“
Quando \(y\) è funzione di \(x\), e \(x\) è funzione di \(t\), il differenziale di \(y\) rispetto a \(t\) si trova moltiplicando il coefficiente
differenziale di \(y\) rispetto a \(x\) per il coefficiente differenziale di \(x\) rispetto a \(t\).”
— Leonhard Euler, Institutiones calculi differentialis (1755), traduzione adattata
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Nel capitolo precedente (134) abbiamo costruito la tabella delle derivate elementari e le regole di linearità, prodotto e quoziente. Mancano due strumenti fondamentali, senza i quali interi gruppi di funzioni resterebbero fuori portata:
Le due formule sono strettamente collegate: la derivata della funzione inversa si dimostra usando la chain rule.
A queste si affianca una tecnica: la derivata logaritmica, che applica \(\ln \) a entrambi i membri prima di derivare. È indispensabile per funzioni del tipo \(f(x)^{g(x)}\) (base e esponente variabili).
La regola sulla composizione fu formulata sistematicamente da Leonhard Euler (1707–1783) nelle Institutiones calculi differentialis del 1755, dove appare già in una forma che riconosceremmo oggi. La notazione frazionale di Leibniz \(dy/dx\) rende la regola particolarmente intuitiva: i differenziali si moltiplicano come frazioni.
Teorema 135.1 — Chain rule
Notazione di Leibniz. Se poniamo \(u = f(x)\) e \(y = g(u)\), allora \(y = g(f(x))\) è funzione di \(x\) tramite \(u\), e la formula si scrive:
La regola è suggerita dalla cancellazione formale dei \(du\): comoda mnemonica, anche se non è una vera frazione.
Dimostrazione (idea). Per \(h \ne 0\) vicino a \(0\) tale che \(f(x_0 + h) \ne f(x_0)\), possiamo scrivere
Quando \(h \to 0\): \(f\) è continua in \(x_0\) (perché derivabile), dunque \(f(x_0+h) \to f(x_0) = y_0\); il primo fattore tende a \(g'(y_0)\), il secondo a \(f'(x_0)\). Il prodotto tende dunque a \(g'(f(x_0)) \cdot f'(x_0)\). Il caso \(f(x_0 + h) = f(x_0)\) richiede una trattazione separata che omettiamo.
Esempio 135.1 — \(D(\operatorname{sen} (x^2))\)
\(y = \operatorname{sen} (x^2)\) è composta: \(y = \operatorname{sen} u\) con \(u = x^2\). Allora \(dy/du = \cos u\) e \(du/dx = 2x\), quindi
Esempio 135.2 — \(D(e^{-x^2})\)
\(y = e^u\) con \(u = -x^2\). \(dy/du = e^u\), \(du/dx = -2x\):
(Questa è la derivata della celebre gaussiana, fondamentale in probabilità.)
Esempio 135.3 — \(D((3x+1)^5)\)
\(y = u^5\) con \(u = 3x + 1\). \(dy/du = 5 u^4\), \(du/dx = 3\):
Senza chain rule si sarebbe dovuto sviluppare la potenza, derivare termine a termine, semplificare: chain rule è imbattibile.
Esempio 135.4 — \(D(\ln (\cos x))\)
\(y = \ln u\) con \(u = \cos x\). \(dy/du = 1/u\), \(du/dx = -\operatorname{sen} x\):
Composizione di tre o più funzioni. La chain rule si itera. Se \(y = f(g(h(x)))\):
Esempio 135.5 — Composizione tripla
\(y = \operatorname{sen} (\sqrt {1 + x^2})\). Funzioni interne: \(h(x) = 1 + x^2\), \(g(u) = \sqrt {u}\), \(f(v) = \operatorname{sen} v\).
Teorema 135.2 — Derivata della funzione inversa
Sia \(f : I \to \mathbb{R} \) continua e strettamente monotona in un intorno di \(x_0 \in I\), derivabile in \(x_0\) con \(f'(x_0) \ne 0\). Sia \(g = f^{-1}\) la funzione inversa, definita su \(J = f(I)\). Allora \(g\) è derivabile in \(y_0 = f(x_0)\) e
Dimostrazione. Per definizione di inversa, \(f(g(y)) = y\) per ogni \(y \in J\). Derivando entrambi i membri rispetto a \(y\) con la chain rule (ammettendo per ora che \(g\) sia derivabile):
In \(y = y_0\): \(g'(y_0) = 1/f'(g(y_0)) = 1/f'(x_0)\).
Interpretazione geometrica. Il grafico di \(f^{-1}\) è il riflesso del grafico di \(f\) rispetto alla bisettrice \(y = x\). Una retta di pendenza \(m\) si riflette in una di pendenza \(1/m\). Quindi la tangente al grafico di \(f^{-1}\) in \((y_0, x_0)\) ha pendenza \(1/m\) se la tangente al grafico di \(f\) in \((x_0, y_0)\) ha pendenza \(m\). Da qui \(g'(y_0) = 1/f'(x_0)\).
Attenzione!
La condizione \(f'(x_0) \ne 0\) è essenziale: se \(f'(x_0) = 0\) allora la tangente al grafico di \(f\) è orizzontale, dunque la tangente al grafico di \(f^{-1}\) è verticale e \(f^{-1}\) non è derivabile in \(y_0\) (anche se può essere continua). Esempio: \(f(x) = x^3\) in \(x_0 = 0\) ha \(f'(0) = 0\), e \(f^{-1}(y) = \sqrt [3]{y}\) ha tangente verticale in \(y_0 = 0\).
Esempio 135.6 — \(D(\ln x)\) dalla derivata di \(e^x\)
Sia \(f(x) = e^x\), \(f^{-1}(y) = \ln y\). \(f'(x) = e^x\) non si annulla mai, dunque \(f^{-1}\) è derivabile su \((0, +\infty )\) e
Ritroviamo \(D(\ln x) = 1/x\) senza passare dal limite notevole.
Esempio 135.7 — Derivata della radice \(n\)-esima
Sia \(f(x) = x^n\), \(n \in \mathbb{N} \), \(n \ge 1\). La funzione \(f\) è strettamente crescente per \(x > 0\), inversa \(f^{-1}(y) = \sqrt [n]{y} = y^{1/n}\). \(f'(x) = n x^{n-1}\), non nulla per \(x > 0\):
Confermiamo la formula \(D(y^{1/n}) = (1/n) y^{1/n - 1}\), casi particolari di \(D(y^\alpha ) = \alpha y^{\alpha -1}\).
Applichiamo la formula dell’inversa alle restrizioni delle funzioni goniometriche su intervalli in cui sono monotone.
Teorema 135.3 — Derivate di \(\operatorname{arcsen} \) e \(\arccos \)
Dimostrazione (arcseno). \(\operatorname{sen} \) è strettamente crescente su \([-\pi /2, \pi /2]\), con immagine \([-1, 1]\). L’inversa \(\operatorname{arcsen} : [-1, 1] \to [-\pi /2, \pi /2]\). Per \(x \in (-1, 1)\), \(y = \operatorname{arcsen} x\) implica \(x = \operatorname{sen} y\) con \(y \in (-\pi /2, \pi /2)\), dove \(\cos y > 0\). Per la regola dell’inversa:
(Si usa \(\cos y > 0\) per togliere il valore assoluto dalla radice.)
Dimostrazione (arccoseno). Analoga, su \([0, \pi ]\) dove \(\cos \) è strettamente decrescente. La derivata di \(\arccos \) ha lo stesso modulo ma segno opposto.
Teorema 135.4 — Derivata di \(\operatorname{arctg} \) e \(\operatorname {arccot}\)
Dimostrazione (arctan). \(\operatorname{tg} \) è strettamente crescente su \((-\pi /2, \pi /2)\). L’inversa \(\operatorname{arctg} : \mathbb{R} \to (-\pi /2, \pi /2)\). Per \(y = \operatorname{arctg} x\), \(x = \operatorname{tg} y\) e \(D(\operatorname{tg} y) = 1 + \operatorname{tg} ^2 y\):
La derivata logaritmica è una tecnica che applica \(\ln \) a entrambi i membri prima di derivare. Si rivela cruciale per due classi di funzioni:
Procedura — Metodo della derivata logaritmica
Per derivare \(y = f(x)^{g(x)}\):
Esempio 135.8 — Derivata di \(y = x^x\), \(x > 0\)
\(\ln y = x \ln x\). Deriviamo:
Quindi \(y' = x^x (\ln x + 1)\).
Esempio 135.9 — Derivata di \(y = (\operatorname{sen} x)^x\), per \(x \in (0, \pi )\)
\(\ln y = x \ln (\operatorname{sen} x)\). Deriviamo:
Quindi \(y' = (\operatorname{sen} x)^x \, [\ln (\operatorname{sen} x) + x \operatorname{cotg} x]\).
Teorema 135.5 — Derivata della potenza a esponente reale
Dimostrazione. Scriviamo \(x^\alpha = e^{\alpha \ln x}\) (definizione di potenza a esponente reale). Per chain rule:
La formula è uniforme per \(\alpha \) qualsiasi (naturale, intero, razionale, irrazionale): adesso ne abbiamo una dimostrazione unica.
Teorema 135.6 — Derivata di \(a^x\)
Dimostrazione. Scriviamo \(a^x = e^{x \ln a}\). Per chain rule:
Esempio 135.10 — Funzione razionale composta
\(f(x) = \dfrac {1}{(x^2 + 1)^3}\). Riscriviamo \(f(x) = (x^2 + 1)^{-3}\) e applichiamo chain rule:
Esempio 135.11 — Composizione con radice
\(f(x) = \sqrt {1 - x^2}\) per \(x \in (-1, 1)\). Posto \(u = 1 - x^2\), \(f = u^{1/2}\):
Interpretazione: il grafico di \(f\) è la semicirconferenza superiore di raggio \(1\). In \(x = 0\) la tangente è orizzontale (\(f'(0) = 0\)), in \(x \to \pm 1\) la pendenza tende a \(\mp \infty \) (tangenti verticali).
Esempio 135.12 — \(D(\operatorname{arctg} (\sqrt {x}))\) per \(x > 0\)
Posto \(u = \sqrt {x} = x^{1/2}\):
Esempio 135.13 — Esponenziale di una composizione
\(f(x) = e^{\operatorname{sen} x}\). Posto \(u = \operatorname{sen} x\):
Esempio 135.14 — Logaritmo di una somma
\(f(x) = \ln (1 + e^x)\). Posto \(u = 1 + e^x\):
Curiosità: la funzione \(f(x) = \ln (1 + e^x)\) è la cosiddetta softplus, molto usata nelle reti neurali; la sua derivata \(e^x/(1+e^x)\) è la celebre funzione logistica \(\sigma (x) = 1/(1 + e^{-x})\).
Esempio 135.15 — Derivata logaritmica per un prodotto complesso
\(f(x) = \dfrac {(x^2 + 1)^3 \, (2x - 1)^5}{\sqrt {x + 3}}\). Calcolo diretto: si applicherebbero prodotto e quoziente, generando un’espressione mostruosa. Derivata logaritmica:
Derivando:
Da cui \(f'(x) = f(x) \cdot [\ldots ]\). La derivata logaritmica trasforma prodotti/quozienti in somme: una semplificazione notevole nei calcoli pesanti.
Esempio 135.16 — Composizione tripla con tre funzioni elementari
\(f(x) = \operatorname{sen} (\ln (x^2 + 1))\). Catena: \(h(x) = x^2 + 1\), \(g(u) = \ln u\), \(\operatorname{sen} \) esterno.
Esercizio 135.1
Riepilogo
Chain rule. Se \(h(x) = g(f(x))\) con \(f\) derivabile in \(x_0\) e \(g\) derivabile in \(f(x_0)\):
Si itera in modo naturale a composizioni triple, quadruple, ecc.
Derivata della funzione inversa. Se \(f\) è continua e strettamente monotona, derivabile in \(x_0\) con \(f'(x_0) \ne 0\), e \(g = f^{-1}\):
Conseguenze geometriche: la tangente al grafico di \(f^{-1}\) è la riflessione, rispetto alla bisettrice \(y=x\), della tangente al grafico di \(f\); le pendenze sono reciproche.
Derivate delle goniometriche inverse:
Formule completate grazie a chain rule + logaritmica:
Le rispettive dimostrazioni passano da \(x^\alpha = e^{\alpha \ln x}\) e \(a^x = e^{x \ln a}\).