“
Quando una grandezza può assumere un’infinità continua di valori, la probabilità che essa cada in un
determinato intervallo si esprime mediante un integrale: precisamente, l’integrale di una funzione positiva, la
densità di probabilità, estesa a quell’intervallo. Il valor medio della grandezza è poi l’integrale della
grandezza moltiplicata per la sua densità.”
— Pierre-Simon Laplace, Théorie analytique des probabilités (1812), capitolo introduttivo, traduzione adattata
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Nel capitolo precedente (155) abbiamo studiato le variabili aleatorie discrete, che assumono un insieme finito o numerabile di valori. Molte grandezze, però, sono naturalmente continue: possono assumere qualsiasi valore reale in un intervallo. Esempi:
Per queste variabili aleatorie continue, il modello discreto si rivela inadeguato: la probabilità che una grandezza continua assuma un singolo valore specifico è zero (es. la probabilità che il tempo di attesa sia esattamente \(12.345678\ldots \) secondi è zero — ci sono troppi valori possibili). La probabilità si distribuisce invece su intervalli, e il suo studio richiede l’integrazione (148–149).
In questo capitolo introduciamo:
La distribuzione continua più importante — la normale (gaussiana) — è discussa in 159.
Nota storica. La teoria delle VA continue nasce nel Settecento con Bernoulli, Eulero e Laplace. Il primo trattato sistematico è la Théorie analytique des probabilités di Laplace (1812), che inquadra le probabilità come capitolo dell’analisi: “la probabilità è l’integrazione della densità”. Gauss (1809) introduce la distribuzione che porta il suo nome studiando gli errori di misura astronomici. La sistemazione moderna è di Kolmogorov (1933) con la teoria della misura.
Definizione 156.1 — Variabile aleatoria continua
Una variabile aleatoria \(X\) si dice continua se esiste una funzione \(f : \mathbb{R} \to [0, +\infty )\), detta densità di probabilità (o funzione di densità) di \(X\), tale che per ogni intervallo \([a, b]\):
Conseguenza immediata: la probabilità che \(X\) assuma un singolo valore \(x_0\) è zero:
Quindi \(P(a \le X \le b) = P(a < X < b)\): con le VA continue, gli estremi inclusi o esclusi non contano. Solo gli intervalli di lunghezza positiva hanno probabilità non nulla.
Attenzione!
La densità \(f(x)\) non è una probabilità: è la “probabilità per unità di lunghezza”. In particolare, \(f(x)\) può essere maggiore di \(1\) (si pensi a una densità molto stretta e alta). La quantità che è una probabilità è l’area sotto la densità, cioè \(\int _a^b f\).
Proprietà fondamentali della densità \(f(x)\):
Viceversa, ogni \(f\) che soddisfa queste due proprietà definisce una distribuzione continua.
Esempio 156.1 — Distribuzione uniforme
Una VA \(X\) è uniforme su \([a, b]\) se la sua densità è
Verifica della normalizzazione: \(\int _a^b 1/(b-a)\,\mathrm {d}x = (b-a)/(b-a) = 1\). \(\checkmark \)
Interpretazione: tutti i valori in \([a, b]\) sono “ugualmente probabili” (nel senso che la densità è costante). Modello del “totalmente casuale dentro un intervallo”.
Esempio 156.2 — Distribuzione esponenziale
\(X\) è esponenziale di parametro \(\lambda > 0\) se la sua densità è
Normalizzazione: \(\int _0^{+\infty } \lambda e^{-\lambda x}\,\mathrm {d}x = 1\). \(\checkmark \)
Modello: tempi di attesa fra eventi rari (decadimenti radioattivi, guasti, arrivi a uno sportello).
Esempio 156.3 — Distribuzione normale (cenno)
\(X\) è normale di parametri \(\mu \in \mathbb{R} \) e \(\sigma > 0\) se la sua densità è
La verifica della normalizzazione richiede il celebre integrale di Gauss \(\int _{-\infty }^{+\infty } e^{-x^2}\,\mathrm {d}x = \sqrt \pi \). La normale è la distribuzione più importante della statistica (vedi 159).
Definizione 156.2 — Funzione di ripartizione di una VA continua
La funzione di ripartizione (o cumulativa) di una VA continua \(X\) è
Dal teorema fondamentale del calcolo (149):
Quindi, conoscendo \(F\), si ricava \(f\) derivando; conoscendo \(f\), si ricava \(F\) integrando. Sono equivalenti.
Proprietà di \(F\) (caso continuo):
Esempio 156.4 — Ripartizione della distribuzione uniforme
Per \(X\) uniforme su \([a, b]\):
Verifica: \(F'(x) = 1/(b - a)\) su \((a, b)\), \(= 0\) altrove, conformemente alla densità.
Esempio 156.5 — Ripartizione della distribuzione esponenziale
Per \(X\) esponenziale di parametro \(\lambda \):
Calcolo: \(\int _0^x \lambda e^{-\lambda t}\,\mathrm {d}t = [-e^{-\lambda t}]_0^x = 1 - e^{-\lambda x}\).
Le definizioni di valore atteso e varianza nel caso continuo sono analoghe a quelle del discreto, con integrali al posto di somme.
Valore atteso e varianza (caso continuo):
Proprietà (linearità di \(E\), \(\operatorname {Var}(aX+b) = a^2 \operatorname {Var}(X)\), ecc.): le stesse del caso discreto, dimostrate per integrale anziché per somma.
Esempio 156.6 — Media e varianza della distribuzione uniforme
(La media è il punto centrale dell’intervallo, come ci si aspetta.)
\(\operatorname {Var}(X) = E(X^2) - \mu ^2 = \dfrac {a^2 + ab + b^2}{3} - \dfrac {(a+b)^2}{4} = \dfrac {(b - a)^2}{12}\). Deviazione standard \(\sigma = (b-a)/\sqrt {12}\).
Esempio 156.7 — Media e varianza della distribuzione esponenziale
Per parti, \(u = x\), \(v' = \lambda e^{-\lambda x}\), \(v = -e^{-\lambda x}\):
Analogamente (esercizio): \(E(X^2) = 2/\lambda ^2\), dunque \(\operatorname {Var}(X) = 2/\lambda ^2 - 1/\lambda ^2 = 1/\lambda ^2\). \(\sigma = 1/\lambda \). Coincidenza notevole: media e deviazione standard della distribuzione esponenziale sono uguali.
Esempio 156.8 — Media della distribuzione normale
Per \(X\) normale di parametri \(\mu , \sigma \): \(E(X) = \mu \), \(\operatorname {Var}(X) = \sigma ^2\). (Il calcolo richiede sostituzione e l’integrale di Gauss; vedi 159.) I parametri \(\mu , \sigma \) della normale sono esattamente la media e la deviazione standard.
Esempio 156.9 — Determinare la costante di normalizzazione
Per quale valore di \(c\) la funzione \(f(x) = c x (2 - x)\) su \([0, 2]\) è una densità di probabilità?
Normalizzazione: \(\int _0^2 c x(2-x)\,\mathrm {d}x = c \int _0^2 (2x - x^2)\,\mathrm {d}x = c \cdot [x^2 - x^3/3]_0^2 = c (4 - 8/3) = 4c/3\). Imponendo \(= 1\): \(c = 3/4\).
Esempio 156.10 — Calcolo di una probabilità
\(X\) ha densità \(f(x) = 3 x^2\) su \([0, 1]\), \(0\) altrove. Calcolare \(P(X \le 1/2)\) e \(P(0.2 \le X \le 0.7)\).
Normalizzazione: \(\int _0^1 3 x^2\,\mathrm {d}x = [x^3]_0^1 = 1\). \(\checkmark \)
\(P(X \le 1/2) = \int _0^{1/2} 3 x^2\,\mathrm {d}x = (1/2)^3 = 1/8 = 0.125\).
\(P(0.2 \le X \le 0.7) = (0.7)^3 - (0.2)^3 = 0.343 - 0.008 = 0.335\).
Esempio 156.11 — Tempo di attesa di un autobus
Un autobus passa ogni \(15\) \(\mathrm {\mathrm{min} }\). Se arrivo alla fermata in un istante casuale, il tempo di attesa \(T\) è uniforme su \([0, 15]\) minuti. Determinare:
Esempio 156.12 — Decadimento radioattivo: tempo di vita di un atomo
Un atomo di \({}^{14}\mathrm {C}\) ha tempo di vita esponenziale con \(\lambda = (\ln 2)/T_{1/2} = (\ln 2)/5730 \approx 1.21\times 10^{-4}\) anni-1. Calcolare:
Lezione: media e mediana coincidono per una distribuzione esponenziale solo in un caso particolare; in generale, per l’esponenziale, mediana \(= T_{1/2} = (\ln 2)/\lambda \ne 1/\lambda = \) media. La mediana è il tempo di dimezzamento, la media è il tempo medio di vita.
Esempio 156.13 — Densità a tratti
\(f(x) = \begin {cases} k x & 0 \le x \le 1 \\ k (2 - x) & 1 \le x \le 2 \\ 0 & \text {altrove.}\end {cases}\) (Densità “triangolare”.)
Normalizzazione: \(\int _0^1 k x\,\mathrm {d}x + \int _1^2 k(2-x)\,\mathrm {d}x = k/2 + k/2 = k = 1\).
\(E(X) = \int _0^1 x \cdot x\,\mathrm {d}x + \int _1^2 x(2-x)\,\mathrm {d}x = 1/3 + [x^2 - x^3/3]_1^2 = 1/3 + (4 - 8/3) - (1 - 1/3) = 1/3 + 4/3 - 2/3 = 1\). La media è il centro di simmetria del triangolo.
Esempio 156.14 — Funzione di una VA
\(X\) uniforme su \([0, 1]\). Determinare densità di \(Y = X^2\).
\(F_Y(y) = P(Y \le y) = P(X^2 \le y) = P(X \le \sqrt y) = \sqrt y\) per \(y \in [0, 1]\). Derivando: \(f_Y(y) = 1/(2\sqrt y)\) per \(y \in (0, 1]\). Importante: \(Y\) non è uniforme, anche se \(X\) lo è. La densità di \(Y\) diverge a \(0^+\) (concentrata vicino a \(0\)).
Esempio 156.15 — Distribuzione mista (cenno)
Esistono VA che sono né discrete né continue. Esempio: il tempo di vita di un componente che può guastarsi all’istante \(0\) con probabilità \(p\) (componente difettoso) e altrimenti ha vita esponenziale. Questa VA è “parte discreta + parte continua”. Trattazione completa: corsi universitari.
Esercizio 156.1
Riepilogo
Distribuzioni notevoli: