Capitolo 133
Derivata: definizione, significato geometrico e fisico

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Si chiami \(dx\) una quantità arbitraria; e si chiami \(dy\) la quantità che sta a \(dx\) come \(y\) sta alla sottotangente: allora \(dy\) è la differenza, cioè il differenziale, di \(y\).”

— Gottfried Wilhelm Leibniz, Nova methodus pro maximis et minimis (Acta Eruditorum, 1684), traduzione adattata

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133.1 Introduzione motivazionale

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Nei capitoli precedenti abbiamo costruito una teoria quantitativa della continuità: una funzione continua su un intervallo si comporta “bene” nel senso che limite e valore coincidono (130) e si possono dedurre proprietà globali come l’esistenza di max/min e di zeri (131). Ma la continuità da sola non dice nulla su come il grafico sale o scende: una funzione può essere continua e cambiare pendenza bruscamente (un angolo), o variare lentissimamente, o impazzire oscillando.

Il concetto che cattura la pendenza locale di una funzione è la derivata. Storicamente, il problema della tangente a una curva e il problema della velocità istantanea di un corpo in moto erano i due problemi-chiave alla fine del Seicento. Furono risolti, in modo indipendente e con linguaggi diversi, da due giganti:

La controversia sulla priorità — ricordata dalla storia come “la disputa Newton-Leibniz” — è uno dei capitoli più aspri della storia della scienza. Le due notazioni convivono fino a oggi: Newton scrive \(\dot s\) per indicare la velocità \(s'(t)\), e questa notazione sopravvive in fisica.

In questo capitolo:

133.2 Rapporto incrementale

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Sia \(f : I \to \mathbb{R} \) definita su un intervallo \(I \subseteq \mathbb{R} \), e sia \(x_0 \in I\) un punto interno. Scegliamo un incremento \(h \ne 0\) tale che \(x_0 + h \in I\).

Definizione 133.1 — Rapporto incrementale

Il rapporto incrementale di \(f\) in \(x_0\) relativo all’incremento \(h\) è

\[ R(x_0, h) = \frac {f(x_0 + h) - f(x_0)}{h}. \]

La notazione tradizionale alternativa — ereditata da Leibniz — è \(\dfrac {\Delta y}{\Delta x}\), dove \(\Delta x = h\) è la variazione dell’ascissa e \(\Delta y = f(x_0 + h) - f(x_0)\) è la variazione dell’ordinata.

Significato geometrico immediato: \(R(x_0, h)\) è la pendenza della retta secante che passa per i due punti \(P_0 = (x_0, f(x_0))\) e \(P_h = (x_0 + h, f(x_0 + h))\) del grafico di \(f\).

Esempio 133.1 — Rapporto incrementale di \(f(x) = x^2\) in \(x_0 = 1\)

Per \(h \ne 0\):

\[ R(1, h) = \frac {(1+h)^2 - 1^2}{h} = \frac {1 + 2h + h^2 - 1}{h} = \frac {2h + h^2}{h} = 2 + h. \]

Per \(h = 1\), \(R = 3\); per \(h = 0.1\), \(R = 2.1\); per \(h = 0.01\), \(R = 2.01\). Sembra che, quando \(h \to 0\), il rapporto incrementale tenda a \(2\). È proprio così: lo formalizza la definizione di derivata.

133.3 Definizione di derivata in un punto

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Definizione 133.2 — Derivata in un punto

Sia \(f : I \to \mathbb{R} \) e \(x_0 \in I\) punto interno. Diciamo che \(f\) è derivabile in \(x_0\) se esiste finito il limite

\[ f'(x_0) = \lim _{h \to 0} \frac {f(x_0 + h) - f(x_0)}{h}. \]
Il valore \(f'(x_0)\) si chiama derivata di \(f\) in \(x_0\).

Forma equivalente: ponendo \(x = x_0 + h\) (cioè \(h = x - x_0\)), si ottiene

\[ f'(x_0) = \lim _{x \to x_0} \frac {f(x) - f(x_0)}{x - x_0}. \]

Notazioni. Sono tutte equivalenti:

\[ f'(x_0), \qquad \frac {df}{dx}(x_0), \qquad \left .\frac {df}{dx}\right |_{x = x_0}, \qquad Df(x_0), \qquad \dot f(x_0) \;\text {(specialmente se la variabile è il tempo)}. \]

La notazione \(df/dx\) è di Leibniz; \(f'\) è di Lagrange; il puntino \(\dot f\) è di Newton.

Definizione 133.3 — Derivate laterali

La derivata destra di \(f\) in \(x_0\) è

\[ f'_+(x_0) = \lim _{h \to 0^+} \frac {f(x_0 + h) - f(x_0)}{h}; \]

analogamente la derivata sinistra \(f'_-(x_0)\). \(f\) è derivabile in \(x_0\) se e solo se \(f'_+(x_0)\) e \(f'_-(x_0)\) esistono finite e coincidono.

Teorema 133.1 — Derivabilità implica continuità

Se \(f\) è derivabile in \(x_0\), allora \(f\) è continua in \(x_0\).

Dimostrazione. Per \(x \ne x_0\) scriviamo

\[ f(x) - f(x_0) = \frac {f(x) - f(x_0)}{x - x_0} \cdot (x - x_0). \]

Passando al limite per \(x \to x_0\): il primo fattore tende a \(f'(x_0)\) finito, il secondo a \(0\). Dunque \(f(x) - f(x_0) \to 0\), cioè \(f(x) \to f(x_0)\): \(f\) è continua in \(x_0\).

Attenzione!

Il viceversa è falso: una funzione può essere continua in \(x_0\) senza essere ivi derivabile. L’esempio canonico è \(f(x) = |x|\) in \(x_0 = 0\): \(f\) è continua ovunque (lo è sui due rami e con \(\lim _{x \to 0} |x| = 0 = f(0)\)), ma le derivate laterali in \(0\) valgono \(f'_-(0) = -1\) e \(f'_+(0) = +1\), dunque diverse: \(f\) non è derivabile in \(0\). Si parla di punto angoloso (136).

133.4 Significato geometrico: retta tangente

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Geometricamente, il rapporto incrementale \(R(x_0, h)\) è la pendenza della retta secante per \(P_0 = (x_0, f(x_0))\) e \(P_h = (x_0 + h, f(x_0 + h))\). Quando \(h \to 0\), \(P_h \to P_0\) e la retta secante “ruota” attorno a \(P_0\), avvicinandosi (se il limite esiste) a una posizione limite: la retta tangente al grafico in \(P_0\).

[Picture]

Figura 133.1: Significato geometrico della derivata. La retta secante (in arancione) passa per \(P_0\) e per \(P_h\), e ha pendenza \(R(x_0, h) = [f(x_0+h) - f(x_0)]/h\). Quando \(h \to 0\), \(P_h \to P_0\) e la secante si avvicina alla tangente (in verde) al grafico in \(P_0\), di pendenza \(f'(x_0)\).
\[ \text {retta tangente a } y = f(x) \text { in } x_0: \qquad y = f(x_0) + f'(x_0) \cdot (x - x_0). \]

Esempio 133.2 — Retta tangente alla parabola

Trovare la retta tangente al grafico di \(f(x) = x^2\) nel punto di ascissa \(x_0 = 1\).

Per definizione:

\[ f'(1) = \lim _{h \to 0} \frac {(1+h)^2 - 1}{h} = \lim _{h \to 0} (2 + h) = 2. \]

La tangente è \(y = 1 + 2(x - 1) = 2x - 1\).

133.5 Significato fisico: velocità istantanea

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Consideriamo un corpo che si muove lungo una retta, e indichiamo con \(s(t)\) la sua posizione all’istante \(t\) (in metri, \(t\) in secondi). Tra gli istanti \(t_0\) e \(t_0 + h\) il corpo si sposta di \(\Delta s = s(t_0 + h) - s(t_0)\) in un tempo \(\Delta t = h\). La velocità media nell’intervallo \([t_0, t_0 + h]\) è

\[ v_{\text {media}} = \frac {\Delta s}{\Delta t} = \frac {s(t_0 + h) - s(t_0)}{h} \]

e questo è esattamente il rapporto incrementale di \(s\) in \(t_0\). La velocità istantanea all’istante \(t_0\) si ottiene facendo tendere \(h \to 0\):

\[ v(t_0) = \lim _{h \to 0} \frac {s(t_0 + h) - s(t_0)}{h} = s'(t_0). \]

Era questa l’idea di Newton: la flussione di una quantità fluente \(s\) è quella che oggi chiameremmo la sua derivata temporale, e si scrive \(\dot s\).

Analogamente, l’accelerazione istantanea è la derivata della velocità (e dunque la derivata seconda della posizione): \(a(t) = v'(t) = \ddot s(t)\). Tratteremo le derivate successive nei capitoli successivi.

Esempio 133.3 — Velocità istantanea

Un corpo si muove con legge \(s(t) = 3t^2 + 2t\) (con \(s\) in metri e \(t\) in secondi). Determinare la sua velocità istantanea all’istante \(t_0 = 2\,{\mathrm{s} }\).

Rapporto incrementale:

\[ R(2, h) = \frac {3(2+h)^2 + 2(2+h) - (3 \cdot 4 + 4)}{h} = \frac {3(4 + 4h + h^2) + 4 + 2h - 16}{h} = \frac {14h + 3h^2}{h} = 14 + 3h. \]

Limite per \(h \to 0\): \(v(2) = 14\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\).

133.6 Funzione derivata

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Fino a qui la derivata era un numero: il valore \(f'(x_0)\) associato a un punto. Se \(f\) è derivabile in ogni punto di un insieme \(A \subseteq I\), la corrispondenza \(x \mapsto f'(x)\) definisce una nuova funzione.

Definizione 133.4 — Funzione derivata

Sia \(A \subseteq I\) l’insieme dei punti in cui \(f\) è derivabile. La funzione derivata di \(f\) è

\[ f' : A \to \mathbb{R} , \qquad x \mapsto f'(x) = \lim _{h \to 0} \frac {f(x + h) - f(x)}{h}. \]

\(f\) si dice derivabile in \(I\) se è derivabile in ogni punto di \(I\) (con derivate laterali agli estremi, se inclusi); in tal caso \(A = I\).

Esempio 133.4 — Calcolo della funzione derivata di \(f(x) = x^2\) tramite definizione

\[ f'(x) = \lim _{h \to 0} \frac {(x+h)^2 - x^2}{h} = \lim _{h \to 0} \frac {2xh + h^2}{h} = \lim _{h \to 0} (2x + h) = 2x. \]

Funzione derivata: \(f'(x) = 2x\) per ogni \(x \in \mathbb{R} \).

Esempio 133.5 — Derivata della funzione costante

\(f(x) = c\) con \(c \in \mathbb{R} \). Per ogni \(x\):

\[ f'(x) = \lim _{h \to 0} \frac {c - c}{h} = \lim _{h \to 0} 0 = 0. \]

La funzione costante ha derivata nulla ovunque. (Geometricamente: pendenza \(0\), retta orizzontale.)

Esempio 133.6 — Derivata della funzione identità

\(f(x) = x\). Per ogni \(x\):

\[ f'(x) = \lim _{h \to 0} \frac {(x + h) - x}{h} = \lim _{h \to 0} 1 = 1. \]

\(f'(x) = 1\). (Geometricamente: la retta \(y = x\) ha pendenza \(1\).)

Esempio 133.7 — Derivata di \(\operatorname{sen} x\) tramite limiti notevoli

Per ogni \(x \in \mathbb{R} \):

\[ f'(x) = \lim _{h \to 0} \frac {\operatorname{sen} (x+h) - \operatorname{sen} x}{h}. \]

Per la formula di addizione: \(\operatorname{sen} (x+h) = \operatorname{sen} x \cos h + \cos x \operatorname{sen} h\). Quindi

\[ \frac {\operatorname{sen} (x+h) - \operatorname{sen} x}{h} = \operatorname{sen} x \cdot \frac {\cos h - 1}{h} + \cos x \cdot \frac {\operatorname{sen} h}{h}. \]

Usando i limiti notevoli \(\lim _{h \to 0} (\cos h - 1)/h = 0\) e \(\lim _{h \to 0} \operatorname{sen} h / h = 1\) (129):

\[ f'(x) = \operatorname{sen} x \cdot 0 + \cos x \cdot 1 = \cos x. \]

Si conclude \(D(\operatorname{sen} x) = \cos x\).

Le regole pratiche per calcolare le derivate delle funzioni elementari (potenze, esponenziali, logaritmi, trigonometriche) e le regole di combinazione (somma, prodotto, quoziente, composizione) sono raccolte nei due capitoli successivi: 134 e 135. Da quel momento in poi si lavorerà con la tabella e non più con il limite del rapporto incrementale, riservato a casi di studio teorico o quando si vuole calcolare la derivata in un singolo punto critico (per esempio, decidere se una funzione definita a tratti è derivabile nel punto di raccordo).

133.7 Esempi svolti

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Esempio 133.8 — Funzione derivata di \(f(x) = 1/x\) tramite definizione

\[ f'(x) = \lim _{h \to 0} \frac {1}{h}\left [ \frac {1}{x+h} - \frac {1}{x}\right ] = \lim _{h \to 0} \frac {1}{h} \cdot \frac {x - (x+h)}{x(x+h)} = \lim _{h \to 0} \frac {-1}{x(x+h)} = -\frac {1}{x^2}. \]

Quindi \(f'(x) = -1/x^2\) per ogni \(x \ne 0\).

Esempio 133.9 — Derivata di \(f(x) = \sqrt {x}\) in \(x_0 = 4\)

Per \(h\) piccolo (positivo o negativo, purché \(4 + h > 0\)):

\[ R(4, h) = \frac {\sqrt {4+h} - 2}{h}. \]

Razionalizziamo moltiplicando numeratore e denominatore per \(\sqrt {4+h} + 2\):

\[ R(4, h) = \frac {(4+h) - 4}{h(\sqrt {4+h} + 2)} = \frac {h}{h(\sqrt {4+h} + 2)} = \frac {1}{\sqrt {4+h} + 2} \;\to \; \frac {1}{2 + 2} = \frac {1}{4}. \]

Quindi \(f'(4) = 1/4\).

Esempio 133.10 — Retta tangente a una parabola in un punto generico

Sia \(f(x) = -x^2 + 4x + 1\). Determinare l’equazione della retta tangente nel punto di ascissa \(x_0 = 1\).

Derivata: come visto nell’esempio precedente, \(D(x^2) = 2x\); la regola della somma (che useremo formalmente nel prossimo capitolo) dà \(f'(x) = -2x + 4\). Quindi \(f'(1) = -2 + 4 = 2\) e \(f(1) = -1 + 4 + 1 = 4\).

Tangente: \(y = 4 + 2(x - 1) = 2x + 2\).

Esempio 133.11 — Funzione non derivabile: valore assoluto

Mostrare che \(f(x) = |x|\) non è derivabile in \(x_0 = 0\) usando le derivate laterali.

Derivata destra: per \(h > 0\), \(|h| = h\), dunque

\[ f'_+(0) = \lim _{h \to 0^+} \frac {|h| - 0}{h} = \lim _{h \to 0^+} \frac {h}{h} = 1. \]

Derivata sinistra: per \(h < 0\), \(|h| = -h\), dunque

\[ f'_-(0) = \lim _{h \to 0^-} \frac {-h}{h} = -1. \]

\(f'_+(0) = 1 \ne -1 = f'_-(0)\): \(f\) non è derivabile in \(0\). Geometricamente, il grafico di \(|x|\) presenta un angolo (vertice della “V”) in \(x = 0\). È continua, però, e questo conferma che continuità non implica derivabilità.

Esempio 133.12 — Posizione, velocità e accelerazione

Il moto di un punto materiale lungo l’asse \(x\) è descritto da \(s(t) = t^3 - 6t^2 + 9t\) (con \(s\) in metri, \(t\) in secondi). Calcolare velocità e accelerazione all’istante \(t_0 = 1\,{\mathrm{s} }\) usando la definizione di derivata.

Velocità.

\[ v(1) = \lim _{h \to 0} \frac {(1+h)^3 - 6(1+h)^2 + 9(1+h) - (1 - 6 + 9)}{h}. \]

Espandiamo \((1+h)^3 = 1 + 3h + 3h^2 + h^3\) e \((1+h)^2 = 1 + 2h + h^2\):

\[ s(1+h) = 1 + 3h + 3h^2 + h^3 - 6 - 12h - 6h^2 + 9 + 9h = 4 + 0 \cdot h - 3h^2 + h^3. \]

Dunque \(s(1+h) - s(1) = s(1+h) - 4 = -3h^2 + h^3\) (il coefficiente di \(h\) è nullo!), e \(v(1) = \lim _{h \to 0} (-3h + h^2) = 0\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} }\).

Accelerazione. Servirebbe calcolare \(v(t)\) in generale e poi farne la derivata, oppure usare il limite del rapporto incrementale di \(v\). Calcolando con le regole (cfr. 134) si trova \(v(t) = 3t^2 - 12t + 9\) e \(a(t) = 6t - 12\), da cui \(a(1) = -6\,{\mathrm{m} / \mathrm{s} ^{2} }\).

Interpretazione: in \(t_0 = 1\,{\mathrm{s} }\) il corpo è momentaneamente fermo (velocità nulla), ma sta decelerando: subito dopo si muoverà in direzione opposta a quella di partenza.

Esempio 133.13 — Continuità senza derivabilità: cuspide

Sia \(f(x) = \sqrt [3]{x^2} = x^{2/3}\). Studiare la derivabilità in \(x_0 = 0\).

Continuità: \(\lim _{x \to 0} x^{2/3} = 0 = f(0)\), continua. Derivata:

\[ f'_+(0) = \lim _{h \to 0^+} \frac {h^{2/3} - 0}{h} = \lim _{h \to 0^+} h^{-1/3} = +\infty , \]
\[ f'_-(0) = \lim _{h \to 0^-} \frac {h^{2/3}}{h} = \lim _{h \to 0^-} h^{-1/3} = -\infty . \]

Le derivate laterali esistono ma sono infinite e di segno opposto: \(f\) non è derivabile in \(0\). Si parla di cuspide (136); geometricamente il grafico forma una “punta” in \(0\) con tangente verticale di doppia direzione.

133.8 Esercizi proposti

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Esercizio 133.1

1.
Calcolare, usando la definizione, \(f'(1)\) per \(f(x) = 3x^2 - 5x + 2\).
2.
Calcolare, usando la definizione, \(f'(x)\) per \(f(x) = 5 - 2x\) (deve risultare costante).
3.
Calcolare, usando la definizione, \(f'(x)\) per \(f(x) = x^3\). Suggerimento: \((x+h)^3 - x^3 = 3x^2 h + 3xh^2 + h^3\).
4.
Calcolare, usando la definizione, \(f'(0)\) per \(f(x) = \sqrt {x+1}\). Suggerimento: razionalizzare.
5.
Calcolare, usando la definizione, \(f'(x)\) per \(f(x) = 1/x^2\).
6.
Determinare l’equazione della retta tangente al grafico di \(f(x) = x^2 + 3x\) nel punto di ascissa \(x_0 = -1\).
7.
Determinare i punti del grafico di \(f(x) = x^3 - 3x\) in cui la tangente è orizzontale (cioè \(f'(x_0) = 0\)). Suggerimento: usare \(f'(x) = 3x^2 - 3\).
8.
Un corpo si muove con legge oraria \(s(t) = 2t^2 + 5t + 1\) (SI). Calcolare la velocità istantanea agli istanti \(t = 0\,{\mathrm{s} }\), \(t = 1\,{\mathrm{s} }\), \(t = 3\,{\mathrm{s} }\).
9.
Stabilire se le seguenti funzioni sono derivabili in \(x_0 = 0\), calcolando le derivate laterali:
(a)
\(f(x) = |x - 0| = |x|\);
(b)
\(f(x) = x \cdot |x|\);
(c)
\(f(x) = \sqrt [3]{x}\).
10.
Sia \(f(x) = \begin {cases} x^2 & x \le 1 \\ ax + b & x > 1\end {cases}\). Determinare \(a, b \in \mathbb{R} \) in modo che \(f\) sia derivabile in \(x = 1\). Suggerimento: servono due condizioni, continuità e uguaglianza delle derivate laterali.
11.
Calcolare \(f'(\pi /4)\) per \(f(x) = \cos x\) tramite la definizione e i limiti notevoli (analogamente all’esempio del seno fatto a lezione).
12.
Mostrare che la funzione \(f(x) = \begin {cases} x \operatorname{sen} (1/x) & x \ne 0 \\ 0 & x = 0\end {cases}\) è continua in \(0\) ma non derivabile in \(0\). Suggerimento: il rapporto incrementale \(\operatorname{sen} (1/h)\) oscilla.
13.
Trovare le ascisse dei punti del grafico di \(f(x) = x^3 - 6x^2 + 9x\) in cui la tangente è parallela alla retta \(y = -3x + 5\).
14.
Sia \(f\) derivabile in \(x_0\). Dimostrare che
\[ \lim _{h \to 0} \frac {f(x_0 + h) - f(x_0 - h)}{2h} = f'(x_0). \]

Suggerimento: scomporre \(f(x_0+h) - f(x_0-h) = [f(x_0+h) - f(x_0)] + [f(x_0) - f(x_0-h)]\).

15.
Sfida. Sia \(f(x) = \begin {cases} x^2 \operatorname{sen} (1/x) & x \ne 0 \\ 0 & x = 0\end {cases}\). Dimostrare che \(f\) è derivabile in \(0\) e calcolare \(f'(0)\) tramite la definizione. Suggerimento: usare il teorema del confronto sul rapporto incrementale \(h \operatorname{sen} (1/h)\).

133.9 Riepilogo del capitolo

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