“
Concedimi che si possa, di un triangolo qualsiasi, conoscere l’area dati i tre lati, senza ricorrere
all’altezza.”
— Erone di Alessandria, Metrica, libro I (i sec. d.C.)
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Nel capitolo sull’equivalenza delle figure piane (58) abbiamo introdotto in modo astratto il concetto di area come grandezza geometrica, attribuita a una figura piana, additiva rispetto alla scomposizione e invariante per isometrie. Abbiamo anche definito due figure equivalenti se hanno la stessa area, e equiscomponibili se si possono decomporre in parti congruenti.
Adesso passiamo dal qualitativo al quantitativo: vogliamo calcolare numericamente l’area dei principali poligoni — rettangolo, parallelogramma, triangolo, trapezio, rombo, poligoni regolari — partendo da poche misure (lati, altezze, diagonali, apotema) e da una formula chiusa.
L’idea-guida è sempre la stessa: ricondurre la figura a un rettangolo equivalente. Una volta nota l’area del rettangolo come \(b \cdot h\) — postulato di base —, tutte le altre formule si ottengono per equivalenza geometrica (raddoppio del triangolo, taglio-e-incolla del parallelogramma, smontaggio del trapezio). Le formule che otterremo non sono regole da memorizzare a vuoto: sono teoremi di equivalenza, ciascuno con una dimostrazione visiva di una o due righe.
A chiusura del capitolo introdurremo due formule più potenti: la formula di Erone, che calcola l’area di un triangolo conoscendone solo i tre lati (senza altezza); e la formula generale per i poligoni regolari, basata sulla nozione di apotema (63). Queste formule saranno usate sistematicamente in geometria solida (volumi di prismi e piramidi) e in geometria analitica.
Teorema 64.1 — Area del rettangolo
L’area di un rettangolo di lati \(b\) (base) e \(h\) (altezza) vale
Nota — Perché lo assumiamo come postulato
La formula \(A = b \cdot h\) è il punto di partenza: la prendiamo come postulato (o, equivalentemente, come definizione di unità di area). Tutte le formule per gli altri poligoni si ricondurranno a quella del rettangolo per equivalenza.
In particolare, l’area del quadrato di lato \(\ell \) è \(A = \ell ^2\) (caso \(b=h=\ell \)).
Esempio 64.1 — Area di un rettangolo
Un rettangolo ha base \(8\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e altezza \(5\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). La sua area è
Teorema 64.2 — Area del parallelogramma
L’area di un parallelogramma di base \(b\) e altezza relativa \(h\) (distanza tra la base e il lato ad essa opposto) vale
Dimostrazione. Sia \(ABCD\) un parallelogramma di base \(AB = b\) e altezza \(h\). Tracciamo l’altezza da \(D\) alla retta \(AB\): questa intercetta sul lato \(AB\) (o sul suo prolungamento) un piede \(H\). Si ottiene così un triangolo rettangolo \(ADH\), che possiamo “staccare” da sinistra e “incollare” a destra del parallelogramma sul lato \(BC\) (i due triangoli rettangoli risultano congruenti per costruzione, perché \(AD \cong BC\) e gli angoli corrispondenti sono uguali per parallelismo). La figura risultante è un rettangolo di base \(b\) e altezza \(h\), equiscomponibile con il parallelogramma di partenza. Quindi \(A_{\text {parall}} = A_{\text {rett}} = b\cdot h\).
Attenzione! — \(h\) è l’altezza, non il lato obliquo
L’altezza \(h\) è la distanza perpendicolare tra la base e il lato opposto, non la lunghezza del lato obliquo. Confondere le due cose è l’errore più comune.
Teorema 64.3 — Area del triangolo
L’area di un triangolo di base \(b\) e altezza relativa \(h\) vale
Dimostrazione. Sia \(ABC\) un triangolo qualsiasi, con base \(AB = b\) e altezza relativa \(h\). Considero la traslazione che porta \(C\) in un nuovo punto \(C'\) tale che \(ACBC'\) sia un parallelogramma (geometricamente: ribalto il triangolo attorno al punto medio di \(BC\)). Si ottiene un parallelogramma di base \(b\) e altezza \(h\), composto da due triangoli congruenti (l’originale e il suo ribaltato). Per il teorema precedente, l’area del parallelogramma è \(b \cdot h\), quindi quella del triangolo è la metà:
Nota — Tre basi, tre altezze, stessa area
Un triangolo ha tre possibili basi (i tre lati) e quindi tre possibili altezze. La formula \(A = b\cdot h/2\) deve dare lo stesso valore qualunque coppia base-altezza si usi: questo è un test di coerenza che si può usare per controllare la correttezza dei calcoli.
Esempio 64.2 — Triangolo rettangolo
In un triangolo rettangolo, i due cateti sono base e altezza l’uno dell’altro. Quindi l’area è semplicemente il semiprodotto dei cateti:
Per esempio, cateti \(6\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e \(8\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\): \(A = 6\cdot 8/2 = 24\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\).
Esempio 64.3 — Triangolo equilatero
In un triangolo equilatero di lato \(\ell \), l’altezza misura \(h = \tfrac {\ell \sqrt {3}}{2}\) (capitolo 59). Quindi
Teorema 64.4 — Area del trapezio
L’area di un trapezio di basi \(B\) (maggiore) e \(b\) (minore) e altezza \(h\) vale
Dimostrazione. Sia \(ABCD\) un trapezio con \(AB = B\), \(CD = b\) e altezza \(h\). Lo affianchiamo a un suo ribaltato \(A'B'C'D'\) in modo che le due basi maggiori si trovino su rette opposte: si ottiene un parallelogramma di base \(B + b\) e altezza \(h\). Il trapezio è metà di questo parallelogramma, quindi
Nota — Trapezio rettangolo e trapezio isoscele
La formula vale per ogni tipo di trapezio. Nel caso del trapezio rettangolo, uno dei lati obliqui coincide con l’altezza. Nel caso del trapezio isoscele, l’altezza può essere ricavata dai lati obliqui con Pitagora.
Teorema 64.5 — Area del rombo (e di ogni quadrilatero con diagonali perpendicolari)
L’area di un rombo di diagonali \(d_1\) e \(d_2\) vale
La stessa formula vale per qualsiasi quadrilatero le cui diagonali siano perpendicolari (per esempio l’aquilone).
Dimostrazione. Le diagonali di un rombo sono perpendicolari e si bisecano (capitolo 37). Costruiamo il rettangolo i cui lati sono paralleli alle diagonali del rombo e passano per i suoi vertici: questo rettangolo ha lati \(d_1\) e \(d_2\), e contiene il rombo. Per simmetria, il rombo occupa esattamente la metà di questo rettangolo (i quattro triangoli rettangoli esterni al rombo, ciascuno con cateti \(d_1/2\) e \(d_2/2\), si possono ribaltare sui quattro triangoli rettangoli interni al rombo, ricoprendolo). Quindi
Nota — Rombo come parallelogramma
Poiché il rombo è anche un parallelogramma, vale anche \(A = b\cdot h\) (lato per altezza). Le due formule sono entrambe valide e devono dare lo stesso risultato. Si sceglie quella più comoda secondo i dati disponibili.
Caso speciale: il quadrato è un rombo con \(d_1 = d_2 = d\) (la diagonale). Quindi \(A = d^2/2\). Confronto con \(A = \ell ^2\): i due valori coincidono perché \(d = \ell \sqrt {2}\) e dunque \(d^2/2 = 2\ell ^2/2 = \ell ^2\).
Spesso di un triangolo si conoscono i tre lati ma non un’altezza. La formula di Erone di Alessandria (i sec. d.C.) permette di calcolare l’area direttamente dai lati.
Teorema 64.6 — Formula di Erone
Sia \(ABC\) un triangolo di lati \(a, b, c\), e sia
il suo semiperimetro. Allora l’area del triangolo è
Dimostrazione (idea). Si tracciano l’altezza \(h\) relativa al lato \(a\) e si esprime \(h\) in funzione dei tre lati usando il teorema di Pitagora applicato ai due triangoli rettangoli in cui l’altezza divide \(ABC\). Si ottiene
che, sostituita in \(A = \tfrac {a\cdot h}{2}\) e dopo manipolazioni algebriche (differenza di quadrati ripetuta), conduce alla forma fattorizzata di Erone. La dimostrazione completa è elementare ma laboriosa; rimandiamo ad approfondimenti o a una verifica numerica negli esempi.
Esempio 64.4 — Triangolo \(13\)-\(14\)-\(15\) — terna pitagorica famosa
Sia \(a = 13\), \(b = 14\), \(c = 15\). Allora \(p = (13+14+15)/2 = 21\), e
(Verifica: l’altezza relativa al lato \(14\) vale \(h = 2A/14 = 12\), e con Pitagora si controlla \(5^2 + 12^2 = 13^2\) e \(9^2 + 12^2 = 15^2\). \(\checkmark\))
Esempio 64.5 — Triangolo \(3\)-\(4\)-\(5\)
Triangolo rettangolo: \(p = 6\), \(A = \sqrt {6\cdot 3\cdot 2\cdot 1} = \sqrt {36} = 6\). Confronto con la formula del triangolo rettangolo: \(A = 3\cdot 4/2 = 6\). \(\checkmark\)
Nota — Quando usare Erone
La formula di Erone è particolarmente utile quando i dati sono i tre lati e non si vuole (o non si può) calcolare un’altezza. Se invece si conoscono base e altezza, usare direttamente \(A = b\cdot h/2\) è più rapido.
Per i poligoni regolari (capitolo 63) esiste una formula generale che usa l’apotema \(a\), cioè la distanza dal centro al punto medio di ogni lato.
Teorema 64.7 — Area di un poligono regolare
L’area di un poligono regolare di perimetro \(2p\) e apotema \(a\) vale
dove \(p\) è il semiperimetro.
Dimostrazione. Un poligono regolare con \(n\) lati si scompone in \(n\) triangoli congruenti, ciascuno avente per base un lato del poligono (\(\ell \)) e per altezza l’apotema (\(a\)). L’area di ciascun triangolo è \(\tfrac {\ell \cdot a}{2}\). Sommando:
In pratica, dato un poligono regolare con \(n\) lati, il rapporto apotema/lato dipende solo da \(n\). Si chiama numero fisso:
Esempio 64.6 — Valori notevoli del numero fisso
Nota che per l’esagono regolare \(f_6 = \tfrac {\sqrt {3}}{2}\) coincide con la metà del lato del triangolo equilatero costruito sull’apotema: l’esagono regolare è infatti composto da \(6\) triangoli equilateri di lato \(\ell \).
Esempio 64.7 — Parallelogramma
Un parallelogramma ha base \(12\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e altezza relativa \(7\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Calcolare l’area.
Soluzione. \(A = b\cdot h = 12\cdot 7 = 84\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\).
Esempio 64.8 — Trapezio rettangolo
Un trapezio rettangolo ha basi \(B = 15\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e \(b = 9\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\), e altezza \(h = 6\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Calcolare l’area.
Soluzione.
Esempio 64.9 — Rombo dalle diagonali
Un rombo ha diagonali \(16\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\) e \(12\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\). Calcolare area e lato.
Soluzione. Area: \(A = d_1\cdot d_2/2 = 16\cdot 12/2 = 96\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\).
Lato: per Pitagora applicato al triangolo rettangolo formato da metà delle due diagonali,
(Verifica: l’altezza del rombo, calcolata da \(A = \ell \cdot h\), vale \(h = A/\ell = 96/10 = 9.6\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).)
Esempio 64.10 — Triangolo con Erone
Calcolare l’area di un triangolo di lati \(6\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\), \(8\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\), \(10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Soluzione. È un triangolo rettangolo (terna \((6,8,10) = 2\cdot (3,4,5)\)), ma usiamo Erone come verifica.
\(p = (6+8+10)/2 = 12\).
Verifica diretta come triangolo rettangolo: \(A = 6\cdot 8/2 = 24\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\). \(\checkmark\)
Esempio 64.11 — Triangolo equilatero — verifica con Erone
Calcolare con Erone l’area di un triangolo equilatero di lato \(10\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Soluzione. \(p = 30/2 = 15\).
Verifica con la formula \(A = \ell ^2\sqrt {3}/4\): \(A = 100\sqrt {3}/4 = 25\sqrt {3}\). \(\checkmark\)
Esempio 64.12 — Esagono regolare
Calcolare l’area di un esagono regolare di lato \(6\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Soluzione. Apotema: \(a = f_6\cdot \ell = \tfrac {\sqrt {3}}{2}\cdot 6 = 3\sqrt {3} \approx 5.196\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Semiperimetro: \(p = 6\cdot 6/2 = 18\).
Area: \(A = p\cdot a = 18\cdot 3\sqrt {3} = 54\sqrt {3} \approx 93.53\,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\).
(Verifica: l’esagono è composto da \(6\) triangoli equilateri di lato \(6\), ciascuno di area \(36\sqrt {3}/4 = 9\sqrt {3}\). Totale: \(54\sqrt {3}\). \(\checkmark\))
Esempio 64.13 — Quadrato dalla diagonale
Calcolare l’area di un quadrato di diagonale \(8\,{\mathrm{c} \mathrm{m} }\).
Soluzione. Usiamo la formula del rombo con \(d_1 = d_2 = 8\):
In alternativa, dal lato: \(\ell = d/\sqrt {2} = 8/\sqrt {2} = 4\sqrt {2}\), e \(A = \ell ^2 = 32\cdot \,{\mathrm{c} \mathrm{m} ^{2} }\).
Esercizio 64.1
Riepilogo
Triangolo: \(A = \dfrac {b\cdot h}{2}\). Si dimostra raddoppiando il triangolo per ottenere un parallelogramma. Casi notevoli:
Formula di Erone: per un triangolo di lati \(a, b, c\) e semiperimetro \(p = (a+b+c)/2\),
Utile quando si conoscono solo i tre lati.