Capitolo 7
Insiemi numerici N Z Q

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Dio ha creato i numeri naturali; tutto il resto è opera dell’uomo.”

— Leopold Kronecker, citato in F. Cajori (1919)

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7.1 Introduzione motivazionale

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Contare oggetti, misurare lunghezze, indicare un debito, ripartire una pizza in parti uguali: a ognuna di queste azioni corrisponde un tipo di numero diverso. La storia della matematica è in larga parte la storia dell’ampliamento progressivo del concetto di numero: dai naturali agli interi relativi, dai relativi ai razionali, dai razionali ai reali (e oltre, ai complessi).

Ogni ampliamento risponde a un’esigenza precisa: c’è un’operazione che vorremmo poter fare, ma che non rimane all’interno dell’insieme di partenza. Sottrarre \(7\) da \(5\), dividere \(1\) per \(3\), estrarre \(\sqrt {2}\): ciascuno di questi passi forza l’introduzione di un nuovo insieme numerico, contenente quello vecchio ma più ricco di possibilità.

In questo capitolo facciamo conoscenza con i tre insiemi numerici del biennio: i naturali \(\mathbb{N} \), gli interi relativi \(\mathbb{Z} \), i razionali \(\mathbb{Q} \). Studieremo le proprietà di ciascuno, le motivazioni dietro a ogni estensione, e impareremo a rappresentarli sulla retta numerica — la prima e più potente immagine geometrica dei numeri. L’estensione a \(\mathbb{R} \) (i reali), legata ai numeri irrazionali, sarà ripresa nel capitolo 15.

7.2 Numeri naturali e proprietà

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Definizione 7.1 — Insieme dei numeri naturali

L’insieme dei numeri naturali è

\[ \mathbb{N} = \{0, 1, 2, 3, 4, 5, \ldots \}. \]

Si indica con \(\mathbb{N} ^*\) l’insieme dei naturali non nulli: \(\mathbb{N} ^*=\mathbb{N} \setminus \{0\}=\{1,2,3,\ldots \}\).

Nota  — Lo zero in \(\mathbb{N} \)

La convenzione adottata in questo libro — e ormai prevalente nella matematica italiana — è di includere \(0\) tra i naturali. Esistono testi che lo escludono e definiscono \(\mathbb{N} =\{1,2,3,\ldots \}\): la distinzione è solo nominale, ma è importante sapere su quale convenzione ci si sta muovendo.

In \(\mathbb{N} \) sono definite due operazioni che danno sempre come risultato un naturale: la somma (\(+\)) e il prodotto (\(\cdot \)). Si dice perciò che \(\mathbb{N} \) è chiuso rispetto a queste operazioni.

Teorema 7.1 — Proprietà di somma e prodotto in \(\mathbb{N} \)

Per ogni \(a,b,c\in \mathbb{N} \) valgono:

Nota  — Ordinamento e principio del buon ordinamento

\(\mathbb{N} \) è totalmente ordinato: dati due naturali \(a,b\), si ha sempre una e una sola tra \(a<b\), \(a=b\), \(a>b\). In più ha una proprietà fondamentale, il principio del buon ordinamento: ogni sottoinsieme non vuoto di \(\mathbb{N} \) ha un minimo. Questa proprietà sta alla base del principio di induzione (capitolo 163).

Attenzione!  — Sottrazione non sempre possibile in \(\mathbb{N} \)

La sottrazione \(a-b\) ha senso in \(\mathbb{N} \) solo se \(a\ge b\): \(5-3=2\in \mathbb{N} \), ma \(3-5\) non è un naturale. Allo stesso modo, la divisione \(a:b\) ha senso in \(\mathbb{N} \) solo se \(b\mid a\) (cioè \(b\) divide \(a\) esattamente): \(6:3=2\in \mathbb{N} \), ma \(5:3\) non è un naturale. Queste limitazioni motivano i prossimi ampliamenti.

7.3 Estensione a Z: necessità e definizione

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Per poter sottrarre senza restrizioni, dobbiamo introdurre i numeri negativi.

Definizione 7.2 — Insieme dei numeri interi

L’insieme dei numeri interi (o interi relativi) è

\[ \mathbb{Z} = \{\ldots , -3, -2, -1, 0, 1, 2, 3, \ldots \}. \]

Si ottiene ampliando \(\mathbb{N} \) con gli opposti dei naturali non nulli. Per ogni \(n\in \mathbb{N} \) esiste un unico \(-n\in \mathbb{Z} \) tale che \(n+(-n)=0\).

In \(\mathbb{Z} \) sono ora chiuse tre operazioni: somma, prodotto e sottrazione, che si può sempre interpretare come somma con l’opposto: \(a-b = a+(-b)\).

Nota  — Valore assoluto

A ogni intero \(a\in \mathbb{Z} \) associamo il suo valore assoluto \(|a|\):

\[ |a| = \begin {cases} a & \text {se } a\ge 0, \\ -a & \text {se } a<0. \end {cases} \]

\(|a|\) misura la “distanza” di \(a\) dallo zero, senza tener conto del segno. Esempio: \(|7|=7\), \(|-3|=3\), \(|0|=0\).

Esempio 7.1 — Aritmetica con i segni

Attenzione!  — Regole dei segni

Per il prodotto in \(\mathbb{Z} \):

\[ (+)\cdot (+) = (+), \quad (-)\cdot (-) = (+), \quad (+)\cdot (-) = (-), \quad (-)\cdot (+) = (-). \]

Lo zero ha un comportamento speciale: \(a\cdot 0=0\) per ogni \(a\), e \(a\cdot b=0\) implica \(a=0\) oppure \(b=0\) (legge di annullamento del prodotto). Riprenderemo queste regole nel capitolo 8.

Attenzione!  — Divisione ancora non chiusa

\(\mathbb{Z} \) è chiuso per somma, prodotto, sottrazione, ma non per divisione: \(5:2\) non è un intero. È questo il motivo del prossimo ampliamento.

7.4 Estensione a Q: necessità e definizione

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Per chiudere anche la divisione (per un divisore non nullo), introduciamo i numeri razionali.

Definizione 7.3 — Insieme dei numeri razionali

L’insieme dei numeri razionali è

\[ \mathbb{Q} = \left \{\,\frac {a}{b} \;\middle |\; a\in \mathbb{Z} ,\ b\in \mathbb{Z} ,\ b\neq 0\,\right \}. \]

Un numero razionale è dunque il rapporto fra un intero (numeratore) e un intero non nullo (denominatore).

Definizione 7.4 — Frazioni equivalenti

Due frazioni \(\tfrac {a}{b}\) e \(\tfrac {c}{d}\) rappresentano lo stesso numero razionale se e solo se \(a\cdot d = b\cdot c\). Si scrive \(\tfrac {a}{b}=\tfrac {c}{d}\) e le frazioni si dicono equivalenti.

Esempio 7.2

\(\tfrac {1}{2}=\tfrac {2}{4}=\tfrac {3}{6}=\tfrac {-5}{-10}\) rappresentano tutte lo stesso razionale. La forma ridotta ai minimi termini è quella in cui numeratore e denominatore non hanno fattori comuni e il denominatore è positivo: per il razionale qui sopra è \(\tfrac {1}{2}\). Riprenderemo le operazioni con le frazioni nel capitolo 12.

Nota  — Razionali come decimali

Ogni razionale si può scrivere come numero decimale eseguendo la divisione \(a:b\). Il risultato è sempre uno di due tipi:

Viceversa, ogni decimale finito o periodico è un razionale. Approfondiremo la conversione nel capitolo 13.

In \(\mathbb{Q} \) sono chiuse quattro operazioni: somma, prodotto, sottrazione e divisione (per un razionale non nullo). Si dice che \((\mathbb{Q} ,+,\cdot )\) è un campo.

Teorema 7.2 — Densità di \(\mathbb{Q} \)

Tra due numeri razionali distinti esiste sempre un altro razionale. In simboli: per ogni \(p,q\in \mathbb{Q} \) con \(p<q\), esiste \(r\in \mathbb{Q} \) tale che \(p<r<q\).

Dimostrazione. Basta prendere la media aritmetica \(r=\tfrac {p+q}{2}\). Poiché \(p\) e \(q\) sono razionali, anche \(r\) lo è. Inoltre, da \(p<q\) si ha \(2p<p+q<2q\), dunque \(p<r<q\).

Nota  — Conseguenza della densità

Iterando la costruzione, tra \(p\) e \(r\) c’è un altro razionale, e tra quello e \(r\) ce n’è un altro ancora…Tra due razionali distinti, per quanto vicini, ci sono infiniti razionali. È una proprietà geometricamente sorprendente: a differenza di \(\mathbb{N} \) e \(\mathbb{Z} \), \(\mathbb{Q} \) non ha “punti consecutivi”. Ma — e lo vedremo nel capitolo 15 — questo non significa che \(\mathbb{Q} \) riempia tutta la retta: ci sono “buchi” che corrispondono ai numeri irrazionali.

7.5 Inclusioni N Z Q

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I tre insiemi si raggruppano in una catena di inclusioni:

\[ \mathbb{N} \subset \mathbb{Z} \subset \mathbb{Q} . \]

Ogni inclusione è stretta: in \(\mathbb{Z} \) ci sono interi (i negativi) che non sono naturali; in \(\mathbb{Q} \) ci sono razionali (le frazioni non intere) che non sono interi.

Nota  — Identificazione di un naturale con un intero, di un intero con un razionale

L’inclusione \(\mathbb{N} \subset \mathbb{Z} \) è da intendersi nel senso che ogni naturale \(n\) è identificato con l’intero \(+n\). Analogamente, ogni intero \(a\in \mathbb{Z} \) è identificato con il razionale \(\tfrac {a}{1}\in \mathbb{Q} \). Operazioni e ordinamento del sistema più piccolo coincidono con quelli del sistema più grande quando applicate ai suoi elementi.

[Picture]

Figura 7.1: Catena di inclusioni \(\mathbb{N} \subset \mathbb{Z} \subset \mathbb{Q} \subset \mathbb{R} \). Ogni insieme è strettamente contenuto nel successivo: gli esempi mostrano un naturale (\(3\)), un intero negativo (\(-2\in \mathbb{Z} \setminus \mathbb{N} \)), un razionale non intero (\(\tfrac {3}{5}\in \mathbb{Q} \setminus \mathbb{Z} \)), un irrazionale (\(\sqrt {2}\in \mathbb{R} \setminus \mathbb{Q} \)). L’insieme \(\mathbb{R} \) è introdotto nel capitolo 15.

7.6 Rappresentazione sulla retta numerica

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I numeri possono essere rappresentati su una retta orientata, detta retta numerica.

Procedura  — Costruzione della retta numerica

1.
Si traccia una retta orientata (di solito orizzontale, con la freccia verso destra).
2.
Si sceglie un punto qualsiasi e lo si chiama origine: gli si associa il numero \(0\).
3.
Si fissa un segmento unitario: il primo punto a destra dell’origine, a distanza pari all’unità, rappresenta \(1\). I successivi punti equidistanti rappresentano \(2\), \(3\), \(4\), …
4.
I punti a sinistra dell’origine, a distanza \(1\), \(2\), \(3\), …, rappresentano \(-1\), \(-2\), \(-3\), …
5.
I razionali \(\tfrac {a}{b}\) si rappresentano dividendo l’unità in \(b\) parti uguali e contando \(a\) di queste parti a partire dall’origine (verso destra se \(a>0\), verso sinistra se \(a<0\)).

[Picture]

Figura 7.2: Retta numerica con esempi di naturali (verde), interi negativi (blu) e razionali non interi (viola). Tra ogni coppia di razionali se ne possono inserire infiniti altri (densità di \(\mathbb{Q} \)); tuttavia, restano “buchi” che non corrispondono a nessun razionale, e che saranno riempiti dai numeri reali (capitolo 15).

Nota  — Ordine e retta

L’ordinamento di un qualsiasi insieme numerico (\(\mathbb{N} \), \(\mathbb{Z} \) o \(\mathbb{Q} \)) si rispecchia sulla retta: \(a<b\) se e solo se il punto associato ad \(a\) sta a sinistra del punto associato a \(b\).

7.7 Esempi svolti

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Esempio 7.3 — Classificare un numero

Stabilire a quali tra \(\mathbb{N} \), \(\mathbb{Z} \), \(\mathbb{Q} \) appartiene ciascuno dei numeri seguenti.

Soluzione.

\[ \begin {array}{|c|c|c|c|c|} \hline \text {numero} & \mathbb{N} & \mathbb{Z} & \mathbb{Q} \\ \hline 7 & \checkmark & \checkmark & \checkmark \\ -4 & & \checkmark & \checkmark \\ \tfrac {2}{3} & & & \checkmark \\ -\tfrac {5}{2} & & & \checkmark \\ 0 & \checkmark & \checkmark & \checkmark \\ \hline \end {array} \]

Ogni numero appartiene almeno a \(\mathbb{Q} \). Solo gli interi sono in \(\mathbb{Z} \), e solo quelli non negativi sono in \(\mathbb{N} \).

Esempio 7.4 — Tra due razionali ce n’è uno (e infiniti)

Trovare un razionale strettamente compreso tra \(\tfrac {2}{5}\) e \(\tfrac {3}{5}\).

Soluzione. Calcoliamo la media aritmetica:

\[ r = \frac {1}{2}\left (\frac {2}{5}+\frac {3}{5}\right ) = \frac {1}{2}\cdot \frac {5}{5} = \frac {1}{2}. \]

Verifichiamo: \(\tfrac {2}{5}=0{,}4\), \(\tfrac {1}{2}=0{,}5\), \(\tfrac {3}{5}=0{,}6\). Effettivamente \(\tfrac {2}{5}<\tfrac {1}{2}<\tfrac {3}{5}\). Iterando, tra \(\tfrac {2}{5}\) e \(\tfrac {1}{2}\) ce n’è un altro, e così via all’infinito.

Esempio 7.5 — Frazioni equivalenti

Stabilire se \(\tfrac {6}{15}=\tfrac {10}{25}\).

Soluzione. Per la definizione di equivalenza, basta verificare \(6\cdot 25 = 15\cdot 10\). A sinistra: \(6\cdot 25 = 150\). A destra: \(15\cdot 10 = 150\). Le due frazioni sono equivalenti. La forma ridotta è \(\tfrac {2}{5}\) in entrambi i casi: si è infatti diviso numeratore e denominatore per \(3\) nella prima, per \(5\) nella seconda.

Esempio 7.6 — Operazione che esce dall’insieme

Indicare per ciascuna operazione se il risultato resta nell’insieme di partenza.

Soluzione.

Si vede in pratica la “catena di chiusure”: ogni ampliamento chiude un’operazione che era ancora aperta nel precedente.

7.8 Esercizi proposti

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Esercizio 7.1

1.
Indica a quali tra \(\mathbb{N} \), \(\mathbb{Z} \), \(\mathbb{Q} \) appartiene ciascun numero: \(12\); \(-7\); \(0\); \(\tfrac {5}{4}\); \(-\tfrac {2}{3}\); \(0{,}25\); \(-3{,}5\); \(\tfrac {0}{7}\).
2.
Riduci ai minimi termini e indica numeratore e denominatore in forma ridotta: \(\tfrac {12}{18}\); \(\tfrac {-15}{25}\); \(\tfrac {24}{-36}\); \(\tfrac {0}{9}\); \(\tfrac {49}{56}\).
3.
Stabilisci se le seguenti coppie di frazioni rappresentano lo stesso razionale: (a) \(\tfrac {3}{4}\) e \(\tfrac {9}{12}\); (b) \(\tfrac {2}{5}\) e \(\tfrac {6}{14}\); (c) \(\tfrac {-7}{8}\) e \(\tfrac {7}{-8}\); (d) \(\tfrac {0}{3}\) e \(\tfrac {0}{-100}\).
4.
Trova un razionale strettamente compreso tra ciascuna coppia data e verifica con la rappresentazione decimale: (a) \(\tfrac {1}{3}\) e \(\tfrac {1}{2}\); (b) \(\tfrac {3}{7}\) e \(\tfrac {4}{7}\); (c) \(-\tfrac {1}{4}\) e \(-\tfrac {1}{5}\).
5.
Calcola, indicando in quale insieme cade il risultato: (a) \(7-12\); (b) \((-6)\cdot 4\); (c) \((-8):(-2)\); (d) \(5:3\); (e) \(\tfrac {1}{2}-\tfrac {1}{3}\).
6.
Rappresenta sulla retta numerica, scegliendo come unità \(1\,\mathrm {cm}\): \(0\); \(1\); \(-2\); \(\tfrac {3}{2}\); \(-\tfrac {5}{4}\); \(\tfrac {7}{3}\).
7.
Stabilisci il valore di verità delle seguenti proposizioni e, se false, fornisci un controesempio: (a) \(\mathbb{N} \subset \mathbb{Z} \); (b) \(\mathbb{Q} \subset \mathbb{Z} \); (c) \(\forall a,b\in \mathbb{Z} :\ a-b\in \mathbb{Z} \); (d) \(\forall a,b\in \mathbb{Z} :\ a:b\in \mathbb{Z} \); (e) \(\forall a,b\in \mathbb{Q} \) con \(b\neq 0\): \(a:b\in \mathbb{Q} \).
8.
(Discussione.) È vero che tra \(0\) e \(\tfrac {1}{1000}\) esistono solo un numero finito di razionali? Motiva la risposta usando il teorema di densità di \(\mathbb{Q} \).

7.9 Riepilogo del capitolo

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Video overview— panoramiche NotebookLM (clic per riprodurre)

Presentazioni— slide NotebookLM (clic per aprire il PDF)