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La misura di un angolo è il rapporto fra la lunghezza dell’arco di circonferenza che esso sottende e il raggio
del cerchio. Questa misura, indipendente dal raggio scelto, ha la sorprendente proprietà di tradurre i calcoli
trigonometrici in formule analitiche immediate: la derivata del seno è il coseno solo se la variabile è in
radianti.”
— Roger Cotes, Logometria (postumo 1722) e Harmonia mensurarum (postumo 1722) — una delle prime trattazioni della misura naturale degli angoli; il termine “radian” fu introdotto solo nel 1873 da James Thomson (fratello di Lord Kelvin)
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Le funzioni goniometriche (seno, coseno, tangente, e le loro inverse) sono fra gli oggetti più importanti della matematica. Compaiono in geometria (triangoli, cerchi), in fisica (oscillazioni, onde, moto circolare), in ingegneria (segnali, elettronica), e in analisi (sviluppi di Fourier, equazioni differenziali). Prima di studiarle, però, dobbiamo precisare come si misura un angolo.
Esistono due unità di misura principali per gli angoli:
In questo capitolo introduciamo entrambe le unità, la conversione fra le due, e due formule applicate fondamentali: lunghezza di un arco di circonferenza e area del settore circolare.
Nota storica. La divisione del cerchio in \(360\) parti risale ai Babilonesi (II millennio a.C.), che adottavano la base \(60\) per il loro sistema numerico (eredità ancora visibile in ora \(= 60\) minuti, minuto \(= 60\) secondi). Il radiante come misura naturale fu intuito da Roger Cotes (1714, opera postuma 1722) e Leonhard Euler (Introductio 1748), che lo usò sistematicamente. Il nome “radian” (da radius) fu coniato solo nel 1873 dal fisico irlandese James Thomson (fratello di Lord Kelvin).
Definizione 94.1 — Grado sessagesimale
Il grado sessagesimale (\(°\)) è l’unità di misura dell’angolo definita dividendo l’angolo giro in \(360\) parti uguali. Si scrive \(\theta °\) per indicare la misura in gradi.
Sottomultipli del grado:
| Angolo notevole | Misura |
| Angolo giro | \(360°\) |
| Angolo piatto | \(180°\) |
| Angolo retto | \(90°\) |
| Mezzo retto | \(45°\) |
| Terzo di retto | \(30°\) |
Esempio 94.1 — Notazione mista
\(37° 24' 18'' = 37 + 24/60 + 18/3600 \approx 37.405°\) in forma decimale.
Perché \(360\)? La scelta non è naturale ma storica: \(360\) è altamente divisibile (è divisibile per \(1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 15, 18, 20, 24, \ldots \)), e \(360 \approx 365\) giorni dell’anno (forse non casualmente). Il sistema babilonese in base \(60\) ha lasciato una eredità intrecciata con la cultura matematica e astronomica.
Definizione 94.2 — Radiante
Consideriamo un cerchio di raggio \(r\). Un angolo al centro \(\theta \) che sottende un arco di circonferenza di lunghezza \(s\) ha misura, in radianti, pari a
In particolare, un radiante è l’angolo al centro che sottende un arco di lunghezza pari al raggio: \(\theta = 1\) rad \(\iff s = r\).
Indipendenza dal raggio: il rapporto \(s/r\) non dipende dal raggio scelto (cerchi concentrici hanno stesso \(s/r\) a parità di angolo), quindi la misura è ben definita.
L’arco corrispondente all’angolo giro è l’intera circonferenza, di lunghezza \(2\pi r\). Dunque:
Equivalenze fondamentali:
Curiosità: \(1\) radiante è circa \(57°\), un angolo strano dal punto di vista geometrico. La misura “naturale” è il radiante, anche se il grado è più intuitivo.
| Gradi | Radianti |
| \(0°\) | \(0\) |
| \(30°\) | \(\pi /6\) |
| \(45°\) | \(\pi /4\) |
| \(60°\) | \(\pi /3\) |
| \(90°\) | \(\pi /2\) |
| \(120°\) | \(2\pi /3\) |
| \(135°\) | \(3\pi /4\) |
| \(150°\) | \(5\pi /6\) |
| \(180°\) | \(\pi \) |
| \(270°\) | \(3\pi /2\) |
| \(360°\) | \(2\pi \) |
Memorizzare: \(\pi /6, \pi /4, \pi /3, \pi /2\) sono ricorrenti. La memoria fluida di questi valori è essenziale in goniometria.
Dall’equivalenza \(\pi \) rad \(= 180°\) si deduce la formula di conversione per proporzione:
Conversione gradi \(\leftrightarrow \) radianti:
Esempio 94.2 — Da gradi a radianti
\(72°\) in radianti: \(72 \cdot \pi /180 = 2\pi /5 \approx 1.257\) rad.
Esempio 94.3 — Da radianti a gradi
\(\dfrac {5\pi }{12}\) rad in gradi: \((5\pi /12) \cdot 180/\pi = 5 \cdot 15 = 75°\).
Esempio 94.4 — Trucco mnemonico
Per i “classici” \(30, 45, 60, 90, \ldots \) si memorizzano direttamente \(\pi /6, \pi /4, \pi /3, \pi /2, \ldots \) senza riapplicare la formula ogni volta.
Attenzione!
Sulla calcolatrice scientifica c’è un selettore DEG/RAD (talvolta anche GRAD, \(400\) gradi centesimali). Per le funzioni goniometriche \(\operatorname{sen} , \cos , \operatorname{tg} \) è cruciale che la modalità sia corretta, altrimenti i risultati sono sbagliati. In matematica avanzata si lavora sempre in radianti; in geometria elementare e fisica applicata, talvolta in gradi.
Dalla definizione del radiante segue subito una formula utilissima:
Lunghezza dell’arco: in un cerchio di raggio \(r\), un angolo al centro \(\theta \) (in radianti) sottende un arco di lunghezza
Attenzione: \(\theta \) deve essere in radianti; in gradi la formula sarebbe \(s = r \theta _{\text {deg}} \cdot \pi /180\).
Esempio 94.5 — Lunghezza di un arco
Un cerchio ha raggio \(10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Un angolo di \(\pi /4\) rad (\(= 45°\)) sottende un arco di lunghezza \(s = 10 \cdot \pi /4 \approx 7.85\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Esempio 94.6 — Equatore terrestre
La Terra ha raggio \(R \approx 6371\,{\mathrm{k} \mathrm{m} }\). Un grado di latitudine corrisponde a un arco di lunghezza \(s = R \cdot (1° \cdot \pi /180) = R \cdot \pi /180 \approx 111\,{\mathrm{k} \mathrm{m} }\). Questo è il motivo per cui le latitudini sono “leggibili” immediatamente come distanza sul globo (un primo \(1'\) di latitudine \(\approx 1.85\,{\mathrm{k} \mathrm{m} }\), da cui il miglio nautico di \(1852\,{\mathrm{m} }\) = \(1'\) di latitudine).
Un settore circolare è la regione delimitata da due raggi e dall’arco compreso. La sua area è proporzionale all’angolo al centro.
Area del settore circolare di raggio \(r\) e angolo al centro \(\theta \) (in radianti):
Dimostrazione. L’area del settore sta all’area dell’intero cerchio come l’angolo \(\theta \) sta all’angolo giro \(2\pi \): \(A/(\pi r^2) = \theta /(2\pi ) \iff A = r^2 \theta /2\).
Esempio 94.7 — Area di un settore
Un cerchio di raggio \(5\,{\mathrm{m} }\) con un angolo al centro di \(60° = \pi /3\) rad ha settore di area:
In alcuni problemi è utile esprimere l’area del settore con la lunghezza dell’arco \(s = r\theta \):
È formalmente l’analogo dell’area di un “triangolo curvilineo” (base \(s\), altezza \(r\)).
Esempio 94.8 — Conversioni miste
Convertire:
Esempio 94.9 — Settore di pizza
Una pizza di diametro \(30\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) è divisa in \(8\) fette uguali. Calcolare:
Esempio 94.10 — Orologio analogico
La lancetta dei minuti di un orologio è lunga \(12\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Quanto cammino fa la punta in \(15\) minuti?
\(15\) minuti corrispondono a \(1/4\) di giro, ovvero \(\pi /2\) rad. La punta percorre \(s = r \theta = 12 \cdot \pi /2 = 6\pi \approx 18.85\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
In un’ora: \(2\pi \cdot 12 = 24\pi \approx 75.4\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Esempio 94.11 — Ruota e cammino
Una ruota di raggio \(30\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) rotola senza strisciare per una rotazione completa. Quanto avanza?
Una rotazione completa corrisponde a \(2\pi \) rad. Il punto di contatto avanza esattamente come la lunghezza dell’arco di circonferenza che si svolge: \(s = r \theta = 30 \cdot 2\pi = 60\pi \approx 188.5\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Lezione: il moto di rotolamento converte l’angolo (in radianti, \(\theta \)) in spostamento lineare (\(r \theta \)). Da qui la naturalezza dei radianti in cinematica.
Esempio 94.12 — Latitudine e distanza
Roma è a circa \(42° N\), Parigi a \(49° N\). Qual è la distanza “meridiana” (lungo il meridiano) fra le due città?
Differenza di latitudine: \(7°\). Distanza: \(R \cdot 7° \cdot \pi /180 \approx 6371 \cdot 0.1222 \approx 779\,{\mathrm{k} \mathrm{m} }\).
(La distanza “geodetica” reale, in linea retta sulla superficie, è simile ma considera anche la differenza di longitudine; per latitudini diverse a stessa longitudine, la formula sopra è esatta.)
Esempio 94.13 — Area di una corona settoriale
Calcolare l’area della regione fra due cerchi concentrici di raggi \(r_1 = 4\) e \(r_2 = 6\), racchiusa da un angolo al centro \(\theta = \pi /3\) (cioè \(60°\)).
Area: differenza fra i settori dei due cerchi:
Esercizio 94.1
Riepilogo