“
I numeri primi crescono come la gramigna tra i numeri naturali, soggetti soltanto al caso, eppure obbediscono
a leggi sorprendentemente esatte.”
— Don Zagier, The First 50 Million Prime Numbers (1975)
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I numeri primi sono i mattoni della matematica: ogni intero più grande di \(1\) si può costruire moltiplicando un certo numero di primi, in un solo modo possibile. È un’affermazione di una semplicità sorprendente, eppure è la base di un’intera disciplina — la teoria dei numeri — e di applicazioni quotidiane come la crittografia che protegge i conti correnti online.
Eppure i primi sono distribuiti in modo apparentemente caotico: dopo \(2, 3, 5, 7, 11\) si trovano i due “gemelli” \(11\) e \(13\), poi \(17, 19, 23, 29\)…Si dirada il loro ritmo, ma non si esauriscono mai: già Euclide dimostrò, nel iii sec. a.C., che i primi sono infiniti.
In questo capitolo riprendiamo la definizione di primo, presentiamo il crivello di Eratostene (l’algoritmo più antico per trovarli), enunciamo il teorema fondamentale dell’aritmetica (l’esistenza e unicità della fattorizzazione), e impariamo a usare la scomposizione in primi per calcolare MCD e mcm in modo sistematico.
Definizione 11.1 — Numero primo
Un numero naturale \(p\ge 2\) si dice primo se ha esattamente due divisori positivi: \(1\) e \(p\) stesso.
Definizione 11.2 — Numero composto
Un numero naturale \(n\ge 2\) si dice composto se non è primo: ammette almeno un divisore positivo \(d\) con \(1<d<n\).
Attenzione! — Il caso \(1\)
Il numero \(1\) non è primo né composto: ha un solo divisore positivo (sé stesso). Escluderlo dai primi è una scelta motivata: serve a garantire l’unicità della fattorizzazione (vedi più avanti). Se \(1\) fosse primo, \(6=2\cdot 3\) ma anche \(6=1\cdot 2\cdot 3 = 1\cdot 1\cdot 2\cdot 3\), con infinite varianti.
Esempio 11.1
I primi numeri primi sono \(2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29, 31, 37, 41, 43, 47, 53, 59, 61, 67, 71, \ldots \)
\(2\) è l’unico primo pari: ogni altro pari è divisibile per \(2\) e dunque ammette almeno il divisore
\(2\), oltre a \(1\) e a sé stesso. I primi numeri composti sono \(4, 6, 8, 9, 10, 12, 14, 15, 16, 18, 20, 21, \ldots \)
Teorema 11.1 — Infinità dei numeri primi
L’insieme dei numeri primi è infinito.
La dimostrazione, già vista nel capitolo 6, è di Euclide: si suppone per assurdo che i primi siano \(p_1,\ldots ,p_n\) e si considera \(N=p_1\cdots p_n+1\), che porta a una contraddizione.
Teorema 11.2 — Lemma di Euclide
Sia \(p\) un numero primo e \(a,b\in \mathbb{Z} \). Se \(p\mid a\cdot b\), allora \(p\mid a\) oppure \(p\mid b\).
Dimostrazione (idea). Se \(p\nmid a\), allora \(\operatorname{MCD} (p,a)=1\) (perché i soli divisori di \(p\) sono \(1\) e \(p\) stesso). Esistono dunque \(x,y\in \mathbb{Z} \) con \(px+ay=1\) (identità di Bézout, che riprenderemo in \(\mathbb{R} \) nel capitolo 131). Moltiplicando per \(b\): \(pxb+aby=b\). Poiché \(p\mid pxb\) e \(p\mid aby\) (per ipotesi), \(p\mid b\).
Nota
Il lemma di Euclide è cruciale: è esattamente la proprietà che distingue i primi dai composti. Se \(n=6\) non è primo, può succedere che \(6\mid 4\cdot 9=36\) ma \(6\nmid 4\) e \(6\nmid 9\). La proprietà \(p\mid ab\Rightarrow p\mid a\lor p\mid b\) è specifica dei primi.
Esiste un metodo molto antico, attribuito a Eratostene (iii sec. a.C.), per trovare tutti i primi minori di un dato numero \(N\). L’idea è “setacciare” i composti, cancellandoli sistematicamente dalla lista dei naturali \(2, 3, \ldots , N\).
Procedura — Crivello di Eratostene
Per trovare tutti i primi \(\le N\):
Nota — Perché basta arrivare a \(\sqrt {N}\)
Se \(n\le N\) è composto, \(n=a\cdot b\) con \(1<a\le b<n\). Allora \(a^2\le ab = n\le N\), dunque \(a\le \sqrt {N}\). Quindi il più piccolo divisore non banale di \(n\) è \(\le \sqrt {N}\), ed è già stato controllato.
Teorema 11.3 — Teorema fondamentale dell’aritmetica
Ogni numero naturale \(n\ge 2\) si può scrivere come prodotto di numeri primi. Tale scrittura è unica, a meno dell’ordine dei fattori.
In simboli, esistono primi \(p_1<p_2<\cdots <p_k\) ed esponenti \(\alpha _1,\alpha _2,\ldots ,\alpha _k\in \mathbb{N} ^*\), univocamente determinati da \(n\), tali che
Questa è la scomposizione in fattori primi (o fattorizzazione) di \(n\).
Nota — Cenno alla dimostrazione
Esempio 11.2 — Fattorizzazioni notevoli
Procedura — Scomporre un numero in fattori primi
Nota — Test di primalità per tentativi
Per stabilire se un numero \(n\) è primo, basta provare a dividerlo per tutti i primi \(p\le \sqrt {n}\). Se nessuno lo divide, \(n\) è primo. (La giustificazione è la stessa del crivello: ogni divisore non banale di \(n\) ha un “compagno” \(\le \sqrt {n}\).)
Esempio 11.3 — Scomposizione di \(360\)
Determinare la scomposizione di \(360\).
Soluzione.
Allora \(360 = 2^3\cdot 3^2\cdot 5\).
Riprendiamo dalla fine del capitolo 10 il metodo per calcolare MCD e mcm tramite fattorizzazione, ora che disponiamo del teorema fondamentale.
Teorema 11.4 — MCD e mcm dalla fattorizzazione
Siano \(a,b\in \mathbb{N} ^*\) con fattorizzazioni
dove \(p_1,\ldots ,p_k\) sono tutti i primi che compaiono in almeno uno dei due (con \(\alpha _i,\beta _i\ge 0\), e \(\alpha _i=0\) se \(p_i\) non compare in \(a\), idem per \(b\)). Allora:
In parole: \(\operatorname{MCD} \) si ottiene prendendo solo i fattori primi comuni con esponente minimo; \(\operatorname{mcm} \) prendendo tutti i fattori (comuni e non) con esponente massimo.
Esempio 11.4
\(a=60=2^2\cdot 3\cdot 5\), \(b=84=2^2\cdot 3\cdot 7\).
Verifica: \(\operatorname{MCD} \cdot \operatorname{mcm} = 12\cdot 420 = 5\,040 = 60\cdot 84\). \(\checkmark\)
Nota — Coprimi e fattorizzazioni disgiunte
\(a\) e \(b\) sono coprimi se e solo se le loro fattorizzazioni non hanno fattori primi in comune. In quel caso \(\operatorname{MCD} (a,b)=1\) e \(\operatorname{mcm} (a,b)=a\cdot b\).
Esempio 11.5 — Test di primalità
Stabilire se \(251\) è primo.
Soluzione. \(\sqrt {251}\approx 15{,}8\), quindi basta provare a dividere \(251\) per i primi \(\le 15\): \(2, 3, 5, 7, 11, 13\).
Nessuno divide \(251\), dunque \(251\) è primo.
Esempio 11.6 — Scomposizione di un numero grande
Scomporre in fattori primi \(2310\).
Soluzione.
Curiosità: \(2310=2\cdot 3\cdot 5\cdot 7\cdot 11\) è il prodotto dei primi cinque numeri primi, talvolta chiamato primoriale di \(11\), \(11\# = 2310\).
Esempio 11.7 — Da scomposizione a divisori
Quanti divisori ha \(360\)? Elencarli tutti.
Soluzione. \(360 = 2^3\cdot 3^2\cdot 5\). Un divisore di \(360\) ha la forma \(2^a\cdot 3^b\cdot 5^c\) con \(0\le a\le 3\), \(0\le b\le 2\), \(0\le c\le 1\). Le scelte sono \(4\cdot 3\cdot 2 = 24\). Eccoli:
Esempio 11.8 — Calcolo combinato di MCD e mcm
Calcolare \(\operatorname{MCD} (168, 180, 210)\) e \(\operatorname{mcm} (168, 180, 210)\).
Soluzione. Scomponiamo:
Fattori comuni a tutti e tre: \(2\) e \(3\). Esponenti minimi: \(2^1\) e \(3^1\).
Tutti i fattori presenti: \(2,3,5,7\). Esponenti massimi: \(2^3, 3^2, 5, 7\).
Esempio 11.9 — Distribuzione irregolare dei primi
Quanti primi ci sono tra \(1\) e \(100\)? E tra \(101\) e \(200\)?
Soluzione. Con il crivello (o consultando una tabella):
Si nota che i primi si diradano: ce ne sono via via meno in intervalli di pari lunghezza. È un fenomeno che si quantifica con il teorema dei numeri primi (Hadamard e De La Vallée-Poussin, 1896), molto avanzato per il liceo, che afferma: il numero di primi \(\le n\) è asintoticamente \(\tfrac {n}{\ln n}\).
Esercizio 11.1
Riepilogo