“
L’arte di risolvere un sistema lineare consiste nel ridurlo, riga dopo riga, finché non resta che una sola
equazione semplice.”
— adattamento da Carl Friedrich Gauss, Theoria motus corporum coelestium (1809)
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Nel capitolo 26 abbiamo studiato i sistemi lineari di due equazioni in due incognite, con i tre metodi classici di sostituzione, riduzione e confronto, e con la regola di Cramer per \(2\times 2\).
I problemi reali, però, raramente si esprimono con due sole equazioni: in cinetica chimica i bilanci di massa di una reazione coinvolgono spesso quattro o cinque specie; in statica un’asta in equilibrio dà tre equazioni (somma delle forze in \(x\), in \(y\) e dei momenti); nell’ingegneria elettrica le leggi di Kirchhoff producono sistemi con tante incognite quanti sono i lati indipendenti del circuito. La generalizzazione naturale è dunque un sistema di \(n\) equazioni in \(n\) incognite.
In questo capitolo studiamo i sistemi lineari \(3\times 3\): i metodi di sostituzione e riduzione (eliminazione gaussiana), il calcolo del determinante di una matrice \(3\times 3\) con la regola di Sarrus, e la regola di Cramer generalizzata. Daremo poi un cenno a sistemi più grandi e al concetto di matrice associata, che approfondiremo in geometria analitica nel capitolo 116.
Definizione 27.1 — Sistema lineare \(3\times 3\)
Un sistema lineare di tre equazioni in tre incognite ha la forma
dove \(a_{ij}, b_i\in \mathbb{R} \) sono i coefficienti e \(x,y,z\) sono le incognite. Una soluzione del sistema è una terna ordinata \((x_0, y_0, z_0)\) che soddisfa tutte e tre le equazioni simultaneamente.
Definizione 27.2 — Classificazione
Nota — Lettura geometrica
Ogni equazione lineare in tre variabili rappresenta un piano nello spazio (lo vedremo nel capitolo 117). Risolvere un sistema \(3\times 3\) equivale a cercare l’intersezione di tre piani:
L’idea è la stessa del caso \(2\times 2\): si ricava un’incognita da un’equazione e la si sostituisce nelle altre, riducendo passo dopo passo il numero di incognite.
Procedura — Metodo di sostituzione per \(3\times 3\)
Esempio 27.1 — Sostituzione passo passo
Risolvere \(\begin {cases} x + y + z = 6 \\ x - y + 2z = 5 \\ 2x + y - z = 1 \end {cases}\).
Soluzione. Dalla prima equazione: \(x = 6 - y - z\). Sostituiamo nelle altre due:
È un sistema \(2\times 2\) in \(y, z\). Per sostituzione: dalla prima \(z = 2y - 1\). Sostituendo nella seconda:
Allora \(z = 2(2) - 1 = 3\) e \(x = 6 - 2 - 3 = 1\).
Soluzione: \((x, y, z) = (1, 2, 3)\). Verifica: \(1+2+3=6\) \(\checkmark\); \(1-2+6=5\) \(\checkmark\); \(2+2-3=1\) \(\checkmark\).
Il metodo di riduzione (o eliminazione gaussiana) procede combinando linearmente le equazioni per eliminare via via le incognite. È sistematico e si presta bene a sistemi più grandi.
Procedura — Eliminazione gaussiana
Esempio 27.2 — Riduzione passo passo
Risolvere \(\begin {cases} x + y + z = 6 \\ x - y + 2z = 5 \\ 2x + y - z = 1 \end {cases}\) (lo stesso di prima).
Soluzione. Passo 1: eliminiamo \(x\) dalle equazioni 2 e 3.
Il sistema diventa
Passo 2: eliminiamo \(y\) dalla terza equazione. Moltiplichiamo la terza per \(-2\) e sottraiamo (o equivalentemente: terza \(\cdot 2\) \(-\) seconda):
Passo 3 (ritorno all’indietro): da \(-2y+z=-1\) con \(z=3\): \(-2y=-4 \Rightarrow y=2\). Da \(x+y+z=6\) con \(y=2, z=3\): \(x = 1\).
Soluzione: \((1, 2, 3)\) — coerente con il metodo precedente.
Nota — Forma a scala
L’obiettivo dell’eliminazione è ridurre la matrice dei coefficienti a una forma “a scala” triangolare:
dove i pivot (gli elementi nei riquadri) sono non nulli. La fase “in avanti” produce la forma a scala; la fase “all’indietro” risolve per ciascuna incognita partendo dall’ultima. Questo metodo si generalizza a sistemi \(n\times n\) ed è la base di tutti gli algoritmi numerici per risolvere sistemi lineari su computer.
Per estendere la regola di Cramer ai sistemi \(3\times 3\) ci serve il determinante di una matrice \(3\times 3\). Nel capitolo 26 abbiamo visto quello \(2\times 2\):
Per le matrici \(3\times 3\) c’è una formula altrettanto compatta, nota come regola di Sarrus.
Definizione 27.3 — Determinante \(3\times 3\), regola di Sarrus
Data la matrice
il suo determinante è
Procedura — Regola di Sarrus in pratica
Si scrivono le prime due colonne della matrice di nuovo a destra:
Si sommano i prodotti delle tre diagonali “discendenti” (\(a_{11}a_{22}a_{33}\), \(a_{12}a_{23}a_{31}\), \(a_{13}a_{21}a_{32}\)) e si sottraggono i prodotti delle tre diagonali “ascendenti” (\(a_{13}a_{22}a_{31}\), \(a_{11}a_{23}a_{32}\), \(a_{12}a_{21}a_{33}\)).
Attenzione! — Solo per \(3\times 3\)
La regola di Sarrus funziona esclusivamente per matrici \(3\times 3\). Per matrici più grandi si usano metodi diversi (sviluppo di Laplace, eliminazione gaussiana modificata) che vedremo in eventuale corso superiore.
Esempio 27.3 — Calcolo di un determinante
Calcolare \(\det \begin {pmatrix} 1 & 2 & 3 \\ 0 & 1 & 4 \\ 5 & 6 & 0 \end {pmatrix}\).
Soluzione.
\(\det = 40 - 39 = 1\).
La regola di Cramer si generalizza al caso \(3\times 3\) con la stessa idea: sostituire la colonna dei coefficienti dell’incognita cercata con la colonna dei termini noti.
Teorema 27.1 — Regola di Cramer per sistemi \(3\times 3\)
Dato il sistema
con matrice dei coefficienti \(A = (a_{ij})\), sia \(D=\det A\).
Se \(D\neq 0\), il sistema è determinato con unica soluzione
dove \(D_x\), \(D_y\), \(D_z\) sono i determinanti delle matrici ottenute da \(A\) sostituendo la colonna \(x\), \(y\), \(z\) rispettivamente con la colonna dei termini noti.
Esempio 27.4 — Cramer su un esempio
Risolvere con Cramer \(\begin {cases} x + y + z = 6 \\ x - y + 2z = 5 \\ 2x + y - z = 1 \end {cases}\).
Soluzione.
Da cui \(x = \tfrac {7}{7}=1\), \(y = \tfrac {14}{7}=2\), \(z = \tfrac {21}{7}=3\). Risultato: \((1, 2, 3)\) — coerente con i metodi precedenti.
Nota — Quando conviene Cramer
Cramer è elegante e dà la soluzione in forma “chiusa”, ma richiede di calcolare quattro determinanti \(3\times 3\). Per i conti manuali è spesso più rapido il metodo di riduzione, che richiede meno operazioni. Cramer rimane utilissimo per studiare quando un sistema è risolvibile in funzione di parametri (analisi parametrica).
Esempio 27.5 — Sistema determinato
Risolvere \(\begin {cases} 2x + y - z = 4 \\ x - y + z = 1 \\ x + 2y + z = 7 \end {cases}\) con il metodo di riduzione.
Soluzione. Sommiamo le prime due: \((2x+y-z)+(x-y+z) = 4+1 \Rightarrow 3x = 5 \Rightarrow x = \tfrac {5}{3}\).
Sommiamo equazione 2 ed equazione 3: \((x-y+z)+(x+2y+z) = 1+7 \Rightarrow 2x + y + 2z = 8\). Sostituendo \(x=\tfrac {5}{3}\): \(\tfrac {10}{3} + y + 2z = 8 \Rightarrow y + 2z = \tfrac {14}{3}\).
Sottraiamo equazione 2 da equazione 3: \((x+2y+z) - (x-y+z) = 7-1 \Rightarrow 3y = 6 \Rightarrow y = 2\).
Da \(y + 2z = \tfrac {14}{3}\): \(2z = \tfrac {14}{3} - 2 = \tfrac {8}{3} \Rightarrow z = \tfrac {4}{3}\).
Soluzione: \(\left (\tfrac {5}{3}, 2, \tfrac {4}{3}\right )\). Verifica nella prima equazione: \(2\cdot \tfrac {5}{3} + 2 - \tfrac {4}{3} = \tfrac {10}{3} + 2 - \tfrac {4}{3} = \tfrac {10-4}{3} + 2 = 2 + 2 = 4\). \(\checkmark\)
Esempio 27.6 — Sistema impossibile
Risolvere \(\begin {cases} x + y + z = 1 \\ 2x + 2y + 2z = 5 \\ x + y - z = 0 \end {cases}\).
Soluzione. La seconda equazione è il doppio della prima nei coefficienti: ma il termine noto non lo è (\(2\cdot 1 = 2 \neq 5\)). Quindi prima e seconda equazione sono incompatibili: se \(x+y+z=1\), allora \(2(x+y+z)=2\neq 5\). Sistema impossibile, nessuna soluzione.
Esempio 27.7 — Sistema indeterminato
Risolvere \(\begin {cases} x + y + z = 3 \\ 2x - y + z = 2 \\ 3x + 0y + 2z = 5 \end {cases}\).
Soluzione. Notiamo che la terza equazione è la somma delle prime due: \((x+y+z)+(2x-y+z) = 3x+2z = 3+2 = 5\). \(\checkmark\)Quindi la terza non porta informazione nuova: il sistema ha due equazioni indipendenti in tre incognite, e quindi infinite soluzioni dipendenti da un parametro.
Parametrizziamo: poniamo \(z = t\) (parametro libero). Dalle prime due:
Sommando: \(3x = 5 - 2t \Rightarrow x = \tfrac {5-2t}{3}\). Da cui \(y = 3 - t - x = 3 - t - \tfrac {5-2t}{3} = \tfrac {9 - 3t - 5 + 2t}{3} = \tfrac {4 - t}{3}\).
Soluzioni: \(\left (\tfrac {5-2t}{3},\ \tfrac {4-t}{3},\ t\right )\) per ogni \(t\in \mathbb{R} \). Una intera retta nello spazio.
Esempio 27.8 — Cramer con determinante zero
Considera il sistema \(\begin {cases} x + 2y + 3z = 1 \\ 2x + 4y + 6z = 2 \\ x + y + z = 0 \end {cases}\). Verificare con Cramer che è indeterminato.
Soluzione. Le prime due righe sono proporzionali (la seconda è il doppio della prima), e i termini noti pure (\(1\) e \(2\)): l’equazione 2 non porta informazione. \(D=0\) (due righe proporzionali implicano determinante nullo).
(stesse due righe proporzionali). Idem \(D_y, D_z = 0\). Sistema indeterminato. (Per descrivere le soluzioni si parametrizza, come nell’esempio precedente.)
Esempio 27.9 — Problema applicativo
Tre fratelli hanno in totale \(84\) figurine. Anna ha il doppio di Bruno; Carla ne ha \(12\) più di Bruno. Quante figurine ha ciascuno?
Soluzione. Siano \(a, b, c\) le figurine di Anna, Bruno, Carla. Il sistema è
Sostituendo nella prima: \(2b + b + (b+12) = 84 \Rightarrow 4b = 72 \Rightarrow b = 18\). Allora \(a = 36\), \(c = 30\). Verifica: \(36+18+30=84\). \(\checkmark\)
Esercizio 27.1
Riepilogo