici statistici (capitoli 39 e 40) si calcolano con singole funzioni:
Nota — Formule statistiche standard
Per un insieme di dati in A2:A101:
=MEDIA(A2:A101).
=MEDIANA(A2:A101).
=MODA(A2:A101). Su Calc/Excel moderni si scrive
=MODA.SNGL(...).
=MAX(A2:A101)-MIN(A2:A101).
=VAR(A2:A101) (o =VAR.C(...)).
=DEV.ST(A2:A101) (o =DEV.ST.C(...)).
VAR e DEV.ST dividono per \(n-1\) (formule campionarie), mentre la
varianza e lo scarto quadratico medio definiti nel capitolo 40 dividono per \(n\).
Per ritrovare esattamente i valori del capitolo 40 si usano =VAR.P(A2:A101) e
=DEV.ST.P(A2:A101) (nelle versioni meno recenti VAR.POP e DEV.ST.POP). Con molti
dati la differenza è piccola, con pochi dati si vede.
=QUARTILE(A2:A101; 1) per \(Q_1\), =QUARTILE(...; 3) per \(Q_3\).
=CONTA.SE(A2:A101; ">=18").Esempio 42.4 — Riassunto descrittivo
Dalla colonna A2:A26 dei voti dell’esempio precedente, si può ricavare in due secondi:
=MEDIA(A2:A26) \(\to \) es. \(6{,}68\).
=MEDIANA(A2:A26) \(\to \) es. \(7\).
=MAX(A2:A26) \(\to \) es. \(10\).
=MIN(A2:A26) \(\to \) es. \(4\).
=DEV.ST(A2:A26) \(\to \) es. \(1{,}21\).Un foglio di calcolo permette di costruire grafici statistici a partire dalle tabelle, in pochi click. I tipi più usati nel biennio:
Nota — Tipi di grafico
La scelta del grafico giusto dipende dal tipo di dato e dal messaggio che si vuole comunicare.
Procedura — Creare un grafico
Esempio 42.5 — Tabella di una funzione
Tabulare la funzione \(y = x^2 - 2x\) per \(x\) che va da \(-3\) a \(5\) con passo \(1\).
Foglio.
=A2+1 (passo \(1\)); trascinare giù fino ad A10 (così \(x\) va da \(-3\) a \(5\)).
=A2^2-2*A2; trascinare giù fino a B10.Risultati attesi: \(-3\to 15\), \(-2\to 8\), \(-1\to 3\), \(0\to 0\), \(1\to -1\), \(2\to 0\), \(3\to 3\), \(4\to 8\), \(5\to 15\).
(Verifica: vertice in \(x=1\), dove \(y=-1\). La parabola è simmetrica rispetto a \(x=1\).)
Esempio 42.6 — Trovare il vertice di una parabola
Estendere l’esempio precedente per trovare il vertice. Soluzione: aggiungere in D1
l’intestazione “vertice y”; in D2 la formula =MIN(B2:B10) \(\to \) \(-1\). (Se la parabola fosse
concava verso il basso si userebbe =MAX(...).) Per il valore di \(x\) del vertice:
=INDICE(A2:A10; CONFRONTA(D2; B2:B10; 0)) (cerca la posizione del valore minimo
e restituisce la \(x\) corrispondente). Risultato: \(x=1\).
Esempio 42.7 — Distribuzione di frequenza
Date le altezze (in cm) di \(20\) alunni: \(158, 162, 170, 165, 168, 172, 159, 175, 160, 167, 169, 163, 171, 166, 164, 168, 173, 162, 165, 170\), raggruppare in classi di ampiezza \(5\) cm: \([155, 160)\), \([160, 165)\), \([165, 170)\), \([170, 175]\).
Foglio.
=CONTA.PIÙ.SE($A$2:$A$21; ">="&C2; $A$2:$A$21; "<"&D2).Distribuzione attesa: \([155,160)\to 2\); \([160,165)\to 5\); \([165,170)\to 7\); \([170,175]\to 6\).
Esempio 42.8 — Indici di sintesi
Con i dati delle altezze, calcolare media, mediana, deviazione standard, e contare quanti alunni sono più alti della media.
Foglio.
=MEDIA(A2:A21) \(\to \) es. \(166{,}85\) cm.
=MEDIANA(A2:A21) \(\to \) es. \(166{,}5\) cm.
=DEV.ST(A2:A21) \(\to \) es. \(4{,}71\) cm.
=CONTA.SE(A2:A21; ">"&MEDIA(A2:A21)) \(\to \) es. \(11\).Esempio 42.9 — Simulazione di lanci
Simulare \(100\) lanci di un dado a sei facce. Foglio: in A2 scrivere =INT(CASUALE()*6)+1 che
produce un numero casuale tra \(1\) e \(6\). Trascinare la formula fino a A101. Poi:
=CONTA.SE($A$2:$A$101; C2) con \(C2\) contenente il valore \(1, 2, \ldots , 6\)
(trascinato).
Atteso (a lungo termine): ogni faccia con frequenza relativa \(\approx 1/6 \approx 0{,}167\). Su \(100\) lanci la differenza dal valore atteso può essere visibile: è uno dei concetti chiave del calcolo delle probabilità (capitolo 67).
Esercizio 42.1
=CASUALE(). Calcola media, mediana,
deviazione standard, e fanne un istogramma raggruppando in classi di ampiezza \(0{,}1\).
=1000*(1+0,04)^A2 con \(A2\) il numero di anni.)
Riepilogo
= e produce un risultato calcolato. Gli operatori sono +, -, *,
/, ^, e si usano parentesi tonde per l’ordine.
$A$1) restano fissi. Misti: $A1, A$1.
SOMMA, MEDIA, MEDIANA, MIN, MAX, VAR, DEV.ST, CONTA, CONTA.SE,
MODA, QUARTILE.
CONTA.SE
(o CONTA.PIÙ.SE per le classi).