Capitolo 45
Funzioni iniettive, suriettive, biiettive, inverse

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Due insiemi possono dirsi della stessa potenza quando esiste fra di essi una corrispondenza biunivoca: i biiettivi sono la chiave per misurare gli infiniti.”

— adattamento da Georg Cantor, Beiträge zur Begründung der transfiniten Mengenlehre (1895)

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45.1 Introduzione motivazionale

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Nel capitolo precedente abbiamo introdotto le funzioni e i tre insiemi che le definiscono (dominio, codominio, immagine). Ora le classifichiamo secondo come si distribuiscono le frecce dal dominio al codominio: ogni elemento di \(B\) è raggiunto? Ogni elemento di \(A\) va in un \(y\) diverso? Le risposte a queste domande definiscono i concetti di funzione iniettiva, suriettiva, biiettiva.

Queste proprietà non sono curiosità: hanno conseguenze profonde. Una funzione biiettiva si può “invertire”: esiste una nuova funzione, \(f^{-1}\), che riporta indietro ciò che \(f\) aveva trasformato. Le coppie funzione/inversa sono fra le strutture più importanti della matematica: \(x^n\) e \(\sqrt [n]{x}\), \(a^x\) e \(\log _a x\), \(\operatorname{sen} x\) e \(\operatorname{arcsen} x\). Studieremo queste funzioni elementari nei capitoli 68, 81, 98.

Concluderemo il capitolo con la composizione di funzioni, l’operazione che “incatena” più trasformazioni e che è il fondamento di tutta l’analisi: senza composizione non avremmo regola della catena per la derivata (capitolo 135), né funzioni composte da studiare.

45.2 Funzioni iniettive

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Definizione 45.1 — Funzione iniettiva

Una funzione \(f:A\to B\) si dice iniettiva se a elementi distinti del dominio corrispondono immagini distinte:

\[ \forall x_1, x_2\in A:\quad x_1 \neq x_2 \;\Longrightarrow \; f(x_1)\neq f(x_2). \]

Equivalentemente (formulazione contropositiva, spesso più comoda da verificare):

\[ \forall x_1, x_2\in A:\quad f(x_1) = f(x_2) \;\Longrightarrow \; x_1 = x_2. \]

In parole: nessun elemento di \(B\) “riceve” più di una freccia.

Esempio 45.1

Teorema 45.1 — Test della retta orizzontale

Una funzione \(f:D\subseteq \mathbb{R} \to \mathbb{R} \) è iniettiva se e solo se ogni retta orizzontale interseca il suo grafico al più in un punto.

Dimostrazione. L’iniettività dice che a ogni valore \(y_0\in \mathbb{R} \) corrisponde al massimo un \(x_0\in D\) con \(f(x_0)=y_0\). Equivalente: la retta \(y=y_0\) tocca il grafico al più in un punto.

[Picture]

Figura 45.1: Test della retta orizzontale. A sinistra, \(y=x^3\) è iniettiva: ogni orizzontale tocca il grafico in un solo punto. A destra, \(y=x^2\) non lo è: la retta \(y=1\) tocca la parabola in due punti, \(x=1\) e \(x=-1\), che producono entrambi \(y=1\).

Nota  — Iniettività e monotonia

Le funzioni strettamente monotone (sempre crescenti, oppure sempre decrescenti) sono iniettive. È una conseguenza diretta del fatto che, se \(x_1<x_2\), allora \(f(x_1)<f(x_2)\) (o \(f(x_1)>f(x_2)\) se decrescente), e in entrambi i casi \(f(x_1)\neq f(x_2)\).

Il viceversa non è sempre vero: esistono funzioni iniettive non monotone (ad esempio una funzione che è crescente su \([0,1]\) e cambia “ordine” ma rimane iniettiva). Per funzioni continue su un intervallo, però, vale il viceversa: continua + iniettiva \(\Rightarrow \) monotona (lo vedremo nel capitolo 131).

45.3 Funzioni suriettive

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Definizione 45.2 — Funzione suriettiva

Una funzione \(f:A\to B\) si dice suriettiva (o onto) se ogni elemento del codominio è immagine di almeno un elemento del dominio:

\[ \forall y\in B,\ \exists x\in A:\ f(x) = y. \]

Equivalentemente: \(\operatorname {Im}(f) = B\).

Esempio 45.2

Nota  — Suriettività dipende dal codominio scelto

Una stessa formula può essere suriettiva o no a seconda del codominio dichiarato. \(f(x)=x^2\) non è suriettiva \(\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), ma è suriettiva \(\mathbb{R} \to [0,+\infty )\). Tagliare opportunamente il codominio è un modo per rendere suriettiva qualunque funzione: basta porre \(B=\operatorname {Im}(f)\).

45.4 Funzioni biiettive

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Definizione 45.3 — Funzione biiettiva

Una funzione \(f:A\to B\) è biiettiva (o biunivoca, o biiezione) se è contemporaneamente iniettiva e suriettiva: a ogni \(y\in B\) corrisponde uno e un solo \(x\in A\) con \(f(x)=y\).

Esempio 45.3

\[ f \text { biiettiva} \iff f \text { iniettiva } \land \ f \text { suriettiva}. \]

45.5 Funzione inversa

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Quando una funzione è biiettiva, possiamo “percorrere le frecce all’indietro”: nasce così la funzione inversa.

Definizione 45.4 — Funzione inversa

Sia \(f:A\to B\) una funzione biiettiva. La sua funzione inversa è la funzione \(f^{-1}:B\to A\) definita da

\[ f^{-1}(y) = x \quad \iff \quad f(x) = y. \]

Attenzione!  — \(f^{-1}\) non è \(1/f\)

Il simbolo \(f^{-1}\) indica la funzione inversa di \(f\), non il suo reciproco. Cioè \(f^{-1}(x) \neq \dfrac {1}{f(x)}\) in generale. La notazione è ambigua, ma standard: il contesto e le parentesi chiariscono il senso.

Procedura  — Determinare l’inversa di una funzione \(f:A\to B\) biiettiva

1.
Si parte dall’equazione \(y = f(x)\).
2.
Si risolve in \(x\) in funzione di \(y\) ottenendo \(x = g(y)\) per qualche espressione \(g\).
3.
Si rinomina la variabile per riportarla a \(x\): \(f^{-1}(x) = g(x)\).

Esempio 45.4 — Inversa di una funzione lineare

Trovare l’inversa di \(f:\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), \(f(x) = 3x + 5\).

Soluzione. \(f\) è biiettiva (è lineare strettamente crescente). Da \(y = 3x+5\) ricaviamo \(x = \tfrac {y-5}{3}\). Quindi

\[ f^{-1}(x) = \frac {x-5}{3}. \]

Verifica: \(f(f^{-1}(x)) = 3\cdot \tfrac {x-5}{3} + 5 = x-5+5 = x\). \(\checkmark\)

Teorema 45.2 — Proprietà dell’inversa

Se \(f:A\to B\) è biiettiva e \(f^{-1}:B\to A\) è la sua inversa:

Teorema 45.3 — Grafico dell’inversa

Nel piano cartesiano, il grafico di \(f^{-1}\) è il simmetrico del grafico di \(f\) rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante (la retta \(y=x\)).

Dimostrazione (idea). Il punto \((x_0, y_0)\) appartiene al grafico di \(f\) se e solo se \(y_0 = f(x_0)\). Per definizione dell’inversa, ciò equivale a \(x_0 = f^{-1}(y_0)\), cioè \((y_0, x_0)\) appartiene al grafico di \(f^{-1}\). Scambiare ascissa e ordinata corrisponde geometricamente alla riflessione rispetto a \(y=x\).

[Picture]

Figura 45.2: Grafico di una funzione biiettiva \(f(x)=x^2\) ristretta a \([0,+\infty )\) e della sua inversa \(f^{-1}(x)=\sqrt {x}\). I due grafici sono simmetrici rispetto alla bisettrice \(y=x\): ogni punto \((a, b)\) sul grafico di \(f\) corrisponde a un punto \((b, a)\) sul grafico di \(f^{-1}\).

Esempio 45.5 — Inversa di una potenza

\(f:[0,+\infty )\to [0,+\infty )\), \(f(x)=x^n\) (con \(n\in \mathbb{N} ^*\)). È biiettiva, e l’inversa è la radice \(n\)-esima:

\[ f^{-1}(x) = \sqrt [n]{x}. \]

Per \(n=2\): parabola e radice quadrata, simmetriche rispetto a \(y=x\).

Nota  — Restringere il dominio per invertire

\(f(x)=x^2\) su tutto \(\mathbb{R} \) non è biiettiva. Ma se restringiamo il dominio a \([0,+\infty )\) diventa iniettiva (e suriettiva su \([0,+\infty )\)), quindi invertibile. Questa è una tecnica generale: per costruire la radice quadrata di un reale negativo non si può; per costruirla di un reale positivo serve scegliere uno solo dei due segni, e si sceglie convenzionalmente quello positivo. Riprenderemo lo stesso ragionamento per \(\operatorname{arcsen} \), \(\arccos \), \(\operatorname{arctg} \) nel capitolo 98.

45.6 Composizione di funzioni

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Definizione 45.5 — Funzione composta

Siano \(f:A\to B\) e \(g:B\to C\) due funzioni. La funzione composta \(g\circ f\) (si legge “\(g\) composta con \(f\)” oppure “\(g\) tondino \(f\)”) è la funzione \(g\circ f: A\to C\) definita da

\[ (g\circ f)(x) = g(f(x)). \]

Si legge “prima si applica \(f\), poi \(g\)”: l’ordine è cruciale.

Esempio 45.6 — Composizione passo passo

Siano \(f(x) = x+1\) e \(g(x) = x^2\). Allora:

\[ (g\circ f)(x) = g(f(x)) = g(x+1) = (x+1)^2 = x^2+2x+1. \]
\[ (f\circ g)(x) = f(g(x)) = f(x^2) = x^2+1. \]

Le due composizioni non coincidono: \(f\circ g \neq g\circ f\) in generale. La composizione non è commutativa.

Teorema 45.4 — Proprietà della composizione

Nota  — Inversa come “cancella-funzione”

L’inversa \(f^{-1}\) è esattamente quella funzione che, composta con \(f\), dà l’identità: applica \(f\), poi \(f^{-1}\), e torni al punto di partenza. È il motivo per cui le coppie \(a^x \leftrightarrow \log _a x\), \(\operatorname{sen} x \leftrightarrow \operatorname{arcsen} x\) sono strumenti di calcolo: permettono di “annullare” un’operazione applicandone un’altra.

45.7 Esempi svolti

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Esempio 45.7 — Verificare iniettività

Mostrare che \(f:\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), \(f(x) = 5x - 7\), è iniettiva.

Soluzione. Supponiamo \(f(x_1) = f(x_2)\). Allora \(5x_1 - 7 = 5x_2 - 7\), da cui \(5x_1 = 5x_2\), ossia \(x_1 = x_2\). Iniettiva.

Esempio 45.8 — Funzione non iniettiva

Mostrare che \(f:\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), \(f(x) = x^2 - 4\), non è iniettiva, e indicare una restrizione del dominio su cui diventa iniettiva.

Soluzione. \(f(3) = 9-4 = 5\) e \(f(-3) = 9-4 = 5\): due valori diversi danno la stessa immagine. Non iniettiva. Restringendo il dominio a \([0,+\infty )\), \(f\) diventa strettamente crescente, dunque iniettiva.

Esempio 45.9 — Determinare l’inversa

Determinare l’inversa di \(f:\mathbb{R} \setminus \{1\}\to \mathbb{R} \setminus \{0\}\), \(f(x) = \dfrac {2}{x-1}\).

Soluzione. Da \(y = \dfrac {2}{x-1}\):

\[ y(x-1) = 2 \quad \Rightarrow \quad x = \dfrac {2}{y} + 1 = \dfrac {2+y}{y}. \]

Quindi \(f^{-1}(x) = \dfrac {2+x}{x} = \dfrac {2}{x}+1\), definita per \(x\neq 0\).

Esempio 45.10 — Composizione

Date \(f(x) = \sqrt {x}\) (dominio \([0,+\infty )\)) e \(g(x) = x+5\), calcolare \(g\circ f\) e \(f\circ g\), specificando il dominio di ciascuna.

Soluzione.

Le due composizioni differiscono sia nell’espressione che nel dominio.

Esempio 45.11 — Verificare che due funzioni sono inverse

Verificare che \(f(x) = \dfrac {x-3}{2}\) e \(g(x) = 2x+3\) sono inverse l’una dell’altra.

Soluzione.

Entrambe le composizioni danno l’identità: \(f = g^{-1}\) (e \(g = f^{-1}\)).

Esempio 45.12 — Restringere per invertire

Sia \(f(x) = x^2 - 4x + 7\). Restringere opportunamente il dominio e trovare l’inversa.

Soluzione. Completiamo il quadrato: \(f(x) = (x-2)^2 + 3\). Vertice in \((2, 3)\), parabola con la concavità verso l’alto. Per renderla iniettiva, prendiamo il ramo \(x\ge 2\). Allora \(f:[2,+\infty )\to [3,+\infty )\) è biiettiva.

Da \(y = (x-2)^2 + 3\), con \(x\ge 2\):

\[ (x-2)^2 = y - 3 \Rightarrow x - 2 = \sqrt {y-3} \quad (\text {ramo positivo}) \Rightarrow x = 2 + \sqrt {y-3}. \]

Quindi \(f^{-1}(x) = 2 + \sqrt {x-3}\), definita per \(x\ge 3\).

45.8 Esercizi proposti

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Esercizio 45.1

1.
Stabilisci se le funzioni sono iniettive, suriettive, biiettive (rispetto a \(\mathbb{R} \to \mathbb{R} \)): (a) \(f(x) = 5 - 2x\); (b) \(f(x) = x^2 + 1\); (c) \(f(x) = x^3 - x\); (d) \(f(x) = |x|\); (e) \(f(x) = e^x\) (cenno: lo studieremo nel cap. 81).
2.
Determina, se possibile, l’inversa delle seguenti funzioni: (a) \(f(x) = 4x - 9\); (b) \(f(x) = \dfrac {1}{x+2}\) (\(x\neq -2\)); (c) \(f(x) = \sqrt {x-1}\) (\(x\ge 1\)); (d) \(f(x) = 3x^5 + 1\).
3.
Restringi il dominio per rendere biiettive le seguenti funzioni e poi trova l’inversa: (a) \(f(x) = x^2 - 1\); (b) \(f(x) = (x-3)^2 + 4\); (c) \(f(x) = -x^2 + 6x\) (suggerimento: ramo decrescente).
4.
Per le coppie di funzioni, calcola \(g\circ f\) e \(f\circ g\) (specificando il dominio): (a) \(f(x) = 2x+1\) e \(g(x) = x^2\); (b) \(f(x) = x+3\) e \(g(x) = \sqrt {x}\); (c) \(f(x) = \dfrac {1}{x}\) e \(g(x) = x+1\).
5.
Stabilisci se le seguenti coppie sono inverse l’una dell’altra: (a) \(f(x) = 3x - 4\) e \(g(x) = \dfrac {x+4}{3}\); (b) \(f(x) = x^2\) e \(g(x) = \sqrt {x}\) (con dominio appropriato); (c) \(f(x) = x^3 + 1\) e \(g(x) = \sqrt [3]{x-1}\).
6.
Sia \(f:\mathbb{R} \to \mathbb{R} \), \(f(x) = 2x^3 + 5\). (a) Mostra che è biiettiva. (b) Trova \(f^{-1}\). (c) Calcola \(f^{-1}(7)\), \(f^{-1}(5)\), \(f^{-1}(13)\).
7.
Verifica geometricamente: i grafici di \(f(x) = e^x\) e \(g(x) = \ln x\) sono simmetrici rispetto alla bisettrice \(y = x\). (Saranno studiati nel cap. 82.)
8.
Per la composizione, mostra che in generale \(f\circ g \neq g\circ f\): (a) calcola \(f\circ g\) e \(g\circ f\) per \(f(x)=x+2\), \(g(x)=3x\). Confronta; (b) trova un caso particolare in cui invece \(f\circ g = g\circ f\).
9.
(Discussione.) “Tutte le funzioni \(\mathbb{R} \to \mathbb{R} \) continue e strettamente monotone sono biiettive”. Vero o falso? Motiva, eventualmente con esempi (suggerimento: cosa cambia se l’immagine non è tutto \(\mathbb{R} \)?).

45.9 Riepilogo del capitolo

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