“
Esistono funzioni continue che non sono derivabili in nessun punto.”
— Karl Weierstrass, comunicazione all’Accademia di Berlino, 18 luglio 1872 (traduzione adattata)
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Nel 133 abbiamo dimostrato che la derivabilità implica la continuità, ma non viceversa: una funzione può essere continua in \(x_0\) senza essere ivi derivabile. Abbiamo già incontrato due esempi:
In questo capitolo classifichiamo sistematicamente i punti di non derivabilità di una funzione continua, studiando il comportamento delle due derivate laterali \(f'_-(x_0)\) e \(f'_+(x_0)\). Tre situazioni si distinguono in modo netto e hanno nomi propri:
La diagnosi del tipo di non derivabilità è uno degli strumenti diretti dello studio di funzione (141), perché informa sulla forma del grafico nei punti “problematici”.
Una curiosità storica. Il sospetto che ogni funzione “ragionevole” continua dovesse essere derivabile almeno in molti punti era ben radicato nell’analisi del primo Ottocento. Fu Karl Weierstrass, in una comunicazione all’Accademia di Berlino il 18 luglio 1872, a esibire una funzione continua ovunque ma non derivabile in nessun punto:
Il grafico di \(W\) è frattale: ingrandendolo, in ogni intorno di ogni punto continua a oscillare con la stessa irregolarità. Funzioni come questa — “mostri” analitici per i contemporanei — diventeranno modello standard per moto browniano, segnali rumorosi e frattali nel Novecento.
Riprendiamo, per chiarezza, il risultato chiave già visto in 133.
Teorema 136.1 — Derivabilità implica continuità
Conseguenza pratica. Se in \(x_0\) una funzione \(f\) non è continua, allora certamente non è derivabile (e non ha senso parlare di angolosi/cuspidi/flessi). Lo studio dei punti di non derivabilità si svolge dunque dentro l’insieme dei punti di continuità: si parte da \(f\) continua in \(x_0\), e si guarda se \(f\) è anche derivabile lì.
Strategia di diagnosi. Per studiare la derivabilità di \(f\) in \(x_0\) in cui \(f\) è continua, calcoliamo le derivate laterali
A seconda dei loro valori, distinguiamo quattro casi:
Procedura — Diagnosi del comportamento in un punto di continuità \(x_0\)
Restano casi residui (per esempio: una laterale finita, l’altra infinita; oppure una laterale non esiste perché oscilla), che si trattano caso per caso e non hanno nome standard.
Definizione 136.1 — Punto angoloso
Geometricamente, il grafico ha in \((x_0, f(x_0))\) due semitangenti ben definite, una a sinistra di pendenza \(f'_-(x_0)\) e una a destra di pendenza \(f'_+(x_0)\), che si raccordano formando un “angolo”.
Esempio 136.1 — Valore assoluto
\(f(x) = |x|\) in \(x_0 = 0\): derivate laterali \(f'_-(0) = -1\), \(f'_+(0) = 1\). Finite, diverse: punto angoloso. (Già visto nel 133.)
Esempio 136.2 — Raccordo di due parabole
Sia \(f(x) = \begin {cases} x^2 & x \le 1 \\ 2 - x & x > 1\end {cases}\). È \(x_0 = 1\) un punto angoloso?
Continuità: \(f(1) = 1\) (dal primo ramo), \(\lim _{x \to 1^+} (2 - x) = 1\): continuità OK.
Derivate laterali: \(f'_-(1) = D(x^2)|_{x=1} = 2\), \(f'_+(1) = D(2 - x)|_{x=1} = -1\). Finite, diverse: \(x_0 = 1\) è un punto angoloso.
Esempio 136.3 — Modulo di un polinomio
\(f(x) = |x^2 - 1|\). La funzione \(|y|\) ha angoli dove \(y = 0\), cioè dove \(x^2 - 1 = 0\): \(x = \pm 1\). Studiamo \(x_0 = 1\):
Derivate laterali \(-2\) e \(+2\): angolo (simmetrico) in \(x = 1\). Analogamente in \(x = -1\).
Definizione 136.2 — Cuspide
Geometricamente, da entrambi i lati il grafico si avvicina a \((x_0, f(x_0))\) con tangente verticale, ma con orientazione opposta: uno dei due rami arriva “da sopra” e l’altro “da sotto”, producendo una punta (cuspide, dal latino cuspis, “punta acuminata”).
Esempio 136.4 — \(f(x) = x^{2/3}\)
\(f(x) = \sqrt [3]{x^2}\) in \(x_0 = 0\). \(f\) è continua in \(0\). Calcoliamo la derivata: \(f'(x) = (2/3) x^{-1/3} = 2/(3 \sqrt [3]{x})\) per \(x \ne 0\). Limiti laterali:
(Per \(x < 0\), \(\sqrt [3]{x} < 0\).) Infinite di segno opposto: cuspide (rivolta verso il basso, vertice in \((0,0)\)).
Esempio 136.5 — \(f(x) = \sqrt {|x|}\)
\(f(x) = \sqrt {|x|}\) in \(x_0 = 0\). Per \(x > 0\), \(f(x) = \sqrt {x}\), \(f'(x) = 1/(2\sqrt {x}) \to +\infty \) per \(x \to 0^+\). Per \(x < 0\), \(f(x) = \sqrt {-x}\), \(f'(x) = -1/(2\sqrt {-x}) \to -\infty \) per \(x \to 0^-\). Infinite di segno opposto: cuspide.
Definizione 136.3 — Flesso a tangente verticale
Geometricamente: il grafico attraversa il punto \((x_0, f(x_0))\) con una sola tangente verticale, senza spigoli; cambia inoltre la curvatura passando da \(x_0\), come avviene in tutti i flessi.
Esempio 136.6 — Radice cubica in zero
\(f(x) = x^{1/3}\) in \(x_0 = 0\). Derivata per \(x \ne 0\): \(f'(x) = (1/3) x^{-2/3} = 1/(3 \sqrt [3]{x^2})\). Poiché \(\sqrt [3]{x^2} = |x|^{2/3} > 0\) per ogni \(x \ne 0\), la derivata è sempre positiva e
Entrambe \(+\infty \): flesso a tangente verticale. Si noti che il grafico è simmetrico rispetto all’origine (funzione dispari) e attraversa l’asse \(x\) in \(0\) con tangente verticale.
Esempio 136.7 — Radice quinta traslata
Per \(x \ne 2\), \(f'(x) = (1/5)(x-2)^{-4/5}\). Posto \(u = x - 2\), \(f'(x) = 1/(5 \sqrt [5]{(x-2)^4})\): positiva sempre, e \(\to +\infty \) per \(x \to 2\) da entrambi i lati. Flesso a tangente verticale in \(x_0 = 2\).
Memo tecnico. Le funzioni del tipo \(f(x) = (x - x_0)^\alpha \) con \(0 < \alpha < 1\):
La diagnosi rigorosa passa sempre dal calcolo delle due derivate laterali.
Esempio 136.8 — Classificazione completa di una funzione a tratti
Sia
Studiare continuità e derivabilità nei punti di raccordo \(x = 0\) e \(x = 1\).
In \(x = 0\). \(\lim _{x \to 0^-} (x + 2) = 2\), \(f(0) = 2\), \(\lim _{x \to 0^+} (2 - x^2) = 2\): continua. Derivate laterali: \(f'_-(0) = D(x + 2)|_{x=0} = 1\), \(f'_+(0) = D(2 - x^2)|_{x=0} = 0\). Finite, diverse: punto angoloso.
In \(x = 1\). \(f(1) = 2 - 1 = 1\) (dal ramo centrale, valido per \(0 \le x \le 1\)); \(\lim _{x \to 1^+} x = 1\): continua. Derivate laterali: \(f'_-(1) = D(2 - x^2)|_{x=1} = -2\), \(f'_+(1) = D(x)|_{x=1} = 1\). Finite, diverse: punto angoloso.
Esempio 136.9 — Distinguere cuspide e flesso a tangente verticale
Sia \(f(x) = \sqrt [3]{x - 1} \cdot \sqrt [3]{x - 1} = (x - 1)^{2/3}\), cioè \(\sqrt [3]{(x-1)^2}\). È continua su \(\mathbb{R} \). In \(x_0 = 1\): \(f'(x) = (2/3)(x - 1)^{-1/3} = 2/(3 \sqrt [3]{x - 1})\). Per \(x \to 1^+\), \(\sqrt [3]{x-1} \to 0^+\), \(f' \to +\infty \). Per \(x \to 1^-\), \(\sqrt [3]{x-1} \to 0^-\), \(f' \to -\infty \). Cuspide (esponente \(2/3\), con \(2\) pari).
Confronto: \(g(x) = \sqrt [3]{x - 1} = (x - 1)^{1/3}\). \(g'(x) = (1/3)(x - 1)^{-2/3} = 1/(3 \sqrt [3]{(x-1)^2})\). Numeratore positivo, denominatore positivo (è il cubo di un quadrato), \(g'_+(1) = g'_-(1) = +\infty \). Flesso a tangente verticale (esponente \(1/3\), con \(1\) dispari).
Esempio 136.10 — Modulo di una funzione
\(f(x) = |x^2 - 4|\). La funzione \(x^2 - 4\) si annulla in \(x = \pm 2\). Studiamo questi due punti.
In \(x = 2\). Per \(x > 2\), \(x^2 - 4 > 0\), \(f(x) = x^2 - 4\), \(f'_+(2) = 2 \cdot 2 = 4\). Per \(x < 2\) (e vicino a \(2\)), \(x^2 - 4 < 0\), \(f(x) = -(x^2 - 4) = 4 - x^2\), \(f'_-(2) = -2 \cdot 2 = -4\). Punto angoloso.
In \(x = -2\). Analogamente: \(f'_+(-2) = -2 \cdot (-2)\)... attenzione, vicino a \(-2\) con \(x > -2\) ma ancora minore di \(2\), \(x^2 < 4\), \(f(x) = 4 - x^2\), \(f'_+(-2) = -2(-2) = 4\). Per \(x < -2\), \(x^2 > 4\), \(f(x) = x^2 - 4\), \(f'_-(-2) = -4\). Punto angoloso.
Esempio 136.11 — Funzione con esponente non standard
Studiare la derivabilità di \(f(x) = x \sqrt [3]{x}\) in \(x_0 = 0\).
\(f(x) = x \cdot x^{1/3} = x^{4/3}\) per \(x \ge 0\); per \(x < 0\) idem, perché \(\sqrt [3]{x} = -\sqrt [3]{|x|}\), \(x \sqrt [3]{x} = x \cdot (-|x|^{1/3}) \cdot \mathop {\rm sgn}(x) \ldots \) è più semplice scrivere \(f(x) = x^{4/3}\) definita su \(\mathbb{R} \) con \(x^{4/3} = (x^{1/3})^4\).
In \(x = 0\): \(f(0) = 0\), continua. \(f'(x) = (4/3) x^{1/3}\) per \(x \ne 0\). Limiti laterali: \(f'_+(0) = 0\) e \(f'_-(0) = 0\). Entrambi finiti e uguali: \(f\) è derivabile in \(0\) con \(f'(0) = 0\). (La tangente è orizzontale.)
Esempio 136.12 — Funzione composta con valore assoluto
Sia \(f(x) = \sqrt {|x|}\). Già analizzato come cuspide in \(x = 0\): \(f'_+(0) = +\infty \), \(f'_-(0) = -\infty \). Si noti che è una funzione pari (simmetrica rispetto all’asse \(y\)): la cuspide cade nel vertice della curva.
Esempio 136.13 — Diagnosi via grafico
La funzione \(f(x) = \sqrt [5]{x^3}\) in \(x_0 = 0\). Riscriviamo: \(f(x) = x^{3/5}\) con \(x^{3/5} = (\sqrt [5]{x})^3\) definita su tutto \(\mathbb{R} \) (perché la radice quinta è definita per ogni \(x \in \mathbb{R} \)). \(f'(x) = (3/5) x^{-2/5} = 3/(5 \sqrt [5]{x^2})\). Denominatore positivo, derivata positiva. Limiti: \(f'_+(0) = f'_-(0) = +\infty \): flesso a tangente verticale (numeratore \(3\) dispari, regola del memo).
Esercizio 136.1
Dimostrare ciascun caso calcolando le derivate laterali.
Riepilogo
Tre tipi standard di non derivabilità in \(x_0\) (punto di continuità di \(f\)), classificati in base alle derivate laterali \(f'_-(x_0)\) e \(f'_+(x_0)\):
Modello rapido per le potenze. \(f(x) = (x - x_0)^\alpha \) con \(0 < \alpha < 1\):
Per \(\alpha = 1\) si ottiene un angoloso solo combinando il segno (es. \(|x| = \) modulo); per \(\alpha > 1\) la funzione è derivabile in \(x_0\).