“
Una funzione di una quantità variabile è un’espressione composta in qualunque modo con quella quantità
variabile e con numeri o costanti.”
— Leonhard Euler, Introductio in analysin infinitorum (1748)
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Il concetto di funzione è probabilmente la nozione più importante di tutta la matematica del liceo, e di sicuro della classe quinta: studiare una funzione è ciò che fanno gli esami di stato; risolvere un’equazione significa trovare i valori per cui una funzione vale zero; ogni legge della fisica è una funzione.
Cosa è una funzione? In modo semplice: una macchina che, ricevuto in ingresso un numero (o un oggetto), restituisce in uscita un altro numero (o un altro oggetto), in modo univoco — cioè senza ambiguità. La temperatura di Torino in funzione dell’istante in cui la si misura; l’area di un cerchio in funzione del raggio; lo sconto in euro in funzione del valore della spesa: sono tutte funzioni che usiamo nella vita di tutti i giorni.
In questo capitolo introduciamo formalmente il concetto di funzione, i tre insiemi che la definiscono (dominio, codominio, immagine), le sue rappresentazioni (tabella, grafico, formula), il concetto di grafico e il test della retta verticale. Studieremo poi più a fondo iniettività e suriettività nel capitolo 45, le funzioni elementari notevoli in 68, e le funzioni definite a tratti in 89.
Definizione 44.1 — Funzione
Siano \(A\) e \(B\) due insiemi non vuoti. Una funzione (o applicazione) da \(A\) a \(B\) è una corrispondenza che a ogni elemento \(x\in A\) associa uno e un solo elemento di \(B\), indicato \(f(x)\). Si scrive
L’insieme \(A\) si chiama dominio di \(f\), l’insieme \(B\) si chiama codominio. L’elemento \(f(x)\in B\) si chiama immagine di \(x\) tramite \(f\).
Nota — Le due condizioni cruciali
Per essere funzione devono essere soddisfatte entrambe le condizioni:
Se manca anche solo una delle due, la corrispondenza non è una funzione.
Esempio 44.1 — Sono funzioni…
Esempio 44.2 — …e non sono funzioni
Definizione 44.2 — Immagine di una funzione
Sia \(f: A\to B\) una funzione. L’immagine (o insieme delle immagini, o range) di \(f\) è l’insieme degli elementi di \(B\) che sono effettivamente “raggiunti” da \(f\):
Si ha sempre \(\operatorname {Im}(f)\subseteq B\), ma in generale l’inclusione è stretta: nel codominio possono esserci elementi che non sono immagine di alcun \(x\).
Esempio 44.3
Sia \(f:\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), \(f(x)=x^2\).
Il codominio è “lo spazio di arrivo dichiarato”; l’immagine è “ciò che effettivamente arriva”. Possono coincidere oppure no.
Nota — Suriettività e iniettività, in due parole
Approfondiremo queste nozioni nel capitolo 45.
Definizione 44.3 — Variabile indipendente, variabile dipendente
In una funzione \(y = f(x)\) il valore di \(y\) dipende dal valore di \(x\) scelto in ingresso. Per questo \(x\) si dice variabile indipendente e \(y\) si dice variabile dipendente.
Una funzione si può rappresentare in molti modi: a parole, con una tabella, con un grafico nel piano cartesiano, con una formula. Quando lavoriamo con funzioni reali di variabile reale, il grafico è la rappresentazione più ricca e immediata.
Definizione 44.4 — Grafico
Il grafico di una funzione \(f: A\to B\) è l’insieme delle coppie \((x, f(x))\) al variare di \(x\in A\):
Per una funzione reale di variabile reale (\(A,B\subseteq \mathbb{R} \)), il grafico è un sottoinsieme del piano cartesiano \(\mathbb{R} \times \mathbb{R} \).
Il grafico nel piano cartesiano sarà introdotto in modo sistematico nel capitolo 69 (geometria analitica); qui ci limitiamo all’idea intuitiva: ogni punto del grafico ha ascissa \(x\) (un valore del dominio) e ordinata \(y=f(x)\) (l’immagine di \(x\)).
Teorema 44.1 — Test della retta verticale
Una curva del piano cartesiano è il grafico di una funzione \(y=f(x)\) se e solo se ogni retta verticale interseca la curva al più in un punto.
Dimostrazione (idea). La condizione di univocità della funzione richiede che a ogni \(x\) corrisponda al massimo un \(y\), cioè al massimo un punto della curva con quella ascissa. Una retta verticale di equazione \(x=x_0\) intercetta la curva esattamente nei punti di ascissa \(x_0\): se ce ne sono due, la corrispondenza ha doppia immagine e non è funzione.
Definizione 44.5 — Funzione reale di variabile reale
Una funzione reale di variabile reale è una funzione \(f: D\to \mathbb{R} \) con \(D\subseteq \mathbb{R} \). L’insieme \(D\) è il dominio (sottoinsieme di \(\mathbb{R} \)), e i valori \(f(x)\) sono numeri reali.
Sono le funzioni più studiate in matematica e in fisica: tutte le grandezze fisiche misurabili dipendono da numeri reali (tempo, lunghezza, massa, \(\ldots \)) e producono numeri reali. Lo studio sistematico di queste funzioni è il contenuto principale dell’analisi (capitoli 126 e seguenti).
Spesso una funzione è data “con la sua formula” senza precisare il dominio: in tal caso si intende il dominio naturale, cioè il più grande sottoinsieme di \(\mathbb{R} \) in cui la formula ha senso e produce un risultato reale.
Procedura — Determinare il dominio naturale
Per stabilire il dominio naturale di una funzione \(f(x)\) data tramite una formula, si impongono tutte le condizioni che rendano l’espressione ben definita in \(\mathbb{R} \):
Il dominio naturale è l’intersezione di tutte queste condizioni.
Esempio 44.4 — Funzione polinomiale
\(f(x)=3x^2 - 5x + 4\) è definita per ogni \(x\in \mathbb{R} \) (nessuna restrizione). Dominio naturale: \(\mathbb{R} \).
Esempio 44.5 — Funzione razionale
\(f(x)=\dfrac {x+1}{x-2}\). Va imposto \(x-2\neq 0 \Rightarrow x\neq 2\). Dominio: \(\mathbb{R} \setminus \{2\}\).
Esempio 44.6 — Funzione con radice
\(f(x)=\sqrt {x-3}\). Va imposto \(x-3\ge 0 \Rightarrow x\ge 3\). Dominio: \([3, +\infty )\).
Esempio 44.7 — Funzione con radice e frazione
\(f(x)=\dfrac {1}{\sqrt {x-1}}\). Due condizioni:
Intersezione: \(x>1\). Dominio: \((1,+\infty )\).
Esempio 44.8 — Distinzione tra funzione e non-funzione
Per ciascuna delle seguenti relazioni tra \(\mathbb{R} \) e \(\mathbb{R} \), stabilire se è una funzione di \(\mathbb{R} \) in \(\mathbb{R} \).
Soluzione.
Esempio 44.9 — Dominio naturale
Determinare il dominio naturale di \(f(x) = \dfrac {\sqrt {x+2}}{x-3}\).
Soluzione. Condizioni:
Dominio: \([-2,+\infty )\setminus \{3\}\), ossia \([-2, 3)\cup (3,+\infty )\).
Esempio 44.10 — Calcolo di immagini
Sia \(f(x) = x^2 - 2x + 3\). Calcolare \(f(0)\), \(f(1)\), \(f(-2)\), \(f(\sqrt {2})\).
Soluzione.
Esempio 44.11 — Da tabella a funzione
Sia data la tabella:
Indovinare una formula per \(f(x)\).
Soluzione. I valori sono \(2, 5, 10, 17, 26\): le differenze tra valori consecutivi sono \(3, 5, 7, 9\), ossia i dispari. Questo suggerisce \(f(x)=x^2+1\): \(1+1=2\), \(4+1=5\), \(9+1=10\), \(16+1=17\), \(25+1=26\). \(\checkmark\)
Esempio 44.12 — Immagine di una funzione
Determinare l’immagine di \(f:\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), \(f(x)=x^2+4\).
Soluzione. Per ogni \(x\in \mathbb{R} \), \(x^2\ge 0\), dunque \(f(x)\ge 4\). Inoltre, ogni valore \(y\ge 4\) è raggiunto (con \(x=\pm \sqrt {y-4}\)). Quindi \(\operatorname {Im}(f) = [4,+\infty )\). Il codominio \(\mathbb{R} \) è più ampio dell’immagine: \(f\) non è suriettiva.
Esercizio 44.1
Riepilogo