“
Tutti i problemi della geometria possono essere ricondotti a una forma tale che è sufficiente conoscere la
lunghezza di certi segmenti per costruirli.”
— René Descartes, La Géométrie (1637)
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Nel 1637 René Descartes pubblicò La Géométrie come appendice al Discours de la méthode. In poche decine di pagine cambiò per sempre la matematica: introdusse l’idea — per noi oggi così naturale da sembrare banale — che ogni punto del piano si possa identificare con una coppia di numeri reali. Lo stesso anno, indipendentemente, Pierre de Fermat sviluppò un’idea simile, ma fu il sistema di Cartesio a imporsi.
Da quel momento, la geometria, che per due millenni aveva parlato la lingua di Euclide (postulati, costruzioni con riga e compasso, dimostrazioni puramente sintetiche), poté essere “tradotta” nel linguaggio dell’algebra: ogni punto \(\leftrightarrow \) una coppia di numeri, ogni retta \(\leftrightarrow \) un’equazione, ogni curva \(\leftrightarrow \) una relazione tra coordinate. Problemi geometrici complessi (intersezioni, distanze, tangenze) diventarono manipolazioni algebriche calcolabili in modo meccanico.
Questo ponte tra algebra e geometria è la geometria analitica, ed è quello che studiamo in questa parte del corso. Il prezzo da pagare è il bagaglio algebrico (equazioni, sistemi, disequazioni); il guadagno è la possibilità di trattare in modo unitario rette, parabole, circonferenze, ellissi, iperboli, e — più avanti — curve di qualsiasi forma.
In questo primo capitolo gettiamo le fondamenta: stabiliamo il sistema di coordinate, definiamo la distanza tra due punti (che è semplicemente il teorema di Pitagora “analitico”, 59), il punto medio di un segmento, il baricentro di un triangolo, e una formula generale per l’area di un poligono note solo le coordinate dei suoi vertici. Tutto da qui in poi (70 retta, 74 parabola, 75 circonferenza, …) si appoggia su queste poche formule.
Definizione 69.1 — Sistema di riferimento cartesiano
Un sistema di riferimento cartesiano ortogonale nel piano è una coppia di rette orientate, perpendicolari tra loro, dotate ciascuna della stessa unità di misura. Le due rette si chiamano assi e si denotano abitualmente:
Il punto di incontro dei due assi si chiama origine e si indica con \(O\).
Definizione 69.2 — Coordinate di un punto
Dato un punto \(P\) del piano, si dicono sue coordinate cartesiane la coppia ordinata di numeri reali \((x_P, y_P)\) ottenuta come segue:
Scriviamo \(P(x_P, y_P)\) o \(P = (x_P, y_P)\).
Nota — Quadranti
Gli assi dividono il piano in \(4\) regioni dette quadranti, numerati in senso antiorario partendo dal quadrante in alto a destra:
Casi particolari: i punti dell’asse \(x\) hanno ordinata nulla — \(P(x, 0)\); i punti dell’asse \(y\) hanno ascissa nulla — \(P(0, y)\); l’origine è \(O(0, 0)\).
Nota — Corrispondenza biunivoca punti–coppie
La corrispondenza “punto del piano \(\leftrightarrow \) coppia ordinata \((x, y)\in \mathbb{R} ^2\)” è biunivoca: a ogni punto corrisponde una sola coppia e viceversa. Questa è la traduzione algebrica della geometria, e identifica il piano euclideo con \(\mathbb{R} ^2\).
Tutto quello che segue — distanze, rette, curve, intersezioni — è ottenuto sfruttando questa identificazione: passare da “problema geometrico nel piano” a “problema algebrico in \(\mathbb{R} ^2\)” e viceversa.
Teorema 69.1 — Distanza tra due punti
Dimostrazione. Consideriamo il punto \(C(x_B, y_A)\): ha la stessa ascissa di \(B\) e la stessa ordinata di \(A\). Il triangolo \(ABC\) è rettangolo in \(C\) (perché \(AC\) è parallelo all’asse \(x\) e \(BC\) all’asse \(y\)). I due cateti hanno lunghezze
Applicando il teorema di Pitagora (59):
da cui la formula. (Nei quadrati le barre del valore assoluto sono superflue: \(|x|^2 = x^2\).)
Nota — Casi particolari
Distanza dall’origine: per \(P(x, y)\),
Esempio 69.1 — Distanza tra due punti
\(A(2, 3)\), \(B(5, 7)\):
Esempio 69.2 — Coordinate negative
\(A(-3, 2)\), \(B(4, -1)\):
Teorema 69.2 — Punto medio
Dimostrazione. Proiettiamo \(A, B, M\) sull’asse \(x\). Le proiezioni sono \(A'(x_A, 0)\), \(B'(x_B, 0)\), \(M'(x_M, 0)\). Per il teorema di Talete (61), la proiezione del punto medio è il punto medio delle proiezioni: quindi \(x_M = (x_A + x_B)/2\). Analogo ragionamento sulla proiezione sull’asse \(y\).
Esempio 69.3 — Punto medio
\(A(-1, 4)\), \(B(5, -2)\):
Nota — Problema inverso: trovare un estremo
Data una coppia (estremo, punto medio), è facile ricavare l’altro estremo: dalla formula \(x_M = (x_A+x_B)/2\) segue \(x_B = 2x_M - x_A\), e analogamente \(y_B = 2y_M - y_A\). Esempio: \(A(2,3)\), \(M(5,1)\), allora \(B = (2\cdot 5 - 2,\ 2\cdot 1 - 3) = (8, -1)\).
Esempio 69.4 — Verifica con la distanza
Se \(M\) è il punto medio di \(\overline {AB}\), allora \(\overline {AM} = \overline {MB} = \overline {AB}/2\). Per \(A(0,0)\), \(B(6,8)\): \(M = (3, 4)\). Distanze: \(\overline {AM} = \sqrt {9+16}=5\), \(\overline {MB} = \sqrt {9+16}=5\), \(\overline {AB} = \sqrt {36+64} = 10\). \(\checkmark\)
Definizione 69.3 — Baricentro
Teorema 69.3 — Coordinate del baricentro
Dimostrazione (idea). Si dimostra in geometria euclidea che il baricentro divide ogni mediana in rapporto \(2:1\) a partire dal vertice (proprietà \(2:1\) del baricentro). Sia \(M_A\) il punto medio del lato \(BC\): \(M_A = ((x_B+x_C)/2,\ (y_B+y_C)/2)\). Il baricentro \(G\) è sul segmento \(AM_A\), a distanza \(2/3\) da \(A\):
Sostituendo:
e analogamente per \(y_G\).
Nota — Media aritmetica delle coordinate
La formula del baricentro è semplicemente la media aritmetica delle coordinate dei vertici. Si generalizza al baricentro di un poligono di \(n\) vertici (purché si tratti del baricentro geometrico delle masse puntiformi uguali ai vertici, non del baricentro dell’area piena):
Esempio 69.5 — Baricentro di un triangolo
\(A(0, 0)\), \(B(6, 0)\), \(C(3, 6)\):
(Il triangolo è isoscele; il baricentro è sull’asse di simmetria.)
Per calcolare l’area di un triangolo o di un poligono note solo le coordinate dei vertici, possiamo applicare la formula della scarpa (in inglese shoelace, dal modo in cui si calcola intrecciando le coordinate, come i lacci di una scarpa). È dovuta nella forma generale a Gauss (1795) ed è uno degli strumenti più potenti della geometria analitica elementare.
Teorema 69.4 — Area di un triangolo dalle coordinate dei vertici
Sia \(T\) il triangolo di vertici \(A(x_A, y_A), B(x_B, y_B), C(x_C, y_C)\). La sua area vale
Equivalentemente, in forma di determinante:
Dimostrazione (idea). Si traslano i tre vertici portando \(A\) nell’origine: i nuovi vertici sono \(A'(0,0)\), \(B'(x_B-x_A, y_B-y_A)\), \(C'(x_C-x_A, y_C-y_A)\). L’area di un triangolo di vertici \(O, B', C'\) è
formula che si ricava da \(\mathrm {Area} = b\cdot h/2\) con un calcolo diretto (oppure dalla formula del prodotto vettoriale di due vettori, anticipata qui). Sviluppando l’espressione si ottiene la forma simmetrica nei tre vertici dell’enunciato.
Nota — Caso generale: poligono di \(n\) vertici
Per un poligono \(P_1 P_2 \cdots P_n\) con vertici elencati nell’ordine ciclico (ad es. antiorario), la formula della scarpa generale dà:
dove gli indici si intendono ciclici (cioè \(P_{n+1} = P_1\)). Il valore assoluto rende il risultato indipendente dal verso di percorrenza.
Esempio 69.6 — Area di un triangolo
Vertici \(A(1, 1), B(5, 2), C(3, 6)\):
Esempio 69.7 — Area di un quadrilatero
Vertici (in ordine antiorario): \(P_1(0,0), P_2(4,0), P_3(5,3), P_4(1,4)\).
Calcolo i termini \(x_i y_{i+1} - x_{i+1} y_i\):
Somma: \(0+12+17+0 = 29\). Area = \(29/2 = 14.5\).
Attenzione! — Allineamento dei vertici
Se i tre punti \(A, B, C\) sono allineati (cioè giacciono sulla stessa retta), il triangolo \(ABC\) degenera in un segmento e ha area zero. La formula della scarpa lo cattura naturalmente: \(\mathrm {Area}(ABC) = 0 \iff A, B, C\) allineati. Questo è anche il test di allineamento di tre punti in geometria analitica.
Esempio 69.8 — Triangolo isoscele – verifica
Verificare che il triangolo di vertici \(A(0, 0), B(4, 0), C(2, 3)\) è isoscele.
Soluzione.
\(\overline {AC} = \overline {BC}\): isoscele sulla base \(AB\).
Esempio 69.9 — Triangolo equilatero?
Verificare se il triangolo \(A(0, 0), B(2, 0), C(1, \sqrt {3})\) è equilatero.
Soluzione.
Tutti uguali: equilatero.
Esempio 69.10 — Triangolo rettangolo: verifica
Verificare che il triangolo \(A(1, 1), B(5, 1), C(1, 4)\) è rettangolo.
Soluzione.
\(\overline {AB}^2 + \overline {AC}^2 = \overline {BC}^2\): rettangolo (inverso di Pitagora, 59), con ipotenusa \(BC\) e angolo retto in \(A\).
Esempio 69.11 — Mediana e baricentro
Triangolo \(A(0, 0), B(6, 0), C(0, 6)\). Trovare il punto medio \(M\) di \(BC\), la mediana \(AM\) e il baricentro \(G\).
Soluzione.
Verifica del rapporto \(2:1\): \(G\) deve dividere \(AM\) in rapporto \(2:1\) a partire da \(A\). Componenti: \(\overline {AG} = \sqrt {8}\), \(\overline {AM} = \sqrt {18}\). Rapporto \(\overline {AG}/\overline {AM} = \sqrt {8/18} = 2/3\). \(\checkmark\)
Esempio 69.12 — Area di un triangolo
Vertici \(A(-2, 1), B(3, 4), C(2, -3)\). Calcolare l’area.
Soluzione.
Esempio 69.13 — Quattro punti allineati?
Stabilire se i punti \(P(1,2), Q(3,6), R(5,10)\) sono allineati.
Soluzione. Usiamo il test di allineamento: il triangolo \(PQR\) deve avere area zero.
Sì, allineati.
Esempio 69.14 — Punto sul piano cartesiano dato un vincolo
Trovare i punti dell’asse \(x\) che distano \(5\) unità dal punto \(A(2, 4)\).
Soluzione. Un punto sull’asse \(x\) ha la forma \(P(x, 0)\). La condizione è \(\overline {AP} = 5\):
Quindi \(x - 2 = \pm 3\), ovvero \(x = 5\) o \(x = -1\). I punti sono \(P_1(5, 0)\) e \(P_2(-1, 0)\).
Esercizio 69.1
Riepilogo
Distanza tra due punti:
È il teorema di Pitagora “analitico” (59).
Punto medio di \(\overline {AB}\):
Baricentro di un triangolo (media aritmetica delle coordinate dei vertici):
Area di un triangolo dai vertici (formula della scarpa):
Formula della scarpa generale per un poligono \(P_1 P_2 \cdots P_n\):