“
Un piano nello spazio è interamente determinato dal suo vettore normale e da un punto. L’equazione
cartesiana che ne deriva, \(ax + by + cz = d\), è la naturale generalizzazione della retta nel piano, \(ax + by = c\): si aggiunge una
variabile, ma la forma è la stessa. Algebra e geometria si incontrano in una formula di una eleganza
disarmante.”
— Adattato da Joseph-Louis Lagrange, Théorie des fonctions analytiques (1797) — formalizzazione moderna della rappresentazione cartesiana dei piani
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In questo capitolo applichiamo gli strumenti vettoriali del capitolo precedente (116) al problema fondamentale della geometria analitica nello spazio: come si scrive l’equazione di un piano?
Il principio guida è il vettore normale: un piano è caratterizzato dalla direzione perpendicolare a esso. Conoscendo questa direzione (un vettore \(\vec {n}\)) e un punto del piano, l’equazione si scrive immediatamente. Tutte le proprietà del piano — parallelismo, perpendicolarità, distanza da un punto — si esprimono in termini di operazioni vettoriali sul vettore normale.
L’equazione cartesiana del piano è \(ax + by + cz = d\), dove \((a, b, c)\) sono le componenti del vettore normale. È la naturale generalizzazione della retta nel piano \(ax + by = c\) (cap. 70): si aggiunge una coordinata, ma la struttura algebrica è la stessa.
Definizione 117.1 — Equazione cartesiana del piano
Un piano \(\pi \) nello spazio ha equazione cartesiana
dove \(a, b, c, d \in \mathbb{R} \) e \((a, b, c) \ne (0, 0, 0)\) (cioè i tre coefficienti non sono tutti nulli).
Cosa rappresentano i coefficienti. Il vettore \(\vec {n} = (a, b, c)\) è il vettore normale al piano (vedremo nella prossima sezione perché). Il termine noto \(d\) è legato alla distanza del piano dall’origine.
Piano per \(P_0 = (x_0, y_0, z_0)\) con vettore normale \(\vec {n} = (a, b, c)\):
Sviluppando: \(ax + by + cz - (ax_0 + by_0 + cz_0) = 0\), cioè \(ax + by + cz + d = 0\) con \(d = -(ax_0 + by_0 + cz_0)\).
Derivazione. Sia \(P = (x, y, z)\) un punto generico del piano. Allora \(\vec {P_0 P} = (x - x_0, y - y_0, z - z_0)\) giace nel piano e dunque è perpendicolare al vettore normale \(\vec {n}\). La condizione di perpendicolarità è \(\vec {n} \cdot \vec {P_0 P} = 0\):
Dati tre punti \(A, B, C\) non allineati nello spazio, l’equazione del piano è data dal determinante:
Piano per tre punti \(A, B, C\):
Interpretazione. L’equazione esprime che il prodotto misto \([\vec {AP}, \vec {AB}, \vec {AC}] = 0\), cioè i tre vettori sono complanari — esattamente quanto richiediamo se \(P\) deve appartenere al piano per \(A, B, C\).
Se un piano non passa per l’origine, lo si può scrivere in forma segmentaria:
Forma segmentaria:
dove \(p, q, r\) sono le coordinate dei punti di intersezione del piano con i tre assi (intercette).
Piani coordinati e paralleli:
Definizione 117.2 — Vettore normale al piano
Dato un piano di equazione \(ax + by + cz + d = 0\), il vettore \(\vec {n} = (a, b, c)\) si chiama vettore normale al piano: è perpendicolare a ogni vettore giacente nel piano.
Proprietà. Il vettore normale è definito a meno di un fattore moltiplicativo: \(\vec {n} = (a, b, c)\) e \(\lambda \vec {n} = (\lambda a, \lambda b, \lambda c)\) individuano lo stesso piano (le equazioni \(ax+by+cz+d=0\) e \(\lambda a x+\lambda b y+\lambda cz+\lambda d=0\) sono equivalenti).
Dati tre punti \(A, B, C\) del piano, il vettore normale si calcola tramite il prodotto vettoriale:
È perpendicolare sia a \(\vec {AB}\) sia a \(\vec {AC}\), dunque a tutto il piano determinato dai tre punti.
Procedura — Equazione del piano per tre punti, via vettore normale
Dati \(A, B, C\) non allineati:
Dati due piani \(\pi _1: a_1 x + b_1 y + c_1 z + d_1 = 0\) e \(\pi _2: a_2 x + b_2 y + c_2 z + d_2 = 0\), con vettori normali \(\vec {n}_1 = (a_1, b_1, c_1)\) e \(\vec {n}_2 = (a_2, b_2, c_2)\):
Posizioni reciproche:
Angolo fra due piani incidenti (l’angolo diedro acuto):
(Il valore assoluto al numeratore garantisce \(\theta \in [0, \pi /2]\).)
Distanza di un punto \(P_1 = (x_1, y_1, z_1)\) dal piano \(\pi : ax + by + cz + d = 0\):
Dimostrazione. Sia \(P_0\) il piede della perpendicolare da \(P_1\) al piano. Il vettore \(\vec {P_0 P_1}\) è parallelo al vettore normale \(\vec {n} = (a, b, c)\). La sua proiezione scalare lungo \(\vec {n}\) è \(d(P_0, P_1)\) (con segno).
Per un punto \(P_*\) qualunque del piano (con \(a x_* + b y_* + c z_* + d = 0\)), la proiezione di \(\vec {P_* P_1}\) su \(\vec {n}\) vale:
Espandendo e usando \(ax_* + by_* + cz_* = -d\):
Prendendo il valore assoluto si ottiene la distanza.
Equazione normalizzata: dividendo per \(\sqrt {a^2 + b^2 + c^2}\),
si ottiene il primo membro che, valutato in un punto \(P_1\), dà direttamente \(\pm d(P_1, \pi )\) (positivo nel “semispazio” indicato da \(\vec {n}\), negativo nell’altro).
Esempio 117.1 — Piano per un punto, dato il normale
Scrivere l’equazione del piano passante per \(P_0 = (1, 2, -1)\) con vettore normale \(\vec {n} = (3, -1, 2)\).
Algebra: \(3(x - 1) - (y - 2) + 2(z + 1) = 0 \iff 3x - y + 2z + (- 3 + 2 + 2) = 0 \iff 3x - y + 2z + 1 = 0\).
Esempio 117.2 — Piano per tre punti
Scrivere l’equazione del piano passante per \(A = (1, 0, 0)\), \(B = (0, 2, 0)\), \(C = (0, 0, 3)\).
Strategia 1 (forma segmentaria). Le intercette sono \(p = 1, q = 2, r = 3\):
Strategia 2 (vettore normale). \(\vec {AB} = (-1, 2, 0)\), \(\vec {AC} = (-1, 0, 3)\).
Equazione: \(6(x - 1) + 3 y + 2 z = 0 \iff 6x + 3y + 2z = 6\). \(\checkmark\)
Esempio 117.3 — Piani paralleli
Stabilire se i piani \(\pi _1: 2x - y + 3z + 5 = 0\) e \(\pi _2: -4x + 2y - 6z + 1 = 0\) sono paralleli.
Vettori normali: \(\vec {n}_1 = (2, -1, 3)\), \(\vec {n}_2 = (-4, 2, -6)\).
Verifica: \(\vec {n}_2 = -2 \vec {n}_1\), dunque sono proporzionali.
Conclusione: i piani sono paralleli. Sono coincidenti? No: per esserlo dovrebbe valere anche \(d_2 = -2 d_1\), ma \(1 \ne -2 \cdot 5 = -10\). Dunque sono paralleli distinti.
Esempio 117.4 — Piani perpendicolari
Stabilire se i piani \(\pi _1: x + 2y + 3z = 0\) e \(\pi _2: 2x + y - \dfrac {4}{3}z + 1 = 0\) sono perpendicolari.
Prodotto scalare dei normali: \(\vec {n}_1 \cdot \vec {n}_2 = 1 \cdot 2 + 2 \cdot 1 + 3 \cdot (-4/3) = 2 + 2 - 4 = 0\).
Conclusione: sì, \(\pi _1 \perp \pi _2\).
Esempio 117.5 — Angolo fra due piani
Calcolare l’angolo fra i piani \(\pi _1: x + y + z = 0\) e \(\pi _2: x - y = 0\).
Normali: \(\vec {n}_1 = (1, 1, 1)\), \(\vec {n}_2 = (1, -1, 0)\).
Prodotto scalare: \(\vec {n}_1 \cdot \vec {n}_2 = 1 - 1 + 0 = 0\).
Angolo: \(\cos \theta = 0 \Rightarrow \theta = \pi /2\). I piani sono perpendicolari.
Esempio 117.6 — Distanza punto-piano
Calcolare la distanza del punto \(P_1 = (1, -1, 2)\) dal piano \(\pi : 2x + 2y + z - 3 = 0\).
Algebra:
Esempio 117.7 — Distanza fra piani paralleli
Calcolare la distanza fra i piani paralleli \(\pi _1: x + 2y - 2z + 1 = 0\) e \(\pi _2: x + 2y - 2z + 4 = 0\).
Strategia. Prendere un punto qualunque di \(\pi _1\) e calcolarne la distanza da \(\pi _2\).
Punto su \(\pi _1\): ponendo \(y = z = 0\) in \(x + 1 = 0\), \(P_1 = (-1, 0, 0)\).
Distanza da \(\pi _2\):
Esercizio 117.1
Riepilogo
Piano per un punto con vettore normale dato:
Posizione fra due piani:
Distanza punto-piano:
È l’analogo tridimensionale della distanza punto-retta nel piano (cap. 72).