“
Con le frazioni decimali si possono eseguire tutti i calcoli necessari servendosi solo di moltiplicazioni e
divisioni per le potenze di dieci.”
— adattamento da Simon Stevin, De Thiende (1585)
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Quando dividiamo \(1\) per \(4\) con la divisione in colonna otteniamo \(0{,}25\): un numero decimale finito, che si scrive in un numero limitato di cifre dopo la virgola. Quando però dividiamo \(1\) per \(3\), otteniamo \(0{,}333\ldots \): le cifre si ripetono all’infinito. E dividendo \(1\) per \(7\) si scopre una sequenza ancora più curiosa: \(0{,}142857\,142857\,142857\ldots \), in cui sei cifre si ripetono ciclicamente per sempre.
Cosa decide se una frazione “si chiude” in poche cifre oppure si ripete? La risposta, sorprendentemente semplice, sta nella scomposizione in fattori primi del denominatore (capitolo 11). E c’è anche il problema inverso: dato un decimale periodico, come si trova la frazione che lo genera?
In questo capitolo studiamo a fondo il legame fra frazioni e numeri decimali: classifichiamo i decimali (finiti, periodici semplici, periodici misti), enunciamo la regola che permette di prevederne il tipo a partire dal denominatore, e impariamo a calcolare la frazione generatrice di un decimale periodico. Lungo il cammino incontreremo per la prima volta l’idea — che svilupperemo nel capitolo 15 — di numero irrazionale: un decimale infinito non periodico.
Definizione 13.1 — Frazione decimale
Le frazioni decimali sono particolarmente comode perché si scrivono direttamente come numeri decimali: basta spostare la virgola di tante posizioni quante sono le cifre dello zero al denominatore.
Esempio 13.1
Teorema 13.1 — Caratterizzazione dei decimali finiti
Dimostrazione (idea). Se \(b = 2^h\cdot 5^k\), possiamo “equilibrarlo” moltiplicando numeratore e denominatore per quello che manca per arrivare a \(10^{\max (h,k)}\). Esempio: \(\tfrac {3}{8}=\tfrac {3}{2^3}=\tfrac {3\cdot 5^3}{2^3\cdot 5^3}=\tfrac {375}{1\,000}=0{,}375\).
Viceversa, se \(b\) contiene un primo \(p\notin \{2,5\}\), non c’è modo di trasformarlo in una potenza di \(10\) moltiplicando per qualcosa di intero: \(p\) non scomparirà mai. La divisione \(a:b\) non termina e dà un periodico (lo vedremo a breve).
Esempio 13.2 — Riconoscere un decimale finito
Attenzione! — Ridurre prima ai minimi termini
La regola vale per frazioni già ridotte. Per esempio \(\tfrac {6}{15}\) ha denominatore con il fattore \(3\), ma una volta semplificata diventa \(\tfrac {2}{5}=0{,}4\), decimale finito. La regola va applicata alla forma ridotta.
Definizione 13.2 — Decimale periodico semplice
Un numero decimale si dice periodico semplice se, subito dopo la virgola, presenta un gruppo di cifre che si ripete indefinitamente. Tale gruppo di cifre si chiama periodo e si indica con una barra (oppure con parentesi tonde):
Teorema 13.2 — Caratterizzazione
Esempio 13.3
Nota — Lunghezza del periodo
Si può dimostrare che la lunghezza del periodo di \(\tfrac {1}{n}\) (con \(\operatorname{MCD} (n,10)=1\)) divide \(\varphi (n)\), dove \(\varphi \) è la funzione di Eulero. Per i casi più semplici basta provare: \(\tfrac {1}{3}\) ha periodo \(1\), \(\tfrac {1}{7}\) ha periodo \(6\), \(\tfrac {1}{11}\) ha periodo \(2\), \(\tfrac {1}{13}\) ha periodo \(6\). Approfondiremo questi argomenti in un futuro modulo di teoria dei numeri.
Definizione 13.3 — Decimale periodico misto
Teorema 13.3 — Caratterizzazione
Una frazione \(\tfrac {a}{b}\) ridotta ai minimi termini genera un decimale periodico misto se e solo se il denominatore \(b\) contiene fra i suoi fattori primi sia il \(2\) o il \(5\) sia almeno un altro primo:
La lunghezza dell’antiperiodo è \(\max (h,k)\).
Esempio 13.4
Il problema inverso — dato un numero decimale, ricostruire la frazione che lo genera — è interessante per ogni tipo di decimale. Per i finiti è facile, per i periodici serve una regola un po’ più astuta.
Procedura — Decimale finito \(\to \) frazione
Dato \(0{,}a_1 a_2\ldots a_n\) (cifre dopo la virgola), la frazione corrispondente è
poi semplificata ai minimi termini.
Esempio 13.5
\(0{,}175 = \dfrac {175}{1\,000} = \dfrac {175 : 25}{1\,000 : 25} = \dfrac {7}{40}\).
Teorema 13.4 — Frazione generatrice di un decimale periodico semplice
La frazione generatrice del decimale periodico semplice \(0{,}\overline {p}\) (dove \(p\) è un gruppo di \(n\) cifre) è
Più in generale, \(i{,}\overline {p}\) (parte intera \(i\)) ha generatrice \(i + \tfrac {p}{99\ldots 9}\).
Dimostrazione. Sia \(x=0{,}\overline {p}\) con \(p\) di \(n\) cifre. Moltiplichiamo per \(10^n\), che “sposta” la virgola di \(n\) posti:
Sottraendo \(x\) a entrambi i membri:
da cui \(x(10^n - 1) = p\), cioè \(x = \tfrac {p}{10^n - 1} = \tfrac {p}{99\ldots 9}\) (\(n\) nove).
Esempio 13.6
Teorema 13.5 — Frazione generatrice di un decimale periodico misto
La frazione generatrice del decimale periodico misto \(0{,}a\overline {p}\), dove \(a\) è l’antiperiodo (di \(m\) cifre) e \(p\) è il periodo (di \(n\) cifre), è
dove \(ap\) è il numero formato concatenando le cifre di \(a\) e \(p\), e \(a\) è il numero formato dalle sole cifre di antiperiodo.
Dimostrazione. Sia \(x=0{,}a\overline {p}\). Moltiplicando per \(10^m\):
\(a{,}\overline {p}\) è un periodico semplice (con parte intera \(a\)). Per il teorema precedente: \(a{,}\overline {p} = a + \tfrac {p}{10^n - 1}\). Quindi
dove abbiamo riconosciuto \(a\cdot 10^n + p\) come il numero “ap” concatenato. Dividendo per \(10^m\):
Procedura — Frazione generatrice — regola pratica
Per un decimale periodico misto della forma \(0{,}\underbrace {a\ldots a}_{\text {antiperiodo}}\,\overline {\underbrace {p\ldots p}_{\text {periodo}}}\):
Esempio 13.7
\(0{,}1\overline {6}\): antiperiodo “\(1\)” (1 cifra), periodo “\(6\)” (1 cifra).
\(0{,}1\overline {6} = \dfrac {15}{90} = \dfrac {1}{6}\). \(\checkmark\)
Esempio 13.8
\(0{,}41\overline {6}\): antiperiodo “\(41\)” (2 cifre), periodo “\(6\)” (1 cifra).
\(0{,}41\overline {6} = \dfrac {375}{900} = \dfrac {5}{12}\). \(\checkmark\)
Abbiamo visto che ogni razionale, scritto in forma decimale, è finito o periodico. È vero anche il viceversa: ogni decimale finito o periodico è razionale (basta calcolarne la frazione generatrice).
Sorge spontanea la domanda: esistono decimali infiniti non periodici?
Esempio 13.9 — Un decimale costruito ad hoc
Consideriamo il numero
in cui dopo ogni \(1\) si aggiunge uno zero in più del precedente. Le cifre non si ripetono mai con un periodo costante: \(x\) è un decimale infinito non periodico. Per quanto detto, non può essere razionale.
Nota — Esistono dunque numeri non razionali
I numeri di questo tipo si chiamano irrazionali. Sono i numeri reali che non si possono scrivere come \(\tfrac {a}{b}\). Esempi famosi: \(\sqrt {2}\) (la cui irrazionalità abbiamo dimostrato nel capitolo 6), \(\sqrt {3}\), \(\pi \), \(e\). Per essi, la rappresentazione decimale è infinita e non si stabilisce mai una struttura ciclica.
Razionali \(\mathbb{Q} \) + irrazionali = numeri reali \(\mathbb{R} \). Approfondiremo questa estensione nel capitolo 15.
Nota — Il caso curioso \(0{,}\overline {9}\)
La frazione generatrice di \(0{,}\overline {9}\) secondo la nostra regola è
È un’identità: \(0{,}9999\ldots = 1\), esattamente. Non è “circa \(1\)”: è \(1\). La cosa è meno scandalosa di quanto sembri, e ha a che fare con i limiti: la somma \(0{,}9+0{,}09+0{,}009+\cdots \) tende a \(1\) all’aumentare dei termini. Riprenderemo l’argomento nel capitolo 127.
Esempio 13.10 — Classificare senza dividere
Stabilire se le seguenti frazioni generano decimali finiti, periodici semplici o misti: (a) \(\tfrac {3}{8}\); (b) \(\tfrac {2}{15}\); (c) \(\tfrac {7}{11}\); (d) \(\tfrac {11}{50}\); (e) \(\tfrac {5}{36}\).
Soluzione. Tutte sono già ridotte. Guardiamo la scomposizione del denominatore:
Esempio 13.11 — Conversione frazione \(\to \) decimale
Trasformare in decimale \(\tfrac {9}{16}\).
Soluzione. \(16=2^4\): decimale finito. “Equilibriamo” a una potenza di \(10\):
Esempio 13.12 — Frazione generatrice di un periodico semplice
Calcolare la frazione generatrice di \(0{,}\overline {27}\).
Soluzione. Periodo \(27\) (2 cifre): \(0{,}\overline {27}=\tfrac {27}{99}=\tfrac {3}{11}\).
Esempio 13.13 — Frazione generatrice di un periodico misto
Calcolare la frazione generatrice di \(2{,}5\overline {83}\).
Soluzione. Parte intera \(2\), parte decimale \(0{,}5\overline {83}\). La parte decimale: antiperiodo “\(5\)” (\(m=1\)), periodo “\(83\)” (\(n=2\)). Numeratore: \(583-5=578\). Denominatore: \(\underbrace {99}_{2\text { nove}}\underbrace {0}_{1\text { zero}}=990\). Quindi \(0{,}5\overline {83}=\tfrac {578}{990}=\tfrac {289}{495}\).
Sommando la parte intera: \(2{,}5\overline {83} = 2 + \tfrac {289}{495} = \tfrac {2\cdot 495 + 289}{495} = \tfrac {1\,279}{495}\).
Esempio 13.14 — Decimale con periodo lungo
Calcolare i primi \(6\) valori decimali di \(\tfrac {1}{13}\). Determinare il periodo.
Soluzione. Divisione in colonna di \(1:13\):
Tornati al resto \(1\) (di partenza), il ciclo si chiude. Periodo di lunghezza \(6\): \(\tfrac {1}{13}=0{,}\overline {076923}\).
Esercizio 13.1
Riepilogo
Data \(\tfrac {a}{b}\) ridotta ai minimi termini, il tipo di decimale dipende dalla scomposizione di \(b\):